Parotite epidemica - Orecchioni - Cosa fare se
  0-16 anni
Parotite epidemica
(Orecchioni)

 

Di cosa si tratta

La parotite è una malattia infettiva virale, molto contagiosa, che lascia una protezione permanente.

Come ci si contagia

La trasmissione della malattia avviene da persona a persona, tramite le goccioline delle secrezioni respiratorie.
Di solito si è contagiosi da 1-2 giorni prima fino a 9 giorni dopo l'inizio della tumefazione delle parotidi.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione di solito è di 12-25 giorni (di media di 16-18 giorni).

Come si manifesta

Compaiono malessere, mal di testa, talvolta febbre, dolore ai lati del collo, sotto l'orecchio, quando si apre la bocca, si mastica, si deglutisce.
Entro 1-2 giorni diviene poi evidente l'ingrossamento delle parotidi (che sono ghiandole che producono saliva, poste davanti e sotto il padiglione auricolare), tumefazione che ingrossa il viso in modo caratteristico (da qui il nome "orecchioni").
L'ingrossamento delle parotidi può essere bilaterale, o monolaterale (in questo caso può divenire bilaterale dopo alcuni giorni).

Possibili sono le complicazioni che solitamente insorgono dalla 4a alla 10a giornata.
Solitamente si manifestano con rialzo febbrile, mal di testa, vomito (segni che indicano una possibile irritazione delle meningi che ricoprono il cervello), oppure con dolore ed ingrossamento dei testicoli (è una complicazione che può insorgere nei maschi adulti).

Cosa fare

Essendo una malattia virale, non esistono cure specifiche né per la malattia, né per prevenire le complicazioni.
Sono da evitate alimenti piccanti, salati o acidi, perché sono mal tollerati.

Chiamate il medico se:

  • compaiono febbre, e/o vomito, e/o mal di testa importante (quando il bambino sembrava ormai in fase di guarigione)
  • il bambino appare sofferente
  • siete preoccupati

Riammissione a scuola

La riammissione in comunità è possibile dopo 9 giorni dalla comparsa della tumefazione della parotide, sempre che il bambino sia in buone condizioni generali.

Bisogna sapere che

  • Se la tumefazione è stato molto modesta o ha colpito un solo lato, la malattia è comunque superata e non ci si riammala una seconda volta
  • In un soggetto su tre la malattia non causa l'ingrossamento delle parotidi, ma solo di altre ghiandole salivari più interne: in questi casi la diagnosi può essere difficile
  • Alcuni bambini vaccinati comunque contraggono la parotite (alcuni vaccini, utilizzati soprattutto in passato, davano risultati poco efficaci). I casi di malattia nei soggetti vaccinati dovrebbero in futuro essere sempre meno frequenti.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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 Mantenete la calma!
 
  Introduzione-Indice
 
 
  Di cosa si tratta
  Come ci si contagia
  Incubazione
  Come si manifesta
  Cosa fare
  Riammissione
  Bisogna sapere che