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Gianni Caso Gianni Caso

Allergia agli acari – Cosa fare se

11 giugno 2011

Di cosa si tratta

Gli acari della polvere di casa (Dermatophagoides pteronissinus e farinae) sono piccoli organismi, visibili solo al microscopio, che si trovano negli ambienti ove vivono uomini e animali. Essi infatti si nutrono di forfora prodotta dal normale ricambio della nostra pelle. Vivono e si riproducono bene in ambienti caldi (temperatura superiore al 70%) e non sopravvivono ad altezze superiori ai 2000 metri. Preferiscono oggetti costituiti da materiale naturale (ad esempio lana) piuttosto che sintetico.

Da quanto detto è chiaro che le sedi della casa in cui gli acari sono presenti in maggiore quantità sono il letto (materassi, cuscini,piumini, coperte) e le poltrone imbottit e, arredi sui quali trascorriamo molto tempo e nei quali si creano le migliori condizioni di temperatura e umidità.
Da queste sedi gli acari si diffondono nell’ambiente circostante, annidandosi preferenzialmente nei materiali che raccolgono più polvere (pavimenti, tappeti, tendaggi, peluches, libri).

Per prevenire l’alle rgia nei soggetti predisposti, oppure per ridurre i sintomi nei soggetti già allergici agli acari, è necessario diminuire il numero di acari presenti nella propria casa.

Come si manifesta

Le vie respiratorie sono il bersaglio preferito dell’allergia agli acari. Il bambino può presentare asma e/o rinite, meno frequentemente congiuntivite o eczema. I sintomi si presentano soprattutto nel periodo invernale, quando, per effetto dell’alta temperatura e dell’alto tenore di umidità, si creano le condizioni ideali per la crescita degli acari. Sono possibili però riacutizzazioni anche estive, ad esempio quando il bambino soggiorna in una casa non abitata da qualche tempo.

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