Febbre - Cosa fare se
  Agg 24/03/2010

      Febbre

 

Cosa è la febbre

La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore a 37-37.5°C se misurata a livello ascellare, o a 37.5-38°C se misurata a livello rettale o nell'orecchio.
La temperatura può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, ingestione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell'ambiente, pianto: in tali condizioni va quindi ricontrollata.

Perchè compare

Quando l'organismo viene aggredito da virus o da batteri, spesso si difende aumentando la sua temperatura, perchè in questa situazione i germi crescono con difficoltà, e il sistema immunitario di difesa diviene più efficiente.
Anche se può sembrare strano, quindi, la febbre è, nella maggior parte dei casi, una reazione naturale e utile.

Come si misura

La febbre deve essere accertata e misurata col termometro; non è sufficiente basarsi sulla percezione che il bambino sia più o meno caldo.

Esistono diversi tipi di termometro:

Di vetro (pediatrico)

E' una sottile colonnina graduata di vetro contenente un liquido (non più, per legge, mercurio).
Può essere impiegato sia per la misurazione rettale che per quella ascellare.
E' molto preciso e abbastanza veloce, ma non sempre è di facile lettura e, non essendo infrangibile, può rompersi. Per questo motivo, soprattutto nel bambino piccolo, è consigliabile acquistare un modello "di sicurezza", con rivestimento plastico nella zona più delicata (compresa tra il bulbo e la colonnina), per evitare, in caso di rottura accidentale, di ferire il bambino.

Digitale elettronico a cristalli liquidi
Può essere utilizzato, come il precedente, sia per la misurazione ascellare che rettale. I modelli per la misurazione rettale presentano un'asta morbida, meno traumatica.
Quando si avverte un segnale acustico, sul display compare la temperatura del bambino.
E' veloce, preciso (se posizionato correttamente), sicuro e resistente, anche in caso di caduta.
Auricolare

Deve essere utilizzato a livello del canale auricolare.
Sul display compare la temperatura del bambino.
E' comodo e molto veloce, ma è costoso, e non sempre preciso.

Cutaneo

Rileva la temperatura esterna.
Sul display compare la temperatura del bambino.
E' comodo e molto veloce, ma è costoso e non sempre preciso.

Striscia a cristalli liquidi
Rileva la temperatura esterna.
Si appoggia sulla fronte e, dopo pochi secondi, appare scritto il valore della temperatura del bambino.
Non è preciso, per cui ne sconsigliamo l'uso.
Ad infrarossi

Rileva la temperatura esterna
Si appoggia sula fronte e in pochi secondi appare la temperatura
E' costoso e richiede l'osservanza scrupolosa di alcune condizioni (stabilizzazione dell'apparecchio e/o del bambino alla temperatura dell'ambiente in cui avviene la misurazione, "taratura" dell'apparecchio con la misurazione ascellare abituale, attesa di almeno 5 minuti senza tenere in mano l'apparecchio prima di procedere ad una nuova misurazione, ecc.), per cui ne sconsigliamo l'uso

Dove misurare la temperatura

Preferibilmente la temperatura deve essere misurata a livello ascellare o rettale.
Nel bambino piccolo è consigliabile misurare la temperatura per via rettale (1/2 grado più alta, mediamente, rispetto a quella ascellare); infatti questa misurazione è attendibile, precisa, abbastanza veloce (sono necessari da 1 a 3 minuti, in alcuni modelli anche meno). Può essere meno attendibile in presenza di diarrea o infiammazioni anali
Nel bambino più grande è preferibile la misurazione esterna (ascellare); in questo caso è necessario che il termometro rimanga a stretto contatto con la pelle per almeno 3-5 minuti.

Le altre modalità di misurazione sono meno attendibili, richiedendo una certa manualità e precisione nell'utilizzo dello strumento. La misurazione auricolare può essere imprecisa in presenza di otite o di cerume nel condotto uditivo.

Come procedere

  1. Afferrate il termometro (se di vetro) tra pollice e indice, poi "sbattetelo" più volte con alcuni colpi secchi, fino a che la colonnina di mercurio non è scesa sotto i 36°C, oppure accendere il termometro digitale

  2. A seconda della modalità di misurazione:
Per la misurazione rettale
  • Mettete il bambino sdraiato sulla schiena, flettendone le gambe sull'addome e tenendole bloccate con una mano all'altezza delle caviglie; oppure a pancia sotto o sul fianco
  • Inserite con delicatezza nell'ano il bulbo del termometro (cioè la parte più sottile), per circa 2 cm.
  • Accostate i glutei affinchè rimangano ben chiusi.
  • Mantenete il bambino ben fermo per tutta la durata della misurazione
Per la misurazione ascellare
  • Badate a che la pelle dell'ascella sia bene asciutta
  • Posizionate il termometro in verticale, con il bulbo nel cavo ascellare (e non in orizzontale, col rischio che il bulbo scivoli fuori).
  • Tenete con forza il braccio del bambino accostato alla parete laterale del torace
Per la misurazione auricolare
  • Seguite scrupolosamente le indicazioni per il corretto uso del termometro
  • Posizionate il "beccuccio" del termometro in corrispondenza del canale auricolare, indirizzandolo verso il timpano e "tirando" leggermente il padiglione auricolare verso l'indietro e l'esterno
Per la misurazione cutanea
  • Seguite scrupolosamente le indicazioni per il corretto uso del termometro (sono presenti in commercio diversi tipi: alcuni richiedono il contatto con la cute, altri no)
  1. Trascorso il tempo necessario, leggete sul termometro il valore raggiunto (per ottenere la temperatura reale, dalla temperatura rettale e auricolare vanno sottratte "cinque lineette", cioè 0,5°C. Ad esempio, se segna 38°C, il vero valore della temperatura corporea è di 37,5°C).

Cosa osservare nel bambino con febbre

La febbre quindi è una "spia" che segnala che può esserci qualcosa che non va, che il corpo sta reagendo all'attacco di una malattia. Per questo motivo è necessario osservare il bambino nel suo complesso:

  • è abbastanza vivace?
  • ha un discreto appetito?
  • ha voglia di giocare?

oppure:

  • piange frequentemente?
  • è molto lamentoso e sofferente?
  • vuole stare solo in braccio?

Inoltre bisogna osservare se presenta altri disturbi oltre la febbre:

  • ha dolore alle orecchie?
  • respira con difficoltà, o tossisce?
  • lamenta mal di gola?
  • ha macchie sul corpo?
  • presenta vomito o diarrea?
  • ha mal di pancia?

Il più delle volte è necessario attendere 24 ore prima che questi segni siano evidenti.

Cosa fare

Ancor prima di somministrare farmaci, è utile:

  1. offrire spesso al bambino liquidi a temperatura ambiente (acqua, tè, camomilla) un poco zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà

  2. non coprirlo in maniera eccessiva (perchè così facendo non si permette al corpo di traspirare e, pertanto, di disperdere calore)

  3. preparargli piccoli pasti facilmente digeribili, e non forzarlo se non ha appetito

Quando somministrare i farmaci

I farmaci antifebbrili vanno somministrati se la febbre è causa di "disagio": di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38.5°C ascellari, ovvero ai 39°C rettali o auricolari. Se invece la febbre è di lieve entità, se il bambino è abbastanza tranquillo e non lamenta dolori, di solito non è necessaria alcuna terapia medica.

Farmaci antifebbrili

Il farmaco di primo impiego è il "paracetamolo". E' consigliabile lo sciroppo. Possono essere utilizzate anche le bustine e, nei bambini più grandi, le compresse. Le supposte vanno riservate ai casi di vomito o di rifiuto a prendere le medicine per bocca (perchè vengono assimilate meno bene).
La dose di sciroppo dipende dal peso del bambino (e NON dalla sua età). In pratica, dividendo il peso (in kg) per 2 si ottengono i millilitri (ml) di sciroppo da somministrare (un esempio: in bambino di 10 kg deve assumere 5 ml di sciroppo). La dose massima è di 20 ml di sciroppo (dose da non aumentare anche se il bambino pesa più di 40 kg).
Il farmaco abbassa la febbre dopo circa 1 ora, e la sua efficacia persiste di solito per 4-5 ore (non sempre riporta la temperatura a valori normali). Può essere somministrato nuovamente dopo 6 ore circa se la febbre torna ad essere elevata e crea disturbo al bambino.
Se è poco efficace, la dose, su consiglio del pediatra, può essere aumentata, o somministrata ad intervalli più brevi (ad esempio dopo sole 4 ore)

Quando consultare il pediatra

E' bene consultare il pediatra se:

  • il bambino ha pochi mesi
  • la febbre persiste da più di 24 ore
  • sono presenti altri disturbi
  • la temperatura è molto elevata, causa sofferenza al bambino, e non si abbassa dopo avere somministrato il paracetamolo
  • siete preoccupati

riferendo:

  • l'età del bambino
  • la dose di farmaco somministrata
  • la temperatura misurata correttamente (nei primi anni di vita a livello rettale, poi a livello ascelare, mettendo il termometro verticalmente, col bulbo nel cavo ascellare, e tenendo il braccio ben stretto contro il torace)
  • la durata della febbre
  • eventuali altri disturbi
  • se il bambino è stato a contatto, nei giorni precedenti, con persone ammalate

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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  Farmaci antifebbrili
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