Le cisti del collo nei bambini: diagnosi e trattamento

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La presenza di piccole tumefazioni del collo è una evenienza abbastanza frequente nei bambini. Insieme ai linfonodi, la causa più comune di queste tumefazioni è rappresentata dalle cisti del collo.
Cos’è una cisti
Con il termine cisti si intende una formazione benigna, con contenuto liquido o semisolido. A seconda della zona interessata e del contenuto, le cisti del collo sono chiamate:
- cisti mediana,
- cisti laterale,
- cisti dermoide.
Cisti mediana del collo o cisti del dotto tireoglosso
La cisti mediana, come dice la parola stessa, si sviluppa sulla linea centrale del collo.
Viene considerata come una forma congenita dovuta alla mancata chiusura del dotto tireoglosso, cioè di quella specie di “canale” lungo il quale la tiroide scende dalla base della lingua (da cui ha origine) alla sua posizione definitiva alla base del collo. Quando questa chiusura non è perfetta, lungo questo tragitto può svilupparsi una cisti.
Pur essendo una forma congenita, l’età in cui si manifesta più frequentemente è quella del bambino piccolo, fra i 2 e i 5 anni di vita, sebbene se possa comparire anche successivamente.
La cisti mediana del collo rappresenta percentualmente la seconda causa di tumefazione del collo dopo i linfonodi, che rappresentano la causa più frequente.
Come si manifesta
La cisti mediana del collo si presenta nella maggior parte dei casi come una formazione rotondeggiante o ovalare, generalmente della grandezza di 1-2 centimetri, di consistenza elastica o a volte più dura e non dolente. Spesso è localizzata immediatamente sopra l’osso ioide.
La caratteristica tipica è che questa cisti si muove durante la deglutizione o quando il bambino tira la lingua in fuori.
La cisti può rimanere invariata anche per lunghi periodi di tempo o ingrandirsi e presentare delle complicazioni. In alcuni casi, infatti, la cisti può infettarsi diventando più arrossata e dolente alla palpazione o fistolizzarsi, cioè aprirsi verso l’esterno.
Quando è molto voluminosa, inoltre, può causare disturbi della deglutizione o della respirazione.

Come si fa la diagnosi
La diagnosi è essenzialmente clinica, ma è molto importante anche una accurata ecografia per confermare la natura cistica della lesione e per chiarire i suoi eventuali rapporti anatomici con la tiroide.
Con l’ecografia, inoltre, è possibile formulare una diagnosi differenziale con linfonodi o altre patologie meno frequenti (cisti dermoide, linfangioma ed altre forme rare).
Solo nei casi più complicati è necessario un ulteriore approfondimento tramite una TAC o una risonanza magnetica.
Come si cura
Poiché la cisti mediana del collo non si riassorbe completamente da sola, l’unica terapia risolutiva è quella di un trattamento chirurgico per asportare completamente la cisti, evitando possibili infezioni.
L’asportazione viene eseguita tramite il cosiddetto intervento di Sistrunk, che va effettuato in periodo di benessere e garantisce una risoluzione completa in circa l’80% dei casi.
Quando invece la cisti è infiammata o fistolizzata, è utile somministrare una terapia antinfiammatoria e antibiotica prima di programmare l’intervento chirurgico.
Cisti laterale del collo o cisti branchiale
Questa cisti si sviluppa più lateralmente rispetto alla linea centrale del collo. Viene considerata una malformazione congenita, che deriva dalla mancata chiusura degli archi branchiali, i “canali” che costituiscono il percorso embrionale di alcuni organi.
Come si manifesta
Rispetto alla cisti mediana, la cisti laterale del collo è meno frequente. Compare nei primi anni di vita, ha dimensioni limitate (1-2 centimetri), presenta una consistenza elastica e generalmente non è dolente. A differenza della cisti mediana, tuttavia, non si muove durante la deglutizione o se il bambino tira fuori la lingua.
Le cisti laterali del collo possono causare dolore quando si infettano o (solo raramente, in caso di cisti voluminose) disturbi alla deglutizione.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi è clinica, ma molto importante anche l’indagine ecografica per confermare la natura cistica della lesione.
La diagnosi differenziale è con altre tumefazioni del collo, quali linfonodi, cisti dermoidi e linfangiomi.
Come si cura
La terapia è chirurgica con asportazione completa della cisti. Una terapia medica con antinfiammatori e antibiotici può essere necessaria in caso di cisti infette o fistolizzate, prima dell’intervento chirurgico.
Cisti dermoide
Le cisti dermoidi non sono molto frequenti possono svilupparsi in qualunque zona del collo (per esempio sotto il mento, ma anche lateralmente) o in altre zone del viso come quella vicina al sopracciglio, che è la sede più frequente di questo tipo di cisti.
Caratteristicamente contengono residui di pelle, peli o ghiandole sebacee.
Come si manifesta
Si presentano come noduli morbidi e non dolorosi, perfettamente rotondeggianti e di consistenza elastica, che crescono molto lentamente e sono strettamente aderenti alla cute. A volte sulla superficie della cisti è presente un ciuffetto di peli.
Come si fa la diagnosi
Quando la cisti dermoide è localizzata sulla linea mediana del collo, occorre fare diagnosi differenziale con la cisti mediana del collo o cisti del dotto tireoglosso.
Quando invece occupa altre sedi, deve essere distinta da linfonodi e cisti laterali o branchiali.
All’ecografia, oltre al contenuto liquido, possono essere presenti materiale sebaceo, peli o anche residui di denti.
Come si cura
Anche in questo caso la terapia di scelta è l’asportazione chirurgica.