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Di
cosa si tratta
I
pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il
corpo umano, cibandosi del sangue. Di solito vivono sui capelli, e
pungono il cuoio capelluto depositando un liquido che provoca prurito.
Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini.
La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova.
Le lendini sono attaccate tenacemente al capello, specialmente all'altezza
della nuca e sopra e dietro le orecchie. |
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Come
ci si contagia
Il
passaggio del pidocchio da una testa all'altra può avvenire sia
per contatto diretto (i capelli si toccano) che indiretto (con lo scambio
di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.).
L'infezione non è indice di cattiva igiene.

Come
si manifesta
Si
manifesta con un intenso prurito al capo. Se si guarda attentamente tra
i capelli vicino al cuoio capelluto, soprattutto all'altezza della nuca
e dietro e sopra le orecchie, si vedono le lendini: sono uova allungate,
traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color
bianco o marrone chiaro.
Attenzione!
Non bisogna confondere le lendini con la forfora. Le lendini sono tenacemente
attaccate al capello da una particolare sostanza adesiva, a differenza
della forfora, facilmente eliminabile con il pettine.

Cosa
fare
| Un
trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, anche se non
garantisce future reinfestazioni dato che nessun prodotto ha effetto
preventivo. |
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-
applicate sui capelli un prodotto specifico, che il vostro pediatra
consiglierà
- cercate
di sfilare tutte le lendini rimaste o manualmente o utilizzando un pettine
a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo
dalla radice, dopo aver sciacquato i capelli con con aceto bianco, applicando
poi per 30-60 minuti un asciugamano bagnato con la stessa soluzione
-
ripetete il trattamento completo dopo 8 giorni
- disinfettate
le lenzuola, gli abiti e i pupazzi di pezza: lavarli in acqua calda
oppure a secco (soprattutto i cappelli) oppure lasciarli all'aria aperta
per 48 ore(i pidocchi lontano dal cuoio capelluto moiono)
-
lavate accuratamente pettini e spazzole (immergerli in acqua calda per
10 minuti e/o lavarli con shampo

Cosa
evitare di trasmetterla
- evitare
di prestare e scambiare oggetti personali (pettini, sciarpe, cappelli,
spazzole, salviette, ecc.)
- evitare
di ammucchiare capi di vestiario (chiedere che a scuola, in piscina
e in palestra siano assegnati, se possibile, armadietti personali)
- controllare
periodicamente e accuratamente i capelli dei propri figli (soprattutto
a livello della nuca e dietro le orecchie), specialmente se frequentano
la scuola o se si grattano la testa, per accertarsi che non ci siano
lendini
Attenzione!
Le norme per evitare la trasmissione della pediculosi sono le sole valide
per non prendere i pidocchi.
I prodotti contro i pidocchi non hanno un'azione preventiva, ma servono
solo per debellare l'infezione già in atto.

Riammissione
a scuola
Se
si esegue scrupolosamente la terapia sopra riportata, il bambino può
tornare a scuola il mattino dopo il primo trattamento (con il certificato
del medico curante).

Le informazioni
di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun
modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico;
per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra.
I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione
continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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