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Cosa è la febbreLa
febbre è un aumento della temperatura corporea superiore a 37-37.5°C
se misurata a livello ascellare, o a 37.5-38°C se misurata a livello
rettale o nell'orecchio. |
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Di
vetro (pediatrico)
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E'
una sottile colonnina graduata di vetro contenente un liquido (non
più, per legge, mercurio). |
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Digitale
elettronico a cristalli liquidi
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Può
essere utilizzato, come il precedente, sia per la misurazione ascellare
che rettale. I modelli per la misurazione rettale presentano un'asta
morbida, meno traumatica. Quando si avverte un segnale acustico, sul display compare la temperatura del bambino. E' veloce, preciso (se posizionato correttamente), sicuro e resistente, anche in caso di caduta. |
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Auricolare
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Deve
essere utilizzato a livello del canale auricolare. |
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Cutaneo
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Rileva
la temperatura esterna. |
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Striscia
a cristalli liquidi
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Rileva
la temperatura esterna. Si appoggia sulla fronte e, dopo pochi secondi, appare scritto il valore della temperatura del bambino. Non è preciso, per cui ne sconsigliamo l'uso. |
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Ad
infrarossi
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Rileva
la temperatura esterna |
Dove misurare la temperatura
Preferibilmente
la temperatura deve essere misurata a livello ascellare o rettale.
Nel bambino piccolo è consigliabile misurare la temperatura per
via rettale (1/2 grado più alta, mediamente, rispetto a quella
ascellare); infatti questa misurazione è attendibile, precisa,
abbastanza veloce (sono necessari da 1 a 3 minuti, in alcuni modelli anche
meno). Può essere meno attendibile in presenza di diarrea o infiammazioni
anali
Nel bambino più grande è preferibile la misurazione esterna
(ascellare); in questo caso è necessario che il termometro rimanga
a stretto contatto con la pelle per almeno 3-5 minuti.
Le altre modalità di misurazione sono meno attendibili, richiedendo una certa manualità e precisione nell'utilizzo dello strumento. La misurazione auricolare può essere imprecisa in presenza di otite o di cerume nel condotto uditivo.
Come procedere
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Per
la misurazione rettale
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Per
la misurazione ascellare
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Per
la misurazione auricolare
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Per
la misurazione cutanea
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La febbre quindi è una "spia" che segnala che può esserci qualcosa che non va, che il corpo sta reagendo all'attacco di una malattia. Per questo motivo è necessario osservare il bambino nel suo complesso:
oppure:
Inoltre bisogna osservare se presenta altri disturbi oltre la febbre:
Il più delle volte è necessario attendere 24 ore prima che questi segni siano evidenti.
Ancor prima di somministrare farmaci, è utile:
I farmaci antifebbrili vanno somministrati se la febbre è causa di "disagio": di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38.5°C ascellari, ovvero ai 39°C rettali o auricolari. Se invece la febbre è di lieve entità, se il bambino è abbastanza tranquillo e non lamenta dolori, di solito non è necessaria alcuna terapia medica.
Il
farmaco di primo impiego è il "paracetamolo". E' consigliabile
lo sciroppo. Possono essere utilizzate anche le bustine e, nei bambini
più grandi, le compresse. Le supposte vanno riservate ai casi di
vomito o di rifiuto a prendere le medicine per bocca (perchè vengono
assimilate meno bene).
La dose di sciroppo dipende dal peso del bambino (e NON dalla sua età).
In pratica, dividendo il peso (in kg) per 2 si ottengono i millilitri
(ml) di sciroppo da somministrare (un esempio: in bambino di 10 kg deve
assumere 5 ml di sciroppo). La dose massima è di 20 ml di sciroppo
(dose da non aumentare anche se il bambino pesa più di 40 kg).
Il farmaco abbassa la febbre dopo circa 1 ora, e la sua efficacia persiste
di solito per 4-5 ore (non sempre riporta la temperatura a valori normali).
Può essere somministrato nuovamente dopo 6 ore circa se la febbre
torna ad essere elevata e crea disturbo al bambino.
Se è poco efficace, la dose, su consiglio del pediatra, può
essere aumentata, o somministrata ad intervalli più brevi (ad esempio
dopo sole 4 ore)
E' bene consultare il pediatra se:
riferendo:
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