Autore:

Gianni Caso

Stitichezza oltre 3 anni – Cosa fare se

15 maggio 2011

Cosa fare

Non esiste un’unica terapia che risolva il problema cronico della stipsi: solo il pediatra che conosce la storia clinica del bambino può indicare i rimedi più adeguati.
Il successo terapeutico è legato alla collaborazione tra bambino, famiglia (i genitori devono sapere come scarica il bambino, anche se è diventato autonomo rispetto all’uso del bagno) e pediatra, e alla costanza nel tempo, perché alcuni trattamenti richiedono tempi lunghi o cambiamenti definitivi.

Qualche consiglio

1. Verificare che l’alimentazione sia sufficientemente ricca di fibre. In caso non lo fosse, educare il bambino con paziente ma con fermezza, nel rispetto dei suoi gusti, ad una alimentazione corretta, indispensabile per una stato generale di buona salute anche in futuro.

La quantità minima di fibre raccomandata in un giorno è uguale agli anni + 5 (ad esempio un bambino di 5 anni dovrebbe introdurre 10 gr. di fibre al giorno, un ragazzo di 12 anni 17 gr., fino ad arrivare a 25-35 gr., che rappresentano la dose consigliata negli adulti).

Gli alimenti a più alto contenuto di fibre sono i cereali integrali, la frutta, la verdura e i legumi.

Contenuto in fibre per 100 gr. di prodotto 

cereali integrali (pasta, riso, farine, e i prodotti derivati): circa 6 gr.

frutta fresca (i frutti più ricchi di fibre sono pere, mele con la buccia, kiwi): circa 2-3 gr.

frutta secca (i frutti secchi più ricchi di fibre sono fichi, mandorle, datteri, prugne): circa 8-13 gr.

verdura (gli ortaggi più ricchi sono carciofi, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, fagiolini, melanzane, spinaci): circa 2-8 gr.

legumi secchi (i più ricchi in fibre sono fagioli, lenticchie e ceci): circa 13-16 gr.

 

2. Favorire un’adeguata attività fisica, modificando stili di vita troppo sedentari
3. Se non si ottiene beneficio, rivolgersi al pediatra che, in base al tipo di stipsi, potrà prescrivere prodotti lassativi, la cui somministrazione deve avvenire rispettando dosi e tempi. I farmaci più utilizzati sono:

  • “ammorbidenti”, a base di zuccheri (richiamando acqua nell’intestino, “rammolliscono” le feci, e rompono il circolo vizioso feci dure-dolore-ritenzione). Il trattamento può durare anche parecchi mesi.
  • lassativi che apportano fibre ed aumentano il volume delle feci
  • lassativi a base di olio che lubrifica l’intestino
  • lassativi irritanti che stimolano la muscolatura intestinale a contrarsi.

4. Per risolvere un problema acuto, quando il bambin non riesce a scaricarsi completamente da oltre 48-72 ore, intervenire con:

  • microclisma o supposta di glicerina (nei casi più lievi)
  • clistere con sondino rettale di 200 ml di acqua e olio di vaselina o fosfati (anche ripetibili dopo alcune ore nei casi più ostinati).
    (sono rimedi invasivi e spesso non ben accettati, efficaci nel risolvere un ristagno di feci dure ed occludenti, ma che non aiutano il bambino/ragazzo a scaricarsi da solo regolarmente).
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