Autore:

Antonio Brienza Antonio Brienza

Difterite – Vaccinazioni

24 settembre 2011

La Malattia

La difterite è una grave malattia infettiva causata dall’azione di una tossina (tossina difterica) prodotta da batteri.
Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva o le secrezioni nasofaringee ed oculari.
Il periodo di incubazione è di 2-5 giorni. I soggetti che, in seguito alla diagnosi hanno intrapreso una terapia antibiotica adeguata non sono più contagiosi dal 4° giorno dall’inizio della terapia. I soggetti non trattati possono essere contagiosi anche per 2 settimane dall’inizio della malattia.
Solitamente la difterite inizia con mal di gola, febbre moderata, tumefazione del collo.
Molto spesso i batteri della difterite si moltiplicano nella gola (faringe) dove si viene a formare una membrana di colore grigiastro che può soffocare la persona colpita dalla malattia. A volte queste membrane si possono formare anche nel naso, sulla pelle o in altre parti del corpo.
La tossina difterica, diffondendosi tramite la circolazione sanguigna, può causare paralisi muscolari, lesioni a carico del muscolo cardiaco con insufficienza cardiaca, lesioni renali, fino a provocare la morte della persona colpita.
La letalità della difterite è di circa il 5% e in molti casi, nei sopravvissuti, permangono danni permanenti a carico di cuore, reni, sistema nervoso.
In Italia, prima dell’avvento della vaccinazione di massa (al termine della seconda guerra mondiale) si registravano annualmente alcune decine di migliaia di casi di difterite con più di mille morti ogni anno.
I casi di malattia si sono ridotti, fino a scomparire quasi del tutto alla fine degli anni ’70, dopo che la vaccinazione antidifterica è stata praticata in forma estensiva in associazione con quella antitetanica.
Nei paesi dell’ex Unione Sovietica dove la vaccinazione viene praticata in maniera inadeguata si verificano ancora decine di migliaia di casi con numerosi decessi.

Pages: 1 2 3

Se volete approfondire un argomento, utilizzate il nostro motore di ricerca, che vi proporrà tutti gli articoli di amicopediatra.it in cui l'argomento è trattato.



Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.