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Il
pediatra si pone di fronte al bambino (tenuto in braccio dalla mamma)
ed osserva l'area pupillare mediante l'oftalmoscopio diretto o, in mancanza,
un'altra luce coassiale ad esempio l'otoscopio senza lente
(il riflesso evocabile con l'oftalmoscopio è senz'altro più brillante
e netto).
L'esame viene eseguito in un ambiente poco illuminato (per osservare il riflesso rosso è necessaria la presenza di midriasi: per ottenerla è bene lasciare il bambino in un ambiente con luce soffusa per qualche minuto prima di eseguire il test) .In caso di dubbi è possibile usare anche nel neonato qualche goccia di midriatico (tropicamide) questo consente di evidenziare anche i settori periferici del campo pupillare altrimenti mal esplorabili. Il medico si pone di fronte al paziente ed osserva attraverso l'oculare dell'oftalmoscopio diretto, a distanza di 60-80 cm, il campo pupillare illuminato. In questo modo è possibile vedere e comparare i riflessi di entrambi gli occhi; se i mezzi diottrici sono trasparenti i campi pupillari appaiono uniformemente rossi. A volte la comparazione dei riflessi segnala delle differenze di luminanza che sono spesso indicative di difetti refrattivi asimmetrici. Le eventuali opacità si distinguono come : macchie biancastre (leucocoria)
o scure
Per esaminare ciascun occhio è possibile avvicinarsi a circa 30-40cm. Quando si rilevi una anomalia è utile chiedere al paziente di ammiccare ripetutamente o massaggiare la palpebra nei bambini più piccoli (spesso piccole secrezioni mucose possono simulare opacità), quindi rivalutare con attenzione il riflesso.
Anche UNA SOLA , PICCOLA ,QUASI IMPERCETTIBILE OPACITA’ viene definita cataratta. E’ importante acquisire una certa esperienza il che e’ possibile solo dopo aver eseguito l’esame moltissime volte. Tutti i casi patologici o dubbi meritano l’invio immediato ad un oculista di fiducia : anche attraverso questo confronto sarà possibile migliorare le proprie competenze e la propria sicurezza. NEI BAMBINI DI COLORE: il riflesso non è rosso-arancio ma marrone-grigio ardesia. Interroga
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