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Prima
di tutto non nuocere!
Ci sono condizioni
in cui, pur nell'intento di fare qualcosa per alleviare i disturbi del
bambino, si rischia di arrecargli più danni che benefici. Paradossalmente,
talora, è meglio non fare nulla che fare qualcosa che potrebbe
peggiorare la situazione. Altre volte, abitudini o provvedimenti abitualmente
utili o comunque innocui possono, nel caso specifico, divenire dannosi
per la salute.
Questa rubrica
si propone di segnalare tali situazioni, sottolineando di volta in volta
i comportamenti errati o che comunque possono nuocere. Si riferiscono
ad argomenti trattati più estesamente in altre rubriche, per cui,
se volete saperne di più, utilizzate il motore
di ricerca, che vi proporrà tutte le schede di amicopediatra.it
in cui l'argomento è trattato.

- non applicate
creme, oli, cosmetici grassi: favoriscono
la formazione dei comedoni. Se proprio dovete usarli, preferite
quelli a base acquosa e comunque lavateli via la sera prima di coricarvi
- non applicate
alcool, saponi medicati o aggressivi:
non danno nessun vantaggio, anzi irritano la pelle
- cercate
di evitare di strofinare la pelle
e, in genere, qualsiasi forma di pressione
- cercate
di non "spremere" i comedoni
e i foruncoli; nella pulizia dei foruncoli con pus, usate garze
sterili e pulite senza premere solo dopo aver ben lavato
mani e viso
- non indossate
vestiti stretti, che facciano attrito
sulle parti interessate dall'acne

- Non
utilizzate l'umidificatore nella
camera del bambino: favorireste lo sviluppo degli acari
- Non tenete
la temperatura in casa sopra i 19-20
gradi
- Non utilizzate
un materasso in lattice: non può
essere rivestito, perchè si deteriorerebbe rapidamente, e d'altra parte
viene colonizzato dagli acari come gli altri tipi di materasso
- Evitate
di tenere nella camera del bambino peluche,
tappeti, tendoni, coperte di piumino, e tutto ciò
che trattiene la polvere
- Evitate
di tenere animali domestici: oltre
a essere portatori di polvere, possono a loro volta dare allergia

- Non
spremete l'ascesso senza un'indicazione
del medico. In ogni caso, fatelo delicatamente, e solo dopo aver praticato,
in corrispondenza della parte chiara e sottile della pelle che copre
l'ascesso, un foro il più largo possibile, mediante l'ago di
una siringa.

- Non
applicate panni freddi sulla fronte, sulla nuca o sotto il labbro superiore;
non servono.
- Non
premete sulla parte ossea, dura, del naso
- Non
riempite le narici con alcunchè: nel rimuoverlo, di solito il
sanguinamento si ripresenta
- Il
sangue deglutito è irritante per lo stomaco. Non agitatevi se
succede che il bambino lo vomiti.
- Non
somministrate farmaci a base di acido acetilsalicilico: allungano il
tempo di sanguinamento, anche per una settimana dopo la loro assunzione.

- Non
applicate cinti erniari: sono inutili
e spesso aumentano il rischio ernia strozzata

- Non
applicate bottoni, fasce contenitive, monete
sulla tumefazione: sono inutili e spesso dannosi. L'ernia ombelicale,
se lasciata a se stessa, si risolve spontaneamente, senza alcun rischio
e senza che sia necessario fare nulla

- Non
fate bagni troppo caldi e lunghi
(soprattutto in piscina): il contatto prolungato con l'acqua irrita
la pelle.
- Non
usate altro che sapone, comunque
neutro
- Non
esponete il bambino al sole, agli
sforzi fisici, al forte caldo:
possono peggiorare la situazione
- Evitate
indumenti troppo pesanti o aderenti,
di lana o fibre sintetiche
- Non
applicate sulla pelle pomate a base di antistaminici:
potreste avere più danni che benefici

- Non
lasciate che il bambino lecchi la
ferita: favorirebbe un'infezione
- Non
lasciate che il bambino rimuova anzitempo la crosta:
potrebbe formarsi una cicatrice esteticamente più evidente
- Non
usate alcool su ferite aperte: brucia
e può danneggiare i tessuti
- Non
rompete eventuali vescicole di sangue:
favorireste l'infezione

- Non
utilizzate, o utilizzate il meno possibile, il girello
- impone
al bambino movimenti innaturali, e contrari al corretto sviluppo di
ossa e articolazioni
- comporta
il rischio di traumi, causati da "cappottamenti" del girello
soprattutto in corrispondenza di scalini, piani inclinati e buchi del
pavimento
-
fa sì che il bambino si abitui, per spostarsi e per raggiungere
ciò che lo interessa, ad utilizzare con una semplice spinta delle
punte dei piedi le ruote del girello, invece di attivare quegli schemi
motori (tutti quegli "esercizi" che deve fare un bambino per
passare dalla sua posizione di partenza, ad esempio seduto sul pavimento,
alla posizione a quattro zampe, al gattonamento, al rizzarsi in piedi,
ecc.) che costituiscono le basi della motricità di una persona.

- Non
somministrate acido acetilsalicilico
per il dolore

- Non
applicate acqua dolce su una lesione
provocata da una medusa: potreste fare scoppiare le vescicole della
medusa eventualmente rimaste sulla pelle, favorendo il contatto di questa
col veleno

- Non
agitatevi: il bambino ha bisogno
di essere calmato e rassicurato
- Non
incidete la ferita nè succhiate
o aspirate il sangue: il veleno entra in circolo per via linfatica e
solo inpiccolissima parte col sangue; inoltre, rischiereste a vostra
volta l'avvelenamento per l'entrata in circolo del veleno attraverso
lesioni anche piccole della mucosa della bocca!
- Non
somministrate il siero antivipera:
si stima che in Europa muoiano più persone per la scorretta somministrazione
del siero che per il morso di vipera!
- Non
dare da bere alcoolici
- Non
fate camminare il bambino che è
stato morso: ciò favorirebbe l'entrata in circolo del veleno

- Non
fate bagni troppo lunghi e caldi
(soprattutto in piscina): il contatto prolungato con l'acqua irrita
la pelle.
- Non
eccedete nell'uso del sapone
- Non
esponete il bambino al sole, agli
sforzi fisici, al forte caldo:
possono peggiorare la situazione
- Evitate
indumenti troppo pesanti o aderenti,
di lana o fibre sintetiche
- Non
applicate sulla pelle pomate a base di antistaminici:
potreste avere più danni che benefici
- Evitate
alimenti produttori o stimolanti
la produzione di istamina
- fragole,
agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone
- pomodori,
spinaci, fecola di patate
- arachidi,
noci, nocciole, mandorle
- fave,
piselli, ceci, lenticchie, fagioli
- albume,
formaggi fermentati (grana, pecorino, gruviera, gorgonzola), yogurt,
lievito di birra
- cioccolato,
insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo
- vino,
birra, coca-cola, caffè
- crostacei,
frutti di mare, pesce conservato (tonno, salmone, sardine, alici)

- Non
schiacciate la pelle intorno al pungiglione per farlo schizzare fuori:
favorireste solo l'entrata in circolo del veleno

- Non
cercate di rimuovere la zecca facendola
oscillare o tirandola bruscamente: favorireste il distacco della testa
- Non
uccidete la zecca schiacciandola con le mani
- Non
cercate di staccare la zecca cospargendola di smalto
per le unghie, alcool o petrolio: si tratta di tentativi
di interromperne la respirazione, destinati però all'insuccesso,
perchè la zecca respira solo poche volte in un'ora

- Uso
scorretto delle gocce di fisiologica
nel naso. Gli errori principali:
- non
utilizzare una quantità sufficiente di soluzione fisiologica
- non
indirizzare il getto verso l'orecchio
- Non
ripetere la procedura se il respiro non è libero. La parte anteriore
del naso può sembrare libera, mentre quella posteriore può
essere ancora piena di muco asciutto. Ricordatevi che introdurre le
gocce nel naso senza poi cercare di liberarlo produce pochi risultati.
- Abuso
di gocce decongestionanti o spray
per il naso chiuso. Se la congestione nasale interferisce con la respirazione,
insistete con i lavaggi nasali; invece utilizzate con molta cautela
le gocce vasocostritttici e solo su prescrizione medica: questi prodotti
liberano solo inizialmente il naso e hanno poi un effetto irritante
e congestionante; se usati tante volte determinano danno alle mucose.
- Evitate
di usare farmaci per bocca di tipo antistaminico,
perchè non sono in grado di rimuovere le secrezioni secche del
naso e non hanno alcun effetto sui virus.


-
Non
date subito da mangiare al bambino: è facile che lo vomiti
-
Non
somministrate farmaci antidolorifici: se il dolore è tale
da richiedere un farmaco, è bene chiamare il medico; altrimenti,
il farmaco potrebbe mascherare sintomi che invece dovete tenere
d'occhio
-
Non
è necessario controllare le pupille del bambino
per verificare, come suggerito da qualcuno, se sono
di uguale diametro: oltre ad essere una valutazione
difficile (soprattutto se il bambino ha gli occhi
scuri o è piccolo), è del tutto inutile
(in quanto l'anormalità delle pupille è
preceduta da altri sintomi meglio identificabili,
come confusione mentale e difficoltà a camminare)
-
Non
svegliate il bambino ad ogni ora della notte: è superfluo
e, probabilmente, impossibile
- Non
mettete mai gocce nell'orecchio se non su indicazione del medico, soprattutto
se sospettate una lesione del timpano!

- Non
usate acqua per spegnere il fuoco
se vi sono apparecchi elettrici accesi
- Non
usate teli di nylon o comunque infiammabili
per spegnere il fuoco
- Non
rimuovete vestiti bruciati asciutti
attaccati alla pelle ustionata
- Non
applicate pomate, olio, burro o
altro sulla parte ustionata: lavate con acqua fredda
- Non
sospendete il lavaggio con acqua
fredda prima che siano trascorsi 15 minuti
- Non
applicate cerotti
- Non
bucate o rompete le bolle: finchè
sono integre, evitano l'infezione dei tessuti sottostanti

- Non
somministrate acido acetilsalicilico
per la febbre: vi è il rischio di una grave complicazione (la sindrome
di Reye, che colpisce il sistema nervoso e il fegato)
-
Non applicate colliri, colluttori o pomate
senza interpellare il pediatra: possono contenere cortisonici,
che sono controindicati nella varicella
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volete approfondire un argomento collegato, utilizzate
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informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono
in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto
medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio
Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e
revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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di queste informazioni. |
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