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Lingua a carta geografica nei bambini

Cos’è la lingua a carta geografica (o glossite migrante)

La lingua “a carta geografica”, chiamata anche glossite (infiammazione della lingua) migrante, è una condizione infiammatoria benigna che interessa la superficie della lingua. Colpisce 1-3% della popolazione e può fare la prima comparsa in età infantile.

Cause

Ancora non sono note le cause, ma sappiamo con certezza che non è associata ad infezioni: non è una malattia trasmissibile né attraverso baci né con l’uso di stoviglie.

Alcuni studi mostrano una maggiore frequenza di lingua a carta geografica in soggetti affetti da psoriasi o da altre malattie della pelle, come eczema o lichen planus. In altri casi è stata associata con allergie alimentari, ma al momento attuale nessuna correlazione è certa.

Quello che si sa è che spesso altre persone della stessa famiglia sono affette, per cui possono essere presenti anche fattori genetici.

Come si manifesta

La lingua normalmente è coperta dalle papille, piccole escrescenze di colore bianco rosato, che danno un aspetto abbastanza omogeneo alla superficie della lingua. Nel caso della lingua a carta geografica, invece alcune zone non sono più ricoperte dalle papille e quindi appaiono come delle “isole” di colorito più rosso, spesso circondate da bordi bianchi o giallastri.

Spesso sono interessate la punta e le parti laterali della lingua e queste aree possono “migrare” (per questo motivo è detta anche glossite migrante), cioè in pochi giorni possono variare come sede o dimensioni. Questi cambiamenti danno il tipico aspetto delle vecchie mappe, da cui deriva il nome di “lingua a carta geografica”. In alcuni casi possono essere presenti anche piccole fissurazioni della lingua.

Nella maggior parte dei casi non è presente dolore. In altri casi può essere presente una sensazione di fastidio, bruciore o, raramente, dolore.

Queste manifestazioni possono durare giorni, mesi, o anche anni. La risoluzione è spontanea, anche se spesso possono ripresentarsi successivamente.

Diagnosi

La diagnosi è esclusivamente clinica: al pediatra basterà osservare l’aspetto tipico delle lesioni e rilevare la mancanza di segni di infezione (febbre, ingrossamento dei linfonodi). Il pediatra valuterà anche il normale movimento e la normale consistenza della lingua.

Terapia

Normalmente non c’è bisogno di alcuna terapia perché, in particolare nei bambini, nella maggior parte dei casi non è presente alcun sintomo.

In caso di dolore o bruciore, si consiglia di evitare cibi acidi o speziati e di praticare (quando possibile in base all’età) sciacqui orali con colluttori antiinfiammatori.


Articolo scritto in collaborazione con la d.ssa Marianna Casertano


Pediatra di Famiglia a Santa Maria Capua Vetere (CE) – ASL Caserta – Regione Campania

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