Puntura di ape, vespa, calabrone – Cosa fare se
Cosa fare
Portate immediatamente il bambino al Pronto Soccorso se:
- il bambino ha avuto precedentemente una grave reazione allergica alla puntura d’ape (prendete anche tutti (nel frattempo, prendete anche tutti gli altri provvedimenti del caso)
- compaiono sintomi di allergia
Chiamate immediatamente il medico se:
- ci sono molte punture, soprattutto se da calabrone
- il bambino è stato punto in bocca
Negli altri casi
- Togliete l’eventuale pungiglione grattandolo via con un coltellino o una carta di credito; se ne rimane solo un piccolo frammento, usate una pinzetta o un ago sterile come per togliere una scheggia
- Applicate ghiaccio
- Chiamate successivamente il medico se:
- non riuscite a togliere il pungiglione
- il gonfiore continua ad aumentare dopo 24 ore
- il dolore persiste oltre le 2 ore
- il gonfiore risale oltre il polso in caso di puntura alla mano o oltre la caviglia in caso di puntura al piede
Cosa non fare
Non schiacciate la pelle intorno al pungiglione per farlo schizzare fuori: favorireste solo l’entrata in circolo del veleno
Prevenzione
Le sostanze repellenti non funzionano con questo tipo di insetti, pertanto:
- Attenzione a frutteti in fiore e campi di trifoglio
- Non lasciate camminare il bambino a piedi nudi sul prato
- Controllate accuratamente la camera e le lenzuola del bambino, dopo aver aerato l’ambiente
- Insegnate al bambino a riconoscere i nidi di vespe
- Attenzione ai profumi, alle bibite dolci, alla frutta, al miele, alle marmellate: attirano le vespe!
