Autore:

Gianni Caso Gianni Caso

Cosa fare se – Acne

11 giugno 2011

Di cosa si tratta

E’ un alterazione della pelle che interessa quasi tutti gli adolescenti.
L’aumento dei livelli ormonali che si verifica alla pubertà, infatti, fa sì che le ghiandole sebacee della pelle incrementino notevolmente la produzione di sebo (sostanza grassa che ricopre normalmente, con uno strato sottile, la pelle). Il sebo in eccesso finisce per rimanere intrappolato all’interno del follicolo (il condotto che convoglia all’esterno il sebo), formando dei tappi, detti comedoni: sono i cosiddetti punti bianchi e punti neri, questi ultimi così chiamati non perchè sporchi, ma perchè pigmentati, cioè diventati scuri per reazione chimica del sebo a contatto con l’aria.

I follicoli così congestionati facilmente si infettano coi batteri che normalmente colonizzano la pelle, col rischio anche di formazione di ascessi

Come si manifesta

Di solito comincia nell’adolescenza, e si protrae fino a 20, talora 25 anni.

Si manifesta con punti neri e punti bianchi, papule (protuberanze rosse, talora dolenti), pustole (foruncoli con pus), nei casi più gravi noduli (agglomerati di foruncoli) e ascessi, localizzati soprattutto a viso, spalle, torace (dove i follicoli sebacei sono più numerosi).

E’ raro che l’acne porti a cicatrici permanenti.

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