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Sono
coautori del lavoro Roberto Marinello e
Marina Picca-Pediatri di Famiglia-FIMP- Milano
Introduzione
Nel programma di prevenzione dei Bilanci di Salute, in cui particolare
attenzione è riservata al controllo dello sviluppo neuro-psicologico-sensoriale,
è prevista l'esecuzione di test per il riconoscimento precoce
dei difetti uditivi e visivi .
Per
la valutazione della funzione visiva sono stati proposti:
-il test per l'ambliopia tra i 24-36 mesi e-il test dell'acuità
visiva tra 5-6 anni.
Non è unanime il consenso sugli strumenti che il pediatra
può utilizzare per la rilevazione precoce dei difetti visivi.
Abbiamo cercato di costruire, sulla base della letteratura e dell'esperienza
delle linee guida per la valutazione della funzione visiva selezionando
manovre diagnostiche semplici e affidabili. Scopo di questo lavoro
è di dare al pediatra la possibilità di individuare,
nell'ambito del programma dei bilanci di salute, il più precocemente
possibile i soggetti che necessitano di una consulenza specialistica.
Non vuole, pertanto, avere alcuna pretesa diagnostica, che viene
riservata allo specialista, ma solo di prevenzione.
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COSA
RICERCARE
Obiettivo primario e' l'individuazione
precoce delle patologie che interferiscono con il processo di acquisizione
dell'immagine compromettendo un normale sviluppo dell'apparato visivo.
Il pediatra può conoscere ed utilizzare
correttamente le metodiche idonee a raggiungere tale obiettivo
ANAMNESI
ANAMNESI FAMILIARE
- Presenza
di gravi malattie oculari congenite (retinopatie, glaucoma,
cataratta, retinoblastoma, altre patologie malformative
e metaboliche)
- Difetti
significativi di refrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia)
- Ambliopia
- Strabismo
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ANAMNESI
PRE-PERI-POST NATALE
- Infezioni
connatali ( TORCH) e post natali ( meningite, encefalite,
infezioni erpetiche ecc.)
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Prematurità semplice
- Prematurità
con distress respiratorio ed ossigenoterapia
- Sofferenza
perinatale ipossico-ischemica (asfissia nel neonato a termine,
emorragia intraventricolare o leucomalacia periventricolare
nel pretermine)
- Pretermine
VVLBW (very very low birth weight )
- Sindromi
malformative
- Traumi
peri e post natali
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ISPEZIONE
OCCHI E FACIES
- Asimmetrie
facciali ed orbitarie
- Atteggiamenti
anomali del capo ( torcicollo oculare ecc. )
- Anomalie
palpebrali ( ptosi, cisti dermoidi ecc.)
- Diametro
corneale ( patologico se uguale o superiore a 11.5 mm. )
- Anomalie
bulbari ( microftalmo, buftalmo, trasparenza corneale ecc.
)
- Anomalie
dei movimenti oculari ( strabismo, nistagmo,ecc. )
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ESAMI
CONSIGLIATI
-
Riflesso rosso in campo pupillare
- Riflessi
luminosi corneali
- Motilità
oculare
- Riflessi
pupillari e ricerca di deficit delle afferenze pupillari
- Test
della stereopsi ( stereo test )
- Test
dell'acuità visiva
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DOMANDE
AI GENITORI
Prima
dell'anno
- fissa
il volto della mamma, segue gli oggetti
- lacrima
molto
- sembra
strabico
- presenta
fotofobi
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Dopo
l'anno
-
vi sembra che veda bene
- cammina
sicuro, scende bene le scale
- avvicina
molto gli oggetti al viso
-
sembra talvolta strabico
- tiene
il capo inclinato da una parte
- si
stropiccia molto gli occhi
- presenta
dei tic oculopalebrali
- presenta
fotofobia
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Dopo
i 4 anni
- Le
domande precedenti
-
Lamenta cefalea
- Distingue
senza incertezze i colori
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SCHEDA
DI VALUTAZIONE OFTALMOLOGICA
1 - 45 giorni
-Anamnesi familiare, pre-peri-post-natale accurata
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ANAMNESI
PERINATALE
utile per correlare il rischio oculare alle diverse patologie
del periodo perinatale:
Infezione
connatali da TORCH
TOXO e CMV : corioretinite
Rosolia: cataratta
Herpes: corioretinite-microcefalia
Prematurità grave (< 30esima settimana di E.G.
peso < 1200 g):
ROP (15%)
Miopia (5-9%)
Strabismo (6-8%)
Sofferenza perinatale ipossico-ischemica del neonato a termine:
Strabismo
Miopia
Astigmatismo
Sindrome malformative:
Microcefalia
Megalocornea
Cataratta
Coloboma
Traumi pre- e postnatali:
Emorragie retiniche
Distacco di retina
Prematuri dimessi con diagnosi di ROP:
Indispensabile controllo oculistico, presso centri di riferimento,
almeno annuali, per alto rischio di miopia e strabismo, alterazioni
del fundus oculi con rischio di distacco etinico in età
evolutiva. Il rischio è aumentato nella popolazioni
sottoposta a crio-laserterapia.
Strabismo (48-50%)
Miopia (25-40%)
Emorragie intraventricolari 3° grado con evoluzione
verso idrocefalo:
Strabismo
Miopia
Emorragie intraparenchiali:
Miopia
Strabismo
Leucomalacie periventricolari in sede occipitale:
Strabismo
Miopia
Deficit visivo
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Ispezione
apparato oculare e facies
Riflesso rosso
3 - 6 mesi
Riflesso rosso
Riflessi pupillari
Riflessi corneali
Movimenti oculari
Schermatura
7 - 12 mesi
Come 3 - 6 mesi
Boel-test (per la valutazione dei movimenti oculari)
12 - 24 mesi
Come 7 - 12 mesi
Stereo test ( Test di Lang se collaborante o comunque per iniziare
a familiarizzare con il test. Riteniamo, comunque, che una risposta
patologica debba essere rivalutata verso i 30 mesi).
Domande al genitore (vedi elenco dopo l'anno)
2 - 4 anni
Come 12 -24 ed in particolare:
Stereo test (test di Lang, test delle due matite)*
Test acuità visiva (se collaborante)
Domande al genitore ( vedi elenco dopo l'anno )
4 - 6 anni
Test dell'acuità visiva (in realtà il test è
da eseguire anche prima * non appena il bambino sia in grado di
collaborare)
Domande al genitore* ( vedi elenco dopo i 4 anni )
N.B. tra i 2-4 anni la collaborazione
è variabile da bambino a bambino ; generalmente si ha una
buona collaborazione dai 30 mesi in poi per il test di Lang , dai
3 anni e mezzo in poi per l'acuità visiva. Qualora la collaborazione
fosse molto scarsa alla prima esecuzione, si consiglia di ripetere
i test dopo qualche mese. Si sottolinea l'importanza di valutare
l'acuità visiva appena possibile.
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COME
FARE E COME INTERPRETARE GLI ESAMI
Riflesso rosso
L'operatore si pone di fronte al bambino (tenuto in braccio dalla
mamma) ed osserva l'area pupillare mediante l'oftalmoscopio diretto
o , in mancanza, l'otoscopio (il riflesso evocabile con l'oftalmoscopio
è senz'altro più brillante e netto).
L'esame viene eseguito in un ambiente poco illuminato (per osservare
il riflesso rosso è necessaria la presenza di midriasi: per
ottenerla è bene lasciare il bambino in un ambiente con luce
soffusa per qualche minuto prima di eseguire il test). Il medico
si pone di fronte al paziente ed osserva attraverso l'oculare dell'oftalmoscopio
diretto, a distanza di 60-80 cm, il campo pupillare illuminato.
In questo modo è possibile vedere e comparare i riflessi
di entrambi gli occhi; se i mezzi diottrici sono trasparenti i campi
pupillari appaiono uniformemente rossi. A volte la comparazione
dei riflessi segnala delle differenze di luminanza che sono spesso
indicative di difetti refrattivi asimmetrici. Le eventuali opacità
si distinguono come macchie biancastre (leucocoria) o scure che
occupano lo sfondo luminoso e devono far sospettare una opacità
dei mezzi diottrici(cataratta congenita, tumori, infezioni ecc.).
Per esaminare ciascun occhio è possibile avvicinarsi a circa
30-40cm.
Quando si rilevi una anomalia è utile chiedere al paziente
di ammiccare ripetutamente, o si può massaggiare la palpebra
nei bambini più piccoli (spesso piccole secrezioni mucose
possono simulare opacità) e rivalutare con attenzione il
riflesso.
| Leucoria |
Cataratta |
Cataratta |
Riflessi pupillari
Si invia un fascio luminoso (pila) su un occhio e si controlla il
comportamento delle pupille che devono restringersi simmetricamente
alla luce e dilatarsi al buio. La presenza diretta, consensuale
e simmetrica dei riflessi indica l'integrità delle vie nervose
relative.
Ricerca di deficit dell'afferenza pupillare
Svela importanti deficit visivi monolaterali e si basa sulla comparazione
della risposta pupillare allo stimolo luminoso (riflesso fotomotore).
Spostando rapidamente, da un occhio all'altro, una fonte di luce,
in condizioni di normalità non si rilevano modificazioni
del diametro pupillare, in altre parole lo stimolo viene percepito
in maniera identica ed il riflesso fotomotore è uguale in
entrambi gli occhi.
In presenza di una rilevante riduzione visiva unilaterale, la stessa
manovra comporta una minore miosi quando l'occhio stimolato dalla
luce è quello affetto. Come è noto il riflesso fotomotore
dipende da una risposta del muscolo sfintere dell'iride, innervato
dal parasimpatico che prende a nolo fibre del 3° n.c. (nella
paralisi del 3° n.c. il riflesso è sempre non evocabile
sia stimolando l'occhio affetto che l'occhio sano), quantitativamente
modulata dalla afferenza luminosa: una minore afferenza, causata
da un rilevante deficit visivo in un occhio, determinerà
un risposta allo stesso stimolo luminoso meno efficace.
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Riflessi
corneali (Test di Hirschberg)
In un ambiente poco illuminato l'esaminatore si pone di fronte al
paziente e, tenendo sotto il proprio occhio fissante una sorgente
luminosa, la proietta sulla glabella dell'esaminando.Dalle cornee
del piccolo paziente vengono riflesse delle immagini luminose puntiformi.
. Il riscontro di un'asimmetria dei riflessi rispetto al margine
corneo-congiuntivale segnala, in maniera pressoché inequivocabile,
la presenza di strabismo.
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Movimenti
oculari
Si richiama l'attenzione del bambino su un oggetto (non rumoroso)
che è spostato nel campo visivo, mantenendo fermo il viso
del paziente, e si osservano i movimenti oculari nelle direzioni
principali (in alto, in basso, a sinistra, a destra). Tra i 7-9
mesi è possibile valutarli durante il Boel test utilizzando
il bastone rosso o la girandola. Un'altra modalità è
il fenomeno della testa di bambola. Dopo avere attirato l'attenzione
del piccolo su di sé, il medico induce una brusca rotazione
del capo del bambino verso destra poi verso sinistra, quindi in
alto e in basso. Grazie al riflesso vestibolo-oculare il piccolo
è portato a mantenere la fissazione sul volto dell'esaminatore,
attraverso delle escursioni involontarie (p. es. la manovra di rotazione
del capo a destra si accompagna ad uno spostamento degli occhi a
sinistra). L'incapacità di mantenere la fissazione deve far
sospettare la presenza, oltre che ad anomalie del riflesso vestibolo-oculare,
di limitazioni meccaniche o paralisi oculari.
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Stereo
test di Lang
*Il test è costituito da una cartolina plastificata su cui
sono rappresentate figure ottenute attraverso una disposizione particolare
di punti bianchi e neri che in visione monoculare non sono percepite.
Nella prima versione del test (Lang I) sono presenti un gatto, una
stella e un'automobile; nella seconda versione (Lang II) una luna,
un elefante, un'automobile e una stella, quest'ultima visibile anche
da chi non possiede stereopsi.
(Un test simile con una palla sempre visibile
, un albero , una stella e un pesce visibili solo se in possesso
di stereopsi è molto diffuso fra i pediatri di famiglia.
ndr)
Il test viene fatto osservare a circa 30-40 cm:i bambini più
piccoli(sotto i due anni) cercheranno di afferrare la figura oppure
sposteranno lo sguardo da una figura all'altra; i bambini più
grandi(dopo i due anni)indicheranno la figura e diranno di che si
tratta. La stella( o la palla)aggiunta nella seconda versione è
finalizzata ad individuare la collaborazione dei bambini più
grandi : se non viene riconosciuta è inattendibile per scarsa
collaborazione, se invece viene indicata solo la stella ( o la palla)
la risposta al test è sicuramente patologica. Dobbiamo ricordare
che il test ha un altissimo valore predittivo per il riconoscimento
degli strabismi ma risulta meno sensibile nella detezione delle
ambliopie.
Lang
I |
Lang
II |
Test
delle due matite
L'operatore per eseguire il test, così denominato per convenzione,
si pone di fronte al bambino e infila una penna nel suo cappuccio.
Sempre mantenendo il cappuccio nella propria mano, l'operatore chiede
al bambino di infilare la penna schermando prima un occhio poi l'altro,
infine in visione binoculare. In visione monoculare il test richiede
più tentativi, mentre in visione binoculare, nel soggetto
normale, un unico, deciso movimento.
Test
dell'acuita' visiva
Nel bambino collaborante la valutazione più precisa dell'acuità
visiva si basa sull'impiego delle tabelle ottotipiche. Per il bambino
illetterato si consigliano le E di Albini, [Fig. 4] o le C di Landolt
( di più difficile impiego). Si esegue ponendo il bambino
alla distanza di osservazione indicata sulla tabella, mostrandogli
i singoli ottotipi a grandezze decrescenti. Si può prima
eseguire una parte della prova con ambedue gli occhi per familiarizzare
con il test , poi si continuerà occludendo un occhio per
volta. Il bambino deve indicare la direzione delle gambe della E
o l'orientamento della apertura della C. Può essere utile
consegnare nei giorni antecedenti l'esame una E o una C di cartone
per preparare il bambino alla prova . In età scolare si utilizzano
gli ottotipi con le solite lettere dell'alfabeto
QUANDO
L'INVIO DALLO SPECIALISTA
Invio
immediato
Riflesso rosso anomalo
Riflesso pupillare anomalo o presenza di deficit delle afferenze
pupillari *
Buftalmo o comunque diametro corneale uguale o superiore a 11,5mm*
Nistagmo
Invio sollecito al riscontro di
Anamnesi pre-peri-post natale grave o familiare positiva per grave
patologia oculare
Anomalie all'ispezione dell'apparato oculare e della facies
Riflessi corneali asimmetrici
Anomalie della motilità oculare
Dubbia o assente risposta allo stereo test
Acuità visiva inferiore a 6 decimi a 3-4 anni o a 9 decimi
a 6 anni e oltre, oppure quando c'è una differenza di più
di 1/10 tra i due occhi
Sintomi e/o segni riferibili a patologia oculare (cefalea, bruciore
oculare, fotofobia,ecc.)
Sospetto di deficit visivo da parte del genitore
N.B. : il pediatra deve sempre propendere
per la risposta patologica al test qualora il dato sia dubbio.
*Utilizzando gli strumenti proposti da queste linee guida,il pediatra
potrà identificare segni di patologie oculari rilevanti;
difficilmente sarà in grado di evidenziare difetti di lieve
entità che potranno essere riconosciuti solo con una completa
valutazione specialistica della funzione visiva.
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GLO
S S A R I O
Ambliopia: riduzione dellacuità visiva in
assenza di alterazioni anatomopatologiche delle strutture oculari.
Occhio pigro.
Ambliopia anisometropica: deficit unilaterale dellacuità
visiva determinato da un asimmetrico difetto refrattivo dei
due occhi.
Anisocoria: disuguaglianza del diametro delle due pupille.
Astigmatismo: difetto visivo caratterizzato dallineguale
potere rifrattivo dei diversi meridiani oculari.
Buftalmo: abnorme aumento del volume del bulbo oculare
tipico del glaucoma congenito.
Cataratta congenita: opacità del cristallino insorta
nei primi mesi di vita in grado di interferire con la visione.
Coloboma: difetto embriogenetico caratterizzato dallincompleto
sviluppo delle strutture oculari
Emmetropia: situazione refrattiva normale in cui le immagini
si formano sul piano retinico.
Fotofobia: sensazione dolorosa prodotta dagli stimoli
luminosi.
Glaucoma: condizione clinica caratterizzata da aumento
della pressione intraoculare, anomalie del campo visivo ed escavazione
della papilla ottica.
Ipermetropia: vizio di refrazione, in cui i raggi visivi
cadono posteriormente rispetto al piano retinico.
Leucocoria: riflesso pupillare bianco.
Megalocornea: cornea di diametro superiore alla norma.
Microftalmo: malformazione dellocchio caratterizzata
dalla riduzione della sua grandezza, in genere associata ad
altre alterazioni (coloboma, ecc.)
Miopia: vizio di refrazione in cui i raggi vanno a fuoco
davanti alla retina.
Nistagmo: oscillazioni oculari ritmiche, involontarie,
indipendenti dai normali movimenti dellocchio. Riconosce
svariati fattori eziologici, tra cui la precoce deprivazione
visiva.
Ptosi: abbassamento della palpebra superiore al davanti
del globo oculare.
Retinoblastoma: tumore primitivo maligno della retina
tipico delletà infantile. E riconosciuta
la ereditarietà della forma.
Stereopsi: visione binoculare e percezione della profondità.
Strabismo: alterato allineamento dei bulbi oculari
| e
in particolare: |
Foria:
strabismo latente
Exo: divergente
Iper: verso lalto
Tropia: strabismo manifesto
Eso: convergente
Ipo: verso il basso |
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Interroga
anche il motore di ricerca, che ti
proporrà le schede dell'Area Pediatri inerenti l'argomento
che ti interessa.
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