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Di
cosa si tratta
Gli
insetti della famiglia degli imenotteri (ape, calabrone, vespa) hanno
un pungiglione, con cui iniettano nella pelle un veleno che, di solito,
provoca solo problemi locali. Tuttavia, in soggetti allergici, si possono
avere reazioni anche molto gravi.

Come
si manifesta
Nella
sede della puntura si forma immediatamente una chiazza gonfia, rossa e
dolente. Il dolore in genere scompare entro 2 ore, mentre il gonfiore
può aumentare ancora per 24 ore. Al centro, può essere visibile
un punto nero, (segno che nella pelle è rimasto il pungiglione
e che si trattava di un'ape).
Se le punture sono numerose (soprattutto se dovute a calabrone), si possono
avere sintomi generali, come vomito, diarrea, mal di testa e febbre: si
tratta di sintomi dovuti alla grande quantità di veleno iniettato,
non ad allergia.
Punture localizzate alla lingua e alla bocca in genere possono provocare
problemi di respirazione.
Infine, in soggetti ipersensibili, si possono avere sintomi di allergia,
fino allo shock anafilattico.

Cosa
fare
Portate
immediatamente il bambino al Pronto Soccorso se:
- il
bambino ha avuto precedentemente una grave reazione allergica alla puntura
d'ape (prendete anche tutti (nel frattempo, prendete anche tutti gli
altri provvedimenti del caso)
- compaiono
sintomi di allergia
Chiamate
immediatamente il medico se:
- ci
sono molte punture, soprattutto se da calabrone
- il
bambino è stato punto in bocca

Negli
altri casi
- Togliete
l'eventuale pungiglione grattandolo via con un coltellino o una carta
di credito; se ne rimane solo un piccolo frammento, usate una pinzetta
o un ago sterile come per togliere una scheggia
- Applicate
ghiaccio
- Chiamate
successivamente il medico se:
- non
riuscite a togliere il pungiglione
- il
gonfiore continua ad aumentare dopo 24 ore
- il
dolore persiste oltre le 2 ore
- il
gonfiore risale oltre il polso in caso di puntura alla mano o oltre
la caviglia in caso di puntura al piede

Cosa
non fare
Non
schiacciate la pelle intorno al pungiglione per farlo schizzare fuori:
favorireste solo l'entrata in circolo del veleno
Prevenzione
Le
sostanze repellenti non funzionano con questo tipo di insetti, pertanto:
- Attenzione
a frutteti in fiore e campi di trifoglio
- Non
lasciate camminare il bambino a piedi nudi sul prato
- Controllate
accuratamente la camera e le lenzuola del bambino, dopo aver aerato
l'ambiente
- Insegnate
al bambino a riconoscere i nidi di vespe
- Attenzione
ai profumi, alle bibite dolci, alla frutta, al miele, alle marmellate:
attirano le vespe!

Le informazioni
di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun
modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico;
per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra.
I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione
continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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