Autore:

Gianni Caso

Puntura di ape, vespa, calabrone – Cosa fare se

18 maggio 2011

Di cosa si tratta

 

 

Gli insetti della famiglia degli imenotteri (ape, calabrone, vespa) hanno un pungiglione, con cui iniettano nella pelle un veleno che, di solito, provoca solo problemi locali. Tuttavia, in soggetti allergici, si possono avere reazioni anche molto gravi.


Come si manifesta

 

Nella sede della puntura si forma immediatamente una chiazza gonfia, rossa e dolente. Il dolore in genere scompare entro 2 ore, mentre il gonfiore può aumentare ancora per 24 ore. Al centro, può essere visibile un punto nero, (segno che nella pelle è rimasto il pungiglione e che si trattava di un’ape). 

 

Se le punture sono numerose (soprattutto se dovute a calabrone), si possono avere sintomi generali, come vomito, diarrea, mal di testa e febbre: si tratta di sintomi dovuti alla grande quantità di veleno iniettato, non ad allergia.

 

Punture localizzate alla lingua e alla bocca in genere possono provocare problemi di respirazione.
Infine, in soggetti ipersensibili, si possono avere sintomi di allergia, fino allo shock anafilattico.

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