Allattamento al seno
      0-12 mesi

   Allattamento al seno

Perché scegliere di allattare

Scegliere di allattare vuol dire offrire al bambino il miglior latte possibile, perché:

è completo e soddisfa al meglio i suoi bisogni nutrizionali, senza bisogno di aggiunte

lo protegge meglio dalle infezioni (intestinali, soprattutto) e dalle allergie
è sempre pronto, a costo zero, alla temperatura ideale
aiuta mamma e bimbo a creare un profondo legame affettivo
Sono veramente eccezionali le situazioni in cui è necessario sospendere, del tutto o temporaneamente, l'allattamento, e sarà il medico a individuarle. Questo libretto si propone di fornire alcuni semplici consigli alle mamme che allattano o si apprestano a farlo e che, soprattutto se alla prima esperienza, possono trovarsi in difficoltà con un compito tanto importante quanto naturale.

Come allattare

Rilassatevi e riposate il più possibile, bevete molto e tenete una dieta la più possibile varia, ricca di liquidi, sali minerali e vitamine e con un buon apporto di calorie (almeno 600 in più al giorno). Non fumate. Mantenete il seno ben pulito, sia per evitare di trasmettere infezioni al vostro bambino, sia per prevenire le ragadi.

In pratica, quando allattate:

1. Lavatevi le mani

2. Con acqua bollita e garza sterile, pulite il seno, muovendo dal capezzolo verso l'areola (la zona scura intorno al capezzolo)

3. Mettetevi comode, sostenendo ad esempio il bambino con qualche cuscino e le gambe con uno sgabello; potete scegliere qualsiasi posizione, ma badate a che il bambino riesca a respirare bene e ad attaccarsi afferrando contemporaneamente capezzolo ed areola; cambiatela spesso, in modo da favorire lo svuotamento di tutti i dotti mammari

Da sedute: tenete il bambino in braccio, girato verso la mamma, con la testa nella piega del gomito, in modo che non sia costretto a girare la testa per arrivare al seno
Da distese: mettetevi sul fianco, col bambino, pure sul fianco, rivolto verso di voi, col capo all'altezza del seno
Nella "posizione rugby": questa posizione, particolarmente utile in caso di ingorgo mammario, è così chiamata perché il corpo del bambino viene tenuto sotto l'ascella della madre con un braccio, mentre il capo è sostenuto con l'altra mano, proprio come un pallone da rugby

4. Cominciate la poppata una volta con un seno, una volta con l'altro (a meno che vi sia ingorgo mammario, nel qual caso è meglio svuotare prima il seno gonfio e dolente: v. anche il capitolo relativo all'ingorgo mammario)

5. Dolcemente, avvicinate la guancia del bambino al seno, in modo che per istinto egli cercherà il capezzolo

6. Stringete tra pollice ed indice areola e capezzolo: il bambino si attaccherà così facilmente, afferrandoli contemporaneamente

7. Contemporaneamente, con le altre dita, sostenete il seno da sotto, lasciando libera l'areola: in questo modo eviterete che il peso della mammella faccia sfuggire di bocca capezzolo ed areola.

8. Lasciate attaccato il bambino al primo seno per una quindicina di minuti, poi, quando vedete che succhia di meno e prima che si stanchi e si addormenti, staccatelo. Importante, per prevenire le ragadi: nello staccarlo, non allontanatelo lasciando che rimanga appeso al capezzolo, ma infilate un dito nell'angolo della bocca del bimbo e spingete poi il seno verso il basso

9. Dopo un breve riposo di qualche minuto, offrite l'altro seno. Ricordate che la poppata dovrebbe durare in tutto circa 20-30 minuti, per evitare il rischio di irritare il capezzolo e che il bambino succhi a vuoto e ingurgiti aria.

10. Terminata la poppata, aiutate il bambino a "fare il ruttino" tenendolo in posizione verticale col capo appoggiato sulla spalla

11. Dopo la poppata lavate il seno con acqua tiepida e senza sapone, asciugatelo bene (anche col phon, eventualmente), poi copritelo con coppette assorbenti (non quelle con la protezione impermeabile!), che cambierete spesso se umide. Indossate vestiti leggeri e comodi. Lasciate spesso il seno liberamente all'aria, ma non direttamente al sole

Ogni quanto devo attaccarlo ?

E' una delle domande più frequenti che una mamma che allatta pone al pediatra. L'allattamento, soprattutto nelle prime settimane di vita, non deve seguire orari rigidi: se attaccate il bambino quando mostra di avere fame, senza farlo attendere troppo, eviterete che, succhiando in modo frenetico, possa irritare il capezzolo. In pratica, fintanto che la produzione di latte non si è stabilizzata e il neonato non ha recuperato il peso alla nascita (di solito entro le due settimane di vita), attaccate pure il bambino ogni volta che piange o sembra essere affamato. Poi, pur mantenendo l'allattamento "a richiesta", è meglio rispettare pause di almeno due ore tra un pasto e l'altro, per evitare alla mamma ritmi spesso difficili da sopportare.

Avrò latte a sufficienza ?

Il bambino, nelle prime settimane di vita, si scarica almeno 4 volte al giorno e bagna almeno 6 pannolini al giorno? Dopo il pasto, appare soddisfatto e si addormenta? Allora di sicuro mangia a sufficienza! Se invece è agitato o piange a lungo dopo la poppata, si attacca molto spesso e a lungo (più di 45 minuti), può sorgere il sospetto che il latte della mamma non sia sufficiente. Anche in questi casi, però, non perdetevi d'animo, ed eventualmente parlatene con il pediatra. Probabilmente il latte è comunque sufficiente se:

1. provate (di solito dopo 2-3 settimane dalla nascita) una sensazione di formicolio o di perdita di latte prima di allattare, o, mentre allattate, nel seno opposto a quello cui è attaccato il bambino

2. il bambino cresce, riacquistando il peso alla nascita entro 10-15 giorni e con un ritmo, nei primi 3 mesi, di 120-250 g alla settimana ( a seconda della sua "stazza")

Ecco perché si consiglia solitamente la "pesata settimanale" del bambino, nudo, alla stessa ora, prima del pasto.

Viceversa, non è di solito necessaria la "doppia pesata", prima e dopo il pasto. Eseguita una volta ogni tanto, può essere ingannevole (la quantità di latte a poppata può oscillare considerevolmente da una poppata all'altra) e, comunque, l'ansia che genera finisce per ridurre a sua volta la produzione di latte. Può essere utile solo in casi particolari, in cui si sospetti che il latte non sia sufficiente, ma per poco tempo e a tutti i pasti, in modo da permettere di conoscere la quantità di latte assunta in un intero giorno. Non fate aggiunte di latte artificiale, se non ve ne è la necessità, soprattutto nelle prime 5-6 settimane di vita, perché fanno sì che il bambino stimoli di meno il seno e di conseguenza questo produca meno latte. Per lo stesso motivo, e sempre nelle prime 5-6 settimane, non offrite il biberon con acqua o altre bevande.

Posso mangiare di tutto ?

Salvo casi particolari (ad esempio in caso di allergia dei genitori o dei fratelli del neonato, che vanno segnalate al pediatra), sono ben poche le limitazioni alla dieta della mamma che allatta:

caffè: preferibilmente decaffeinato, non più di 1-2 tazzine al giorno
thè: preferibilmente deteinato
vino e birra: al massimo ½ bicchiere di vino o una lattina di birra a pasto; da evitare i superalcolici!
cibi che danno un gusto particolare al latte: da evitare cavoli, carciofi, cipolle, aglio, asparagi, cioccolato, aromi e spezie

Nel caso in cui la mamma debba seguire una dieta priva di latte e latticini, è utile integrare la dieta con calcio.

Devo assumere dei farmaci...

E' meglio non assumere farmaci durante l'allattamento, salvo assoluta necessità e su indicazione del medico, in quanto possono sia ridurre la produzione di latte, sia modificarne la composizione, sia passare nel latte e provocare danni al bambino. Alcuni farmaci sono più "sicuri" di altri: paracetamolo, acido acetilsalicilico, amoxicillina ed eritromicina.

In pratica:

1.Segnalate al vostro medico che state allattando, se vi prescrive un farmaco
2.Consultate il pediatra prima di sospendere l'allattamento perchè assumete un farmaco
3.Prendete il farmaco subito dopo la poppata, e aspettate possibilmente alcune ore dopo l'assunzione, prima di riattaccare al seno il bambino

Posso conservare il mio latte ?

Talvolta è necessario "spremere" manualmente il seno, ad esempio per risolvere un ingorgo mammario o per offrire il latte al bambino in un secondo tempo. Più comodamente, si può "tirare il latte" col tiralatte:

1. attenzione all'igiene: lavatevi le mani e usate solo strumenti sterilizzati
2. fate impacchi tiepidi o applicate una boulle tiepida per qualche minuto, per favorire il flusso di latte
3. dopo avere applicato l'imbuto del tiralatte sull'areola, tirate delicatamente ma con regolarità, oppure, con la mano, spremete delicatamente il seno

Per conservare il latte così ottenuto:

1. utilizzate contenitori di plastica (il vetro è sconsigliato, perché sottrae al latte alcune sostanze, che rimangono attaccate alle pareti del contenitore)
2. conservatelo: in frigorifero, per non più di 24 ore, nel freezer del frigorifero per non più di 3 mesi, nel congelatore a -18°C non oltre i 2 anni
3. scongelarlo nel frigorifero o in acqua fredda, non a temperatura ambiente

Quando chiamare il pediatra.

1. Se il bambino cresce meno di 150 grammi a settimana dopo le prime due settimane

2. Se il seno fa male, è caldo o arrossato, soprattutto se avete febbre o compaiono strie gialle di pus nel latte

3. Se il bambino fa fatica ad attaccarsi Se avete dei dubbi sul vostro latte e avete intenzione di sospenderlo

Non è vero che...

1. Se il bambino non fa il ruttino, è segno che non ha digerito (il ruttino è solo il rumore della fuoriuscita dell'aria che si è raccolta nello stomaco durante il pasto, e non ha niente a che vedere con la digestione!)

2. Il bambino non sappia regolarsi da solo

3. Se non si seguono orari rigidi si rischia di dare cattive abitudini o di danneggiare lo stomaco del bambino

4. Il latte può "non avere sostanza" (col passare del tempo, il latte, è vero, diventa più acquoso, perché la sua composizione cambia, ma non per questo perde il suo valore nutrizionale)


Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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Se puoi allatta !
Indice
 
 

  Perché scegliere di       allattare

  Come allattare
  Ogni quanto attaccarlo
  Il latte è sufficiente ?
  Posso mangiare tutto ?
  Assunzione farmaci...
  Conservare il latte
  Consultare il pediatra
  Non è vero che