Autore:

Antonio Brienza

Vaccinazione per la Varicella

12 settembre 2011

La malattia

La varicella è una malattia virale molto contagiosa, che lascia una protezione permanente (per cui non ci si riammala, di regola, una seconda volta).

Un soggetto che ha in corso la malattia è contagioso da 1-3 giorni prima a 5 giorni dopo la comparsa delle vescicole.
La trasmissione dell’infezione avviene da persona a persona tramite il contatto diretto con le lesioni o le goccioline respiratorie. E’ possibile essere contagiati anche da un soggetto affetto da Zoster (“Fuoco di Sant’Antonio”), poiché quest’ultima malattia è causata dallo stesso virus (che dopo la varicella resta nell’organismo in forma latente, per poi riattivarsi).

Il periodo d’incubazione (durante il quale il germe, penetrato nell’organismo, non da ancora segni di malattia) è generalmente di 14-16 giorni.

La malattia si manifesta con piccoli pomfi (macchioline rosse un po’ rilevate), pruriginosi, che rapidamente si trasformano in vescicole contenenti un liquido trasparente, e poi in croste.
Le lesioni si possono presentare su tutta la cute, e sulle mucose (bocca e zona genitale).
Talvolta compare febbre.
Rare sono le complicazioni nell’età infantile, più frequenti e temibili negli adolescenti, negli adulti, e nei bambini con basse difese immunitarie.
Si possono infatti verificare casi di polmonite, glomerulonefrite (infiammazione del rene), epatite (infiammazione del fegato), encefalite (infiammazione del cervello), meningite (infiammazione della membrana che avvolge il cervello), e la sindrome di Reye (infiammazione del fegato e del cervello).

A giudizio del medico, la varicella può essere trattata con farmaci antivirali, che, se somministrati precocemente, possono ridurre l’intensità dei sintomi.

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