Autore:

Antonio Brienza

Tetano – Vaccinazioni

23 settembre 2011

La Malattia

Il tetano è una grave malattia infettiva causata dall’azione di una una tossina (tossina tetanica) prodotta da batteri (clostridi del tetano) che vivono nel suolo o nell’intestino degli animali. La malattia può essere mortale nel 30% circa dei casi.
A differenza delle altre malattie infettive prevenibili con la vaccinazione, il tetano non si trasmette da persona a persona. L’infezione deriva spesso da una ferita, anche banale, occorsa ad una persona non adeguatamente vaccinata. Perciò l’esposizione al rischio può essere considerata quotidiana.
Nei paesi in via di sviluppo il tetano può colpire le donne non vaccinate infettatesi durante il parto oppure i loro neonati per infezione del cordone ombelicale (tetano neonatale, oggi del tutto scomparso in Occidente).
Raramente, e sempre in persone non vaccinate, il tetano si può contrarre anche attraverso l’uso di siringhe infette, morsi di animali, ustioni, abrasioni.

L’infezione tetanica produce violente contrazioni muscolari, chiamate spasmi. Altri sintomi possono essere febbre, sudorazione, ipertensione arteriosa e tachicardia.
Gli spasmi possono interessare le corde vocali e i muscoli respiratori, tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione. Le contrazioni possono essere così violente da produrre anche fratture ossee.

In Italia, prima dell’introduzione della vaccinazione di massa (resa progressivamente obbligatoria per varie di soggetti nel corso degli anni ’60) si contavano annualmente circa 700 casi di tetano.
Dalla fine degli anni ’60 in poi le infezioni sono andate gradatamente diminuendo fino a giungere a valori odierni di poco superiori al centinaio di casi all’anno (tutti comunque a carico di persone adulte non vaccinate o incompletamente vaccinate); per contro, non si registra più alcun caso di tetano in individui al di sotto dei 20 anni di età.

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