Rotavirus Vaccinazione
La malattia
Il Rotavirus è un germe altamente contagioso che può causare gravi diarree della durata di 3-8 giorni, solitamente accompagnate da vomito e febbre (gastroenterite acuta). Il virus si diffonde più spesso tra novembre e marzo, soprattutto tra i bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola materna. Questa fascia di età è più soggetta ad ammalarsi perchè il contagio avviene per lo più per via feco-orale, quando i bambini portano alla bocca le mani contaminate dal virus presente nell’ambiente. Il periodo di incubazione è di circa 2 giorni, dopodichè si manifesta la malattia, che può avere un decorso particolarmente grave sotto i due anni di età, ponendo il piccolo a rischio di disidratazione che, in rarissimi casi, può essere addirittura mortale.
La terapia si basa sulla reidratazione con apposite soluzioni da somministrare a casa per bocca o, nei casi più gravi, in ospedale per via endovenosa. La guarigione non protegge da eventuali nuove infezioni, ma se queste si ripresentano hanno un decorso più lieve.
La prevenzione dipende dall’igiene delle mani e degli ambienti dove i bambini vengono accuditi dopo l’evacuazione ma, per quanto accurata, non può impedire del tutto il diffondersi della malattia, perchè il virus è resistente nell’ambiente e può essere ingerito anche attraverso acqua e cibo contaminati o persino attraverso le goccioline di saliva. Da qui l’importanza di avere sviluppato un vaccino che possa proteggere da questa infezione.
Il vaccino
Attualmente in Italia sono disponibili 2 vaccini vivi attenuati contro il Rotavirus:
- uno monovalente, derivato da un ceppo umano di Rotavirus
- uno pentavalente, derivato da una combinazione di ceppi umani e bovini di Rotavirus. Entrambi i vaccini si somministrano per bocca.
Quali soggetti vaccinare
Tutti i bambini sani possono essere vaccinati contro il Rotavirus, ma i candidati ideali sono
- piccoli che frequentano l’asilo nido entro i 12 mesi
- piccoli che hanno fratelli di 3 anni o meno.
Quali soggetti non vaccinare
In caso di infezione acuta febbrile o in presenza di vomito e/o diarrea, la vaccinazione va posticipata. Invece non devono essere vaccinati del tutto i bambini che hanno sofferto di invaginazione intestinale o quelli affetti da malattia gastrointestinale cronica, immunodeficienza o allergia a uno dei componenti del vaccino.

