Autore:

Gianni Caso

Allergia ai pollini – Cosa fare se

11 giugno 2011

Di cosa si tratta

A differenza dell’allergia agli acari, che non conosce soste nel corso dell’anno, l’allergia ai pollini ha andamento tipicamente stagionale: i sintomi (raffreddore, asma, tosse) si manifestano solo in un determinato periodo dell’anno, quello cioè corrispondente alla fioritura della pianta cui il polline appartiene. Il caso più frequente è quello dell’allergia alle graminacee (erbe la cui fioritura avviene nel periodo da fine aprile a fine settembre) ma negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo aumento delle allergie ai pollini di altre specie vegetali. E’ il caso di alberi cosiddetti “a fioritura precoce” (da gennaio a marzo), come betulla, nocciolo, carpino, ma anche di altre piante, come l’ambrosia (la cui allergia si è andata diffondento a partire dalle zone vicino agli aeroporti, dove l’erba è stata trasportata, è il caso di dirlo, “per via aerea”).

Graminacee

Parietaria

Plantago

Ambrosia

Betulla

Cipresso

Olivo

Nocciolo

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