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Dati in sintesi del rapporto UNICEF The Global Child - L'infanzia nel mondo Nel mondo ci sono 2,1 miliardi di bambini, che rappresentano circa il 35% della popolazione mondiale. Ogni anno nascono circa quasi 129 milioni di bambini. Un bambino su 12 muore prima di aver compiuto 5 anni, in gran parte per cause prevenibili. Se il totale dei bambini nati al vertice mondiale del 1990 venisse considerato pari a 100, come sarebbero suddivisi? E quali esperienze avrebbero vissuto negli ultimi dieci anni? Su 100 bambini nel mondo:
Registrazione: la nascita di 33 bambini non viene registrata: di conseguenza essi non esistono ufficialmente, non hanno alcuna nazionalità. Vaccinazioni: 27 bambini non hanno ricevuto alcuna vaccinazione contro le malattie Malnutrizione: 32 bambini hanno sofferto di malnutrizione prima dei 5 anni; solo 44 bambini sono stati allattati esclusivamente al seno nei primi tre mesi di vita Acqua e impianti igienici: 18 bambini non hanno accesso all'acqua potabile; 39 vivono in aree prive di impianti igienici adeguati Istruzione: 18 bambini non frequentano la scuola e, di questi, 11 sono bambine; 25 bambini su 100 che iniziano a frequentare il primo anno delle elementari non proseguono fino al quinto anno. Alfabetizzazione: 17 bambini su 100 non sanno scrivere, né leggere, 11 sono bambine. Lavoro minorile: 1 bambino (tra i 5 e i 14 anni) su 4 dei paesi in via di sviluppo lavora:
Speranza di vita: Nel mondo, oggi, i bambini hanno una speranza di vita di 64 anni; nei paesi industrializzati la speranza di vita per i bambini è di 78 anni; nei 45 paesi maggiormente colpiti da HIV-AIDS, la speranza di vita media è di 58 anni; in Botswana, Malawi, Mozambico, Ruanda, Zambia e Zimbabwe - i paesi più colpiti dall'HIV/AIDS - per i bambini la speranza di vita è di meno di 43 anni.
Fame
e Malnutrizione
Metà dei bambini che vivono nei paesi dell'Asia
meridionale sono malnutriti. Brasile :Il 65% dei bambini vive in famiglie povere, il cui capofamiglia guadagna un salario minimo ($90 al mese). In particolare in Pernambuco il 15% dei bambini soffre di denutrizione e il 10% della popolazione muore prima di compiere 4 anni di età. Un bambino su tre in Albania, Uzbekistan e Tagikistan e uno su sette in Ucraina, Russia e Armenia è denutrito. In Vietnam il 17 per cento dei bambini nasce sottopeso, mentre il 40 per cento dei piccoli sotto i 5 anni risulta sottopeso a causa della malnutrizione. La malnutrizione non è causata solo dalla scarsità di alimenti: le malattie giocano un ruolo cruciale, soprattutto durante i primi due anni di vita, quando la crescita dovrebbe essere più rapida. Le malattie sono favorite dall'alta densità di popolazione (soprattutto nei paesi asiatici) combinata con una insufficiente disponibilità di acqua potabile. A tutto questo si aggiungono le precarie condizioni di salute delle madri , che rendono conto dei bassi pesi alla nascita dei loro bambini: più del 25 per cento dei neonati in India, e il 30 per cento in Bangladesh pesano meno di 2,5 chilogrammi ,nell'Africa subsahariana questa percentuale si ferma al 12 per cento. Abbandono e sfruttamento: bambini di strada Nei
paesi latino-americani sono circa 30 milioni i
minori che lavorano per aiutare la famiglia di origine, e quelli
che vivono per la strada, in forma stabile o temporanea,
sono all'incirca 15 milioni. E' per questo che quando si parla
di bambini di strada si pensa subito all'America Latina e in particolare
al Brasile, dove vive la maggioranza dei bambini di strada di tutta l'America
Latina, che a sua volta raccoglie i due quinti di bambini di strada di
tutto il mondo. La mancanza di politiche sociali adeguate, la cattiva
distribuzione del reddito e la povertà rendono la condizione dei
187 milioni di bambini e ragazzi del
continente molto difficile. AIDS,
conflitti, povertà: queste le cause dell'aumento dei bambini di
strada nel Continente africano. Queste statistiche sui paesi in via di sviluppo si affiancano a quelle, non meno preoccupanti sulla povertà e lo stato di salute dei bambini nei paesi europei che dallo sviluppo stanno regredendo: quasi 18 milioni di bambini dei paesi dell'ex Unione Sovietica e del vecchio blocco dell'Europa dell'Est devono vivere con una sterlina e mezzo al giorno; La
comparsa del fenomeno dei bambini di strada nei
paesi dell'Est europeo - praticamente inesistente prima del
1989 - si spiega col deterioramento delle condizioni di vita delle popolazioni
e con la crescente marginalizzazione economica e sociale di settori sempre
più vasti della società. Nella sola Mosca ci sono oltre
60.000 bambini senza casa (un milione in totale nella Federazione Russa);
a Budapest essi sono tra i 10.000 e i 12.500, mentre nella sola Bucarest
ce ne sono oltre 5.000. In alcuni casi i bambini diventano piccoli homeless
quando gli orfanotrofi statali ormai privi di risorse sono costretti a
disfarsi di loro. Malattie Ancora endemiche in vaste aree geografiche Malaria e Colera e Parassitosi Intestinali. Epidemie di Dengue e Leishmaniosi in India e Brasile. Non ancora raggiunta l'eradicazione della Poliomelite Nelle regioni più povere dell'Europa dell'Est e dei Balcani malattie come difterite, pertosse e tetano fino a qualche anno fa sotto controllo causano ogni anno molti decessi: in Albania, per esempio, poco più della metà dei bambini tra 1 e 2 anni è vaccinata contro queste malattie; e si è registrato un aumento del 50 per cento dei casi di tubercolosi dovuto, come nell'ex Unione Sovietica, al proliferare di forme resistenti ai farmaci per l'impiego di trattamenti terapeutici inadatti. Per quanto riguarda AIDS e HIV, lo studio ha rilevato un incremento preoccupante (11 per cento) del numero di casi in Russia e Ucraina, dove si contano 1,5 milioni di giovani contagiati dal virus . In
conclusione, come
fa notare Carol Bellamy, direttore esecutivo dell'Unicef: "Milioni
di bambini continuano a soffrire la povertà, la malattia e l'emarginazione" |
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