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Il soffio al cuore nei bambini

Cos’è il soffio al cuore

Il soffio al cuore è un rumore che il pediatra può percepire quando ausculta il cuore di un bambino con uno strumento chiamato fonendoscopio.

Il soffio è dovuto ad una alterazione dello scorrimento del sangue all’interno delle cavità cardiache (atri e ventricoli), attraverso le valvole cardiache e nelle arterie collegate al cuore stesso.
Quando il flusso del sangue attraverso queste strutture è tranquillo (definito laminare) è anche silenzioso, e il pediatra non sente nessun soffio durante la visita (immaginiamo un ruscello che scorre lentamente in pianura senza ostacoli sul percorso).
Quando il flusso diventa turbolento genera un rumore che viene percepito dal medico come un soffio (immaginiamo un ruscello che scorre lungo un pendio ripido o oppure che incontra ostacoli sul suo percorso).

I genitori si preoccupano molto quando viene riferito in occasione della visita che “il bambino ha un soffio al cuore”, ed è quindi  importante precisare che :

  • il soffio al cuore non è una malattia, ma un suono particolare percepito dal medico durante la visita;
  • moltissimi neonati e bambini hanno un soffio cardiaco definito innocente o funzionale, senza avere alcuna malattia del cuore, e spesso in famiglia ci sono altre persone che hanno un soffio e stanno bene;
  • solo raramente il soffio può essere dovuto a una malattia; in questo caso viene  definito organico o patologico e sarà il pediatra con l’aiuto di esami specifici e la collaborazione di un cardiologo pediatra a studiare questi casi per  individuare la miglior soluzione. 

Cause del soffio al cuore

Cause del soffio innocente o funzionale

Il riscontro di un soffio innocente avviene  per lo più in età prescolare e scolare, con un’incidenza massima tra i 3 ed i 7 anni, ed è quindi molto probabile  che non sia stato rilevato precedentemente (anche se questo sembra a volte strano per i genitori). La sua frequenza nei bambini di questa fascia di età varia tra 50 e 90%, senza differenze fra maschi e femmine.

In questi casi la turbolenza del flusso sanguigno che genera il soffio si crea in un cuore del tutto normale.

Le situazioni predisponenti che possono portare al rilevamento di un soffio da parte del pediatra possono essere:

del tutto fisiologiche come:

  • età: i bambini piccoli hanno una frequenza cardiaca costantemente più elevata dell’adulto e dei bambini più grandi (il cuore batte più velocemente ). Questa aumentata frequenza associata ad una contrattilità molto vivace spesso presente in questa fascia di età (si dice che i bambini hanno un cuore dinamico) può generare aumenti della velocità del flusso di sangue nella fase di espulsione, soprattutto dal ventricolo sinistro verso l’aorta, che provoca piccole turbolenze che vengono percepite come un soffio dal medico durante la visita ;
  • paura o altre forti emozioni sono in grado di provocare un aumento marcato e transitorio della frequenza cardiaca;

oppure dovute a malattie esterne al sistema cardiocircolatorio come:

  • malattie febbrili: la febbre provoca un aumento della frequenza cardiaca;
  • ipertiroidismo: uno dei sintomi associati a questa malattia è la tachicardia (aumento della frequenza cardiaca);
  • anemia: in questa malattia il sangue è meno denso e acquista una maggiore velocità di flusso in grado di generare un soffio.

I soffi innocenti tendono a scomparire con la crescita o con la guarigione delle malattie esterne al sistema cardiocircolatorio che lo hanno provocato.

Cause del soffio organico o patologico

Il soffio cardiaco organico si genera in presenza di anomalie vere e proprie della struttura anatomica del cuoreQueste anomalie possono riguardare le pareti che fanno da divisori delle camera cardiache (difetti interatriali o interventricolari), le valvole cardiache (valvulopatie) o il muscolo cardiaco (cardiomiopatie).

La maggior parte dei soffi patologici nei bambini sono dovuti a problematiche già presenti alla nascita (cardiopatie congenite); l’incidenza delle cardiopatie congenite nei neonati è di poco inferiore all’1%.

In alcuni casi i soffi patologici possono essere dovuti ad una malattia (ad es. la malattia reumatica)  che va a colpire dopo la nascita un cuore precedentemente sano (cardiopatie acquisite).

Diagnosi: come si distingue un soffio innocente da uno patologico?

Già durante la visita con l’aiuto del fonendoscopio il pediatra può analizzare alcune caratteristiche del soffio cardiaco come tonalità, intensità, irradiazione, durata che possono indirizzare verso la presenza di un soffio innocente o patologico.

Se l’auscultazione pone il dubbio della presenza di un soffio patologico, il pediatra prescrive l’esecuzione di una visita cardiologica e di una ecocardiografia color doppler che rappresenta l’esame strumentale di prima scelta.

Il riscontro di un’anomalia cardiaca all’ecocardiogramma la maggior parte delle volte richiede solo un monitoraggio con visite cardiologiche ed esami strumentali di controllo e non comporta necessariamente l’esigenza di un intervento correttivo immediato.

In alcuni casi per approfondire alcune situazioni patologiche diagnosticate con il primo esame il cardiologo pediatra o il cardiochirurgo potranno  prescrivere esami di secondo livello (ovvero ulteriori approfondimenti diagnostici come l’Ecocardiogramma transesofageo, la TAC cuore, la RMN cardiaca o il Cateterismo cardiaco).