​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

Parotite epidemica (orecchioni)

bambina viene visitata alla gola

Cos’è la parotite

La parotite è una malattia infettiva virale, molto contagiosa, che lascia una protezione permanente.

La trasmissione della malattia avviene da persona a persona, tramite le goccioline delle secrezioni respiratorie. Di solito si è contagiosi da 1-2 giorni prima fino a 9 giorni dopo l’inizio della tumefazione delle parotidi.

Il periodo di incubazione di solito è di 12-25 giorni (di media di 16-18 giorni).

La riammissione in comunità è possibile dopo 9 giorni dalla comparsa della tumefazione della parotide, sempre che il bambino sia in buone condizioni generali.

I sintomi della parotite

Compaiono malessere, mal di testa, talvolta febbre, dolore ai lati del collo, sotto l’orecchio, quando si apre la bocca, si mastica, si deglutisce.
Entro 1-2 giorni diviene poi evidente l’ingrossamento delle parotidi (che sono ghiandole che producono saliva, poste davanti e sotto il padiglione auricolare), tumefazione che ingrossa il viso in modo caratteristico (da qui il nome “orecchioni”).
L’ingrossamento delle parotidi può essere bilaterale, o monolaterale (in questo caso può divenire bilaterale dopo alcuni giorni). Se la tumefazione è stato molto modesta o ha colpito un solo lato, la malattia è comunque superata e non ci si riammala una seconda volta

Possibili sono le complicazioni che solitamente insorgono dalla 4a alla 10a giornata.
Solitamente si manifestano con rialzo febbrile, mal di testa, vomito (segni che indicano una possibile irritazione delle meningi che ricoprono il cervello), oppure con dolore ed ingrossamento dei testicoli (è una complicazione che può insorgere nei maschi adulti).

In un soggetto su tre la malattia non causa l’ingrossamento delle parotidi, ma solo di altre ghiandole salivari più interne: in questi casi la diagnosi può essere difficile.

Prevenzione

L’unica misura di prevenzione è la vaccinazione antiparotite. Il vaccino è costituito da virus viventi ed attenuati ed è somministrato assieme a quello della rosolia e del morbillo (vaccino trivalente per morbillo-parotite-rosolia, MPR) ed eventualmente anche della varicella (vaccino tetravalente per morbillo-parotite-rosolia e varicella, MPRV).

Alcuni bambini vaccinati comunque contraggono la parotite (alcuni vaccini, utilizzati soprattutto in passato, davano risultati poco efficaci). I casi di malattia nei soggetti vaccinati dovrebbero in futuro essere sempre meno frequenti.

Cosa fare

Essendo una malattia virale, non esistono cure specifiche né per la malattia, né per prevenire le complicazioni.
Sono da evitate alimenti piccanti, salati o acidi, perché sono mal tollerati.

Quando consultare il medico

Consultate il medico se:

  • compaiono febbre, e/o vomito, e/o mal di testa importante (quando il bambino sembrava ormai in fase di guarigione);
  • il bambino appare sofferente;
  • siete preoccupati.