Orzaiolo – Calazio – Cosa fare se
Di cosa si tratta
Nello spessore della palpebra, vicino alla radice delle ciglia, si trovano delle ghiandole che producono sebo (Ghiandole di Meibomio). Talora il dotto escretore (cioè il canale attrraverso cui il sebo viene convogliato all’esterno) si ostruisce, provocando l’accumulo di sebo e la formazione di una massa rotondeggiante, che facilmente si infetta, arrossandosi, gonfiandosi e divenendo dolente. Questa situazione si chiama Orzaiolo. Passata la fase acuta, rimane un granuloma, cioè un noduletto, spesso molto piccolo, non infiammato, nello spessore della palpebra, chiamato Calazio (o Calazion).
Molto spesso il calazio si reinfetta, provocando orzaioli ricorrenti, tanto che talora è necessario ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico per rimuoverlo
Come si manifesta
Nella fase acuta (Orzaiolo) la palpebra si presenta gonfia, arrossata e dolente, in particolare in corrispondenza di una tumefazione tondeggiante di solito localizzata in prossimità del bordo palpebrale, ma talora anche più a distanza, nello spessore della palpebra.
Passata (anche spontaneamente nel giro di qualche giorno) la fase acuta, rimane visibile o palpabile, nello spessore della palpebra, un piccolo nodulino, delle dimensioni di un grano di miglio, non arrossato nè dolente (Calazio).
