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Curare la Tosse con l’Omeopatia

13 novembre 2012

A cura del dott. Alessandro Targhetta, medico omeopata.

Diffusissima in inverno, la tosse è uno dei sintomi più comuni delle patologie invernali da raffreddamento. Oltre a rappresentare una fonte di preoccupazione per molte mamme, è anche una delle principali ragioni per cui si ricorre al consiglio del pediatra, in particolare quando la tosse si accompagna a sindromi influenzali, bronchiti, tracheiti, faringiti e laringiti, affezioni invernali che provocano irritazioni alle vie aeree, a volte con produzione di muco.

La tosse è in realtà una reazione naturale di “difesa” messa in atto per eliminare sostanze irritanti dalle vie aeree (es. germi, muco, polvere, fumo, corpi estranei, ecc.), ma in alcuni casi, soprattutto quando è secca e stizzosa, può essere particolarmente fastidiosa: ogni colpo di tosse, infatti, aggrava l’infiammazione della mucosa respiratoria già infiammata, irritandola e complicando il problema.

 Tosse grassa, secca, acuta o cronica: quali sono le differenze?

 In base alla presenza o meno di catarro e alla durata del sintomo, è possibile identificare diversi tipi di tosse. La tosse secca,stizzosa  (o non produttiva) è tipica delle faringiti, laringiti e tracheiti e riconoscibile per l’assenza di catarro, mentre la tosse grassa (detta anche produttiva) caratterizzata dalla presenza di catarro nei diversi distretti delle vie aeree  generalmente rappresenta la normale evoluzione di una iniziale tosse secca.

A seconda della durata, la tosse si distingue in acuta o cronica. La prima, frequente in inverno, dura meno di 3 settimane e spesso si associa a un’infezione virale delle prime vie aeree. La tosse cronica, invece, persiste per un periodo più lungo e può avere molteplici cause, in particolare le sinusiti e le broncopneumopatie croniche ostruttive. Per questo motivo è importante ricordare che la tosse è un sintomo comune a malattie di diversa gravità e prognosi. Di conseguenza, se dopo qualche giorno di trattamento non migliora o si accompagna ad un peggioramento delle condizioni generali, è opportuno sottoporre il bambino a una visita pediatrica.

I medicinali omeopatici da utilizzare

Quando la tosse è secca e di origine laringo-tracheale, consiglio l’assunzione di Bryonia 9 CH (5 granuli ogni 3-4 ore), medicinale indicato quando la tosse si presenta di sera, provocando sete intensa, ed è aggravata da movimento con bruciore retro sternale. Spongia tosta 9 CH (5 granuli ogni 3-4 ore) è invece il medicinale omeopatico indicato per la cura della tosse secca con tonalità acuta, migliorata da bevande calde. Molti bambini soffrono di crisi di tosse notturna, caratterizzata da un timbro rauco e profondo che provoca risvegli e fastidio: in questi momenti è consigliabile l’assunzione di Drosera 9 CH (5 granuli ogni 3-4 ore, o al bisogno, in caso di grave crisi di tosse).

Per la tosse grassa , oltre a consigliare di far bere molto il bambino, prescrivo Ipeca 9 CH (5 granuli ogni 3-4 ore), utile quando sono presenti accessi di tosse con secrezioni vischiose, che nei più piccoli provocano facilmente sensazione di nausea e a volte vomito. Molti bambini presentano invece una tosse produttiva abbondante, con espettorazione difficile e astenia. Se credete che vostro figlio presenti questo tipo di tosse, il medicinale omeopatico da somministrare è Antimonium tartaricum 9 CH (5 granuli ogni 3-4 ore).

 Gli sciroppi omeopatici

 In farmacia si trovano sciroppi che contengono una selezione di medicinali omeopatici riconosciuti per la loro azione sull’irritazione delle vie aeree. Sono generalmente privi di effetti collaterali noti, non contengono sostanze ad azione sedativa e possono essere generalmente assunti anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche. Ne è un esempio Stodal, sciroppo omeopatico in grado di trattare le irritazioni delle alte e basse vie aeree e ripristinarne la naturale struttura fisiologica. Utilizzabile per tutti i tipi di tosse, in quanto ne riduce l’intensità e la frequenza, Stodal può essere assunto da bambini, adulti e anziani in ogni fase delle tosse. La posologia però varia a seconda dell’età del paziente: a differenza degli altri medicinali omeopatici, infatti, in questo caso i bambini ne assumeranno 5 ml usando come riferimento il bicchiere dosatore, pari ad 1 cucchiaino, 3-5 volte al giorno; per gli adulti, invece, la posologia è di 15 ml usando come riferimento il bicchiere dosatore, pari ad 1 cucchiaio, 3-5 volte al giorno. L’intervallo di assunzione è adattabile in base all’intensità della crisi di tosse. Stodal si trova in commercio anche in granuli: in questo caso ne vanno assunti 5, anche ogni ora, diradando l’assunzione in base al miglioramento.

Un vantaggio degli sciroppi omeopatici, infine, è che possono essere somministrati anche ai bambini con meno di 2 anni: non contenendo sostanze mucolitiche, non rientrano infatti nella “Nota informativa” emanata dall’AIFA nel novembre del 2010, nella quale si vieta l’uso dei mucolitici, per uso orale e rettale, nei bambini che hanno meno di 2 anni.

 

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