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Di
cosa si tratta
La
pertosse è una malattia altamente contagiosa caratterizzata da
tosse molto intensa ed insistente. E' volgarmente nota come "tosse
canina" o "tosse asinina" per l'"urlo" caratteristico
che bambini ed adulti talvolta emettono quando tentano di respirare durante
o dopo un forte accesso di tosse.
Si tratta di una malattia disturbante, pericolosa nel lattante, in cui
può presentarsi con apnee che raramente posssono essere fatali.

Come
ci si contagia
La
pertosse è causata da un battere, la Bordetella Pertussis, che
si trova nella bocca, nel naso e nella gola di una persona infetta, e
viene trasmesso per contatto stretto quando la persona parla. starnutisce
o tossisce.
La
contagiosità è massima nelle prime 2-3 settimane di infezione,
nella fase quindi in cui i tipici severi accessi di tosse non sono ancora
cominciati e in cui la tosse viene facilmente confusa con una "normale"
tosse di un raffreddore o di una laringotracheite virale. Ciò rende
particolarmente difficile proteggere i bambini piccoli, particolarmente
a rischio di complicazioni, dal contagio. La durata della contagiosità
varia da caso a caso, potendo protrarsi anche per 6-7 settimane dall'inizio
della sintomatologia.
Le
fonti di infezione sono solitamente le scuole e gli asili. Anche però
gli adulti e gli adolescenti possono trasmettere l'infezione, in quanto
la vaccinazione eseguita di routine nei primi anni di vita non ha un effetto
duraturo. Ne consegue che adolescenti ed adulti possono reinfettarsi e
a loro volta trasmettere l'infezione ai piccolini non ancora o incompletamente
vaccinati.

Periodo
di incubazione
Il
periodo di incubazione, in media di 7-10 gg, può variare da 6 a
21 giorni.

Come
si manifesta
La
malattia esordisce in modo abbastanza subdolo, con i sintomi di una comune
infezione delle prime vie respiratorie: raffreddore con rinorrea chiara,
sternuti, e tosse non particolarmente intensa. Questi sintomi posssono
durare fino a 2 settimane, e vengono seguiti da accessi di tosse sempre
più severi. La febbre, quando c'è, è bassa.
Durante
un classico accesso di tosse:
- si
sente un caratteristico "urlo" quando il paziente tenta di
respirare
- la
tosse produce del muco denso, appiccicoso
- può
verificarsi il vomito
- le
labbra e le unghie possono assumere un colore violaceo, per la mancanza
di ossigeno
- il
paziente rimane esausto al termine dell'accesso
Esistono
anche forme più lievi di pertosse (più frequenti in età
scolare o, in soggetti parzialmente immunizzati contro la pertosse), difficili
da diagnosticare perchè i sintomi assomigliano ad un normale raffreddore,
e non sempre è presente l'"urlo".
Gli
accessi di tosse possono durare molti mesi nella forma classica, o solo
pochi giorni nelle forme lievi.
Le
complicazioni sono particolarmente frequenti nei primi mesi di vita: convulsioni,
encefalite, otite media, anoressia e disidratazione, soprattutto polmonite.
La
pertosse può essere pericolosa per la vita di lattanti non completamente
vaccinati: l'80% delle morti negli ultimi 10 anni ha riguardato lattanti
sotto i 6 mesi di vita.
Negli
adolescenti e negli adulti la pertosse può causare tosse severa,
con difficoltà a respirare, mangiare, dormire, e può portare
a fratture costali, polmonite e rendere necessario il ricovero

Cosa
fare
La
pertosse deve essere trattata con un antibiotico, sia per attenuare la
sintomatologia (in tal caso la terapia è tanto più efficace
quanto più precocemente viene cominciata, possibilmente prima che
compaiano gli accessi tipici di tosse) sia per ridurre la contagiosità.
Solitamente si utilizza un macrolide (eritromicina, claritromicina, azitromicina),
per un periodo di almeno 2 settimane.
Se
si tratta di un bambino piccolo, sotto i 6 mesi, o di un paziente a rischio
di complicazioni, è consigliabile l'ospedalizzazione.
Quando
contattare il pediatra?
- se
il bambino ha meno di 1 anno di vita, e avete il sospetto che il bambino
sia venuto a contatto con un soggetto con pertosse
- se
il bambino sembra avere un tipo di tosse che ricorda la pertosse (v.
sopra)
- se
siete preoccupati o avete qualsiasi dubbio da chiarire

Riammissione
a scuola
Il
bambino può tornare all'asilo o a scuola dopo 5 giorni dall'inizio
della terapia antibiotica.

Prevenzione
L'unica
misura preventiva primaria è la vaccinazione (v. scheda
dedicata nella sezione "Vaccinazioni").
In
caso di esposizione al contagio:
- I
soggetti in età inferiore a 7 anni che non abbiano iniziato o
completato il ciclo vaccinale dovrebbero iniziarlo o completarlo secondo
gli schemi prestabiliti. Bambini che abbiano ricevuto solo 3 dosi di
vaccino, se l'ultima risale a più di 6 mesi prima del contagio,
devono ricevere la 4a dose. Bambini che abbiano ricevuto 4 dosi di vaccino
devono ricevere una 5a dose se l'ultima dose risale a più di
3 anni prima del contagio, a meno che abbiano 7 anni o più.
- Indipendentemente
dall'età e dallo stato vaccinale, tutti i contatti stretti (familiari
e non) devono ricevere una chemioprofilassi con eritromicina o altro
macrolide (v. sopra) per 2 settimane

Cosa
non fare
- Non
serve recarsi in alta montagna, su cabinovie o aerei, secondo una credenza
che l'aria povera di ossigeno possa ridurre la proliferazione della
Bordetella pertussis

Le informazioni
di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun
modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico;
per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra.
I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione
continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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