| Congiuntivite
primaverile
Una
forma più rara e severa è la congiuntivite primaverile
(vernal secondo gli autori americani) è una
manifestazione oculare atopica mediata dalle IgE. Oggi si
ritiene che sia lesposizione alle radiazioni UV ad avere
un effetto scatenante. I sintomi sono rappresentati da prurito
e fotofobia, che spesso si associano a lacrimazione
intensa e secrezione viscosa e si accentuano in condizioni
ambientali caldo-umide (peggiora spesso in estate).
Le
alterazioni congiuntivali interessano prevalentemente la congiuntiva
tarsale e sono costituite da papille, secondarie allipertrofia
dei follicoli linfatici ivi presenti, che danno alla mucosa
un aspetto caratteristico ad acciottolato romano.
Le
papille possono essere di dimensioni così importanti
da determinare una sofferenza corneale per il continuo sfregamento
durante i movimenti di ammiccamento. Lipertrofia dei
follicoli linfatici limbari può produrre delle lesioni
epiteliali biancastre denominate noduli di Trantas
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Terapia
Quando
la sintomatologia è intensa è necessario
luso dei cortisonici locali 1-3 volte al giorno
sotto stretto controllo specialistico (secondo alcuni
studi anche la ciclosporina in collirio) e successivamente
farmaci antistaminici e stabilizzanti la membrana
cellulare, come lolopatadina , il disodiodicromoglicato
o la levocabastina tre volte al giorno per tutto
il periodo di reattività.
Nelle forme meno gravi ci si può avvalere
di preparati antistaminici ad uso topico, da utilizzarsi
due volte al giorno sino alla scomparsa dei sintomi.
Si consiglia sempre luso di di un cappellino
con visiere e di occhiali da sole (fascianti e che
coprano il sopracciglio) sia per evitare la fotofobia
sia per proteggere locchio dai raggi ultravioletti
in grado di esacerbare la sintomatologia.
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La
prognosi
può anche essere molto severa dal punto di vista visivo
se le lesioni corneali esitano in densi leucomi, per questo
è necessaria una stretta collaborazione dei genitori
e l'assoluta "adherence" alle indicazioni dello
specialista.
In genere con la pubertà anche le forme più
gravi si attenuano notevolmente.
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