Autore:

Gianni Caso

Raffreddore – Cosa fare se

16 maggio 2011

Di cosa si tratta

Un raffreddore è un infezione virale che interessa il naso e la gola.

I virus del raffreddore si diffondono da una persona all’altra attraverso le vie aeree o le mani, per contatto con soggetti affetti o attraverso oggetti contaminati. Essi possono sopravvivere sui giochi o sugli altri oggetti in genere per 3 ore. Dagli oggetti il virus è trasmesso al naso o agli occhi, attraverso le mani che toccano normalmente la faccia. I germi si trasmettono inoltre per via aerea starnutendo o tossendo, attraverso le gocce di saliva. Una volta raggiunti naso e occhi, i virus cominciano a moltiplicarsi e a diffondersi verso il basso nella gola e nella trachea, causando mal di gola e tosse.

Poichè ci sono più di 200 virus del raffreddore, molti bambini sani, soprattutto se frequentano la scuola materna, possono avere più episodi di raffreddore in un anno. Conl’età scolare, il numero di episodi/anno comincia a diminuire.

Il clima freddo, il vento freddo, le correnti d’aria, l’aria condizionata, i piedi bagnati non aumentano le possibilità di prendere un raffreddore.

Come si manifesta

I raffreddori o infezioni delle vie aeree superiori sono caratterizzati da naso chiuso e colante, a volte associato a mal di gola e febbre, qualche volta a tosse, raucedine, occhi rossi e ingrossamento dei linfonodi del collo.

Il raffreddore nei bambini si presenta con più disturbi rispetto all’adulto e dura qualche giorno in più. Di solito, la febbre dura meno di 3 giorni, l’infiammazione di gola e naso circa una settimana, la tosse anche 2 o 3 settimane.

Sono possibili sovrainfezioni batteriche: otite, congiuntivite con secrezione gialla dagli occhi, sinusite, o polmonite. Queste complicazioni sopravvengono nel 5% dei casi perchè l’infezione virale diminuisce temporaneamente le difese immunitarie del bambino. Nei lattanti l’ostruzione nasale può interferire sulla capacità di succhiare tanto da da causare un temporaneo rallentamento della crescita.

Distinguiamolo da …

Riniti vasomotorie. Molti bambini ed adulti hanno spesso durante il periodo invernale o la permanenza in luoghi a bassa temperatura il naso che cola e che facilmente sanguina. Questo sanguinamento si interrompe solitamente dopo circa 15 minuti dal rientro in ambiente chiuso. Non richiede trattamento medico e non ha alcuna relazione con le infezioni.
Rinite allergica o Febbre da Fieno. Il sintomo principale è il naso colante e il prurito nasale, tipici dell’allergia.
Sinusite. Sospettate questa complicanza del raffreddore se compare secrezione nasale gialla persistente e il bambino lamenta dolore o sensazione di tensione alle cavità nasali.

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