Allergia ai pollini – Cosa fare se
Di cosa si tratta
A differenza dell’allergia agli acari, che non conosce soste nel corso dell’anno, l’allergia ai pollini ha andamento tipicamente stagionale: i sintomi (raffreddore, asma, tosse) si manifestano solo in un determinato periodo dell’anno, quello cioè corrispondente alla fioritura della pianta cui il polline appartiene. Il caso più frequente è quello dell’allergia alle graminacee (erbe la cui fioritura avviene nel periodo da fine aprile a fine settembre) ma negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo aumento delle allergie ai pollini di altre specie vegetali. E’ il caso di alberi cosiddetti “a fioritura precoce” (da gennaio a marzo), come betulla, nocciolo, carpino, ma anche di altre piante, come l’ambrosia (la cui allergia si è andata diffondento a partire dalle zone vicino agli aeroporti, dove l’erba è stata trasportata, è il caso di dirlo, “per via aerea”).
![]() Graminacee |
![]() Parietaria |
![]() Plantago |
![]() Ambrosia |
![]() Betulla |
![]() Cipresso |
![]() Olivo |
![]() Nocciolo |








