Autore:

Antonio Brienza

Viaggi in paesi tropicali

28 giugno 2011

CALDO e SOLE: come difendersi


Il bambino, soprattutto se piccolo, è particolarmente esposto ai rischi dovuti all’esposizione alla luce solare e alle alte temperature, con conseguenze che possono andare dalle scottature alla disidratazione.

Per prevenire tali problemi è utile, se fa molto caldo:

  • Moderare l’attività fisica, assumere cibi leggeri, bere a volontà
  • Indossare abiti leggeri, in fibra naturale (ad es. in lino o cotone)
  • Soggiornare in ambienti ventilati, possibilmente dotati di aria condizionata
  • Non esporsi a lungo alla luce diretta del sole; usare comunque creme ad alto livello di protezione, da applicare più volte al giorno

PUNTURE DI ZANZARE: come proteggersi
(nelle zone a rischio di malaria)

I bambini sono particolarmente a rischio, in quanto possono ammalarsi di malaria rapidamente e in modo più grave che gli adulti.

Pertanto, soprattutto i neonati e i bambini molto piccoli, non devono essere portati in aree malariche (a meno che non sia assolutamente necessario).

L’opportunità di una profilassi con medicinali deve essere di volta in volta stabilita dal Servizio Vaccinazioni Internazionali, aggiornato sul rischio di malattia nelle diverse aree geografiche. In caso sia necessario assumere farmaci, bisogna ricordare di tenerli scrupolosamente lontano dalla portata dei bambini.

La zanzara punge di solito nel periodo che va dal tramonto all’alba. E’ soprattutto in questo arco della giornata che devono essere scrupolosamente seguite le seguenti indicazioni:

  1. Evitare, se possibile, di uscire tra il tramonto e l’alba. Se si soggiorna all’aperto di notte, indossare abiti con maniche lunghe e pantaloni lunghi, ed evitare colori scuri e profumi (che attraggono le zanzare)
  2. Zanzariere: esistono zanzariere applicabili alle finestre, al letto o alla culla. Fate attenzione che la zanzariera non sia bucata e che non rimanga nessun insetto intrappolato all’interno!
  3. Diffusori elettrici (fornellini) a pastiglia o a carica liquida, spirali repellenti (zampironi): liberano la sostanza repellente per riscaldamento o combustione. Sono efficaci, ma non è consigliabile mantenerli in funzione nell’ambiente chiuso in presenza del bambino. Una volta utilizzati, pertanto, è necessario aerare bene l’ambiente (mantenendo le luci spente!). Altrimenti, possono essere posti, strategicamente in prossimità di porte o finestre aperte.
  4. Lozioni, sticks e gel repellenti: sono soprattutto utili all’aperto. Si consigliano i prodotti a base di picaridina, efficaci e molto ben tollerati, preferibili ai prodotti contenenti DEET, potenzialmente tossici soprattutto se a concentrazioni superiori al 10% e a quelli a base di permetrina, utilizzabili solo sui vestiti e più indicati contro le zecche. Nell’applicazione osservare alcune precauzioni:
    • Non applicate repellenti sulla cute di bambini inferiori a 2 anni, per il rischio che, toccandosi e poi portando le mani agli occhi, li irritino
    • Applicate i repellenti solo sulla pelle esposta e/o sui vestiti (consultate attentamente in questo senso le indicazioni riportate sull’etichetta). Non applicateli sotto i vestiti.
    • Non applicateli mai su tagli, ferite, o pelle irritata
    • Non applicateli sugli occhi o sulla bocca. Se usate uno spray, non spruzzate direttamente sulla faccia, ma piuttosto sulle mani, utilizzando poi queste per applicare il prodotto al viso
    • Non consentite ai bambini di maneggiare il prodotto. Se lo applicate su un bambino, spruzzatelo prima sulle vostre mani, applicandolo poi con queste sulla pelle del piccolo.
    • Utilizzate la quantità appena sufficiente a coprire l’area di cute esposta, senza ricorrere ad applicazioni più abbondanti, non necessariamente più efficaci
    • La durata della protezione varia a seconda del repellente usato e della sua concentrazione. I prodotti “base” in commercio, sia conteneti DEET sia a base di picaridina, solitamente vanno da un minimo di 2 ore a 4 ore, dopo di che devono essere riapplicati. Sono disponibili anche prodotti più concentrati (fino al 30% per il DEET e fino al 20% per la picaridina) per un utilizzo in adulti che debbano essere esposti per tempi più lunghi (anche fino ad 8 ore) o in ambienti a maggior rischio (paludi, acqua stagnante, paesi subtropicali)
    • Ritornati a casa, lavate la pelle trattata con acqua e sapone o fate un bagno, soprattutto, quando i repellenti sono stati applicati più volte nella giornata o in giorni successivi. Lavate anche i vestiti su cui avete applicato il repellente prima di riindossarli (questa precauzione può variare a seconda del repellente usato, per cui è bene consultare attentamente l’etichetta del prodotto utilizzato)
    • Se compare un’eruzione dopo l’utilizzo di un repellente per insetti, sospendetene l’applicazione, lavatelo via dalla pelle con acqua e sapone, e chiamate il centro antiveleni. Se dovete portare il bambino dal dottore per questo, portate con voi anche la confezione del prodotto usato.
    • In caso di contemporaneo utilizzo di un filtro solare, sicuramente compatibili sono i prodotti a base di DEET. Per gli altri prodotti non vi sono dati certi che escludano un’interferenza tra i due tipi di sostanze.
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