​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

Bruxismo (digrignamento dei denti)

primo piano di bambino che digrigna i denti

Cos’è il bruxismo

Il bruxismo comunemente è un disturbo notturno, e consiste nel digrignamento forzato e ritmico dei denti durante il sonno. E’ dovuto a contrazioni ripetute e involontarie dei muscoli masticatori (massetere, temporale e pterigodeo). Il rumore prodotto, molto intenso, non è avvertito dal paziente.

Interessa, con variabile intensità e durata, una discreta percentuale di bambini (secondo alcuni studi anche il 50%). Solo però nel 10-20% della popolazione generale possono essere identificati danni all’apparato dentario prodotti dal bruxismo.

Come per altri disturbi che si presentano nel sonno, esiste una predisposizione familiare, dimostrata dal frequente riscontro del disturbo nei familiari del bambino. D’altra parte, predispongono al bruxismo anche le malocclusioni, lo stress e l’ansia.

I sintomi del bruxismo

Di solito inizia tardi nell’infanzia e nell’adolescenza (10-12 anni), ma può presentarsi anche nel bambino più piccolino.

Il bambino, durante il sonno, digrigna violentemente i denti, per periodi di 5-15 secondi o più e, spesso, più volte durante il periodo di sonno. Il rumore prodotto, intenso e spiacevole, frequentemente risveglia gli altri membri della famiglia. Il bambino però non ne è consapevole.

Durante il giorno si possono manifestare dolore alla mandibola, alla faccia e ai denti, mal di testa (di solito al mattino al risveglio).

I danni all’apparato dentale possono essere importanti: usura della superficie dei denti, sanguinamento delle gengive, disturbi della masticazione e a carico dell’articolazione della mandibola

Cosa fare

Il disturbo va sempre segnalato al Pediatra, che

  • confermerà la diagnosi, abbastanza facile nelle forme tipiche;
  • valuterà se esistono delle condizioni predisponenti (ansia, stress, malocclusioni dentarie) eventualmente consigliando provvedimenti specifici;
  • valuterà gli eventuali danni all’apparato dentario, e l’opportunità di consultare lo specialista ortodonzista.

Indipendentemente infatti da eventuali cause predisponenti, spesso non identificabili, è talora necessario ricorrere all’applicazione di un “morso” notturno (“bite”, dall’inglese, in termine tecnico), per prevenire i danni dentari.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.