Allergia all’uovo – Cosa fare se
Di cosa si tratta
E’ una delle più comuni allergie alimentari. Consiste in un’allergia ad alcune proteine dell’uovo, tra cui quella sicuramente più frequentemente in causa è l’ovalbumina, contenuta nell’albume. Non vi è differenza, sul piano del potere allergizzante, tra uovo cotto e uovo crudo.
I bambini con allergia all’uovo devono evitare anche pollo, tacchino e carni di volatili in genere
Le manifestazioni dell’intolleranza possono comparire alla prima assunzione dell’uovo. La positività del test cutaneo (Prick test) all’uovo può infatti essere presente anche nei primi mesi di vita, quando cioè ancora l’uovo non è stato assunto dal bambino, probabilmente perchè la sensibilizzazione (cioè l’attivazione della risposta immunitaria contro l’alimento) è avvenuta durante la gravidanza, l’allattamento al seno o addirittura per via aerea. Questi bambini, con prick precocemente positivo all’uovo, debbono introdurre l’uovo solo in ambiente protetto (in ospedale, cioè), per il rischio di sviluppare reazioni intense sin dalla prima somministrazione dell’alimento.
Come per l’allergia al latte, i sintomi dell’allergia all’uovo tendono col tempo a scomparire, divenendo molto rari oltre il 4° anno di vita.
Questi bambini, come quelli allergici al latte, sono però a rischio (intorno al 50%) di sviluppare un’allergia ad inalanti, in particolare agli acari e al gatto.
