Autore:

Gianni Caso

Antrace – Cosa fare se

1 giugno 2011

Come si manifesta

Il periodo di incubazione è variabile e va da 1 a 7 giorni.

I sintomi dipendono dalla dose cui si viene esposti, e dalle dimensioni delle spore (se inalate, sono più pericolose quelle piccole perché arrivano in profondità, fin negli alveoli polmonari).

La malattia è grave, spesso mortale, e si presenta in tre modi:

  1. la forma polmonare (da inalazione delle spore) è la più pericolosa. All’inizio si manifesta con sintomi simili a quelli dell’influenza, ma successivamente il quadro respiratorio peggiora rapidamente. E’ mortale, se non è tempestivamente riconosciuta e curata, in più del 90% dei casi.
  2. la forma cutanea (da contatto) è la più frequente: si manifesta con ulcere scure, nerastre (da cui il nome “carbonchio”). Se non trattata, è letale nel 20% dei casi.
  3. la forma gastrointestinale (da ingestione di carne infetta non sufficientemente cotta) è la più rara: provoca nausea, vomito, dolori addominali, ulcere allo stomaco e all’intestino. E’ mortale, se non trattata, nel 25-60% dei casi.

Come si cura

Tutte le tre forme si curano con antibiotici di uso comune, facilmente reperibili, efficaci solo se somministrati subito dopo il contagio.

Prevenzione

  • Non è utile somministrare antibiotici a scopo preventivo, a meno che non ci sia stata una reale esposizione al rischio.
  • Il vaccino esiste ma è scarsamente protettivo e sembra possa dare effetti collaterali, per cui allo stato attuale non è consigliato.
  • Le maschere protettive non sono proponibili perché sono efficaci solo se munite di filtri per gli agenti batteriologici (costosi e non facili da reperire)
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