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Piede torto congenito: diagnosi e cura

Per piede torto si intendono una serie di anomalie solitamente presenti alla nascita (congenite) in cui il piede del bambino è piegato in posizione anomala.

Il piede torto è un difetto abbastanza comune alla nascita; si presenta in 1 su 1000 nati. Di solito si tratta di un problema isolato in un neonato sano; raramente può essere associato ad altre patologie.

Conseguenze del piede torto

Durante la gravidanza

Sempre più frequentemente le deformità del piede vengono evidenziate già durante la gravidanza con esame ecografico morfologico. Se all’esecuzione dell’ecografia morfologica è stata diagnosticata un’anomalia del piede, è opportuno che i genitori contattino un ortopedico pediatra ed eseguano già durante la gravidanza una visita specialistica ortopedica: questo consentirà di programmare l’inizio del trattamento di correzione il più precocemente possibile dopo la nascita secondo la tecnica Ponseti (come vedremo più avanti, quando parleremo di come curare il piede torto).

Alla nascita

Nei casi in cui la diagnosi non sia stata posta durante la gravidanza, il neonatologo si accorgerà della presenza del piede torto subito dopo la nascita del bambino con una semplice visita.
I genitori verranno indirizzati ad un ortopedico specializzato in problemi ossei e muscolari dell’età evolutiva.

Cause del piede torto

Ci sono molte ipotesi su come si sviluppa il piede torto. La ricerca non ha ancora individuato la causa principale, ma molti risultati fanno concordare sul fatto che ci siano diversi fattori di tipo ambientale o genetico o una combinazione di entrambi.

Alcuni ricercatori ipotizzano che il piede torto si formi fin dalle prime fasi dello sviluppo embrionale durante la gestazione.

Ciò che si sa, è che se un bambino ha un piede torto, c’è una probabilità del 2,5% che anche un suo fratellino o sorellina possa avere la stessa patologia. Se una bambina ha un piede torto, c’è una probabilità del 6,5% che un suo fratellino o sorellina possa avere anche lo stesso problema.

Caratteristiche del piede torto

Il piede torto può essere lieve o grave. Circa la metà dei bambini presenta la malformazione in entrambi i piedi (piede torto bilaterale).

Nel piede torto, i tendini che collegano i muscoli all’osso sono più corti rispetto al normale.

L’immagine sottostante mostra come potrebbe apparire:

La parte superiore del piede è solitamente piegata verso il basso, con aumento dell’arco e rotazione del tallone verso l’interno. Il piede può essere girato in modo così grave da sembrare effettivamente capovolto. I muscoli del polpaccio della gamba interessata sono generalmente  meno sviluppati. Il piede interessato può essere più corto di circa 1 centimetro rispetto all’altro (fino ad una taglia di scarpe in meno rispetto al piede sano). Nonostante il suo aspetto, tuttavia, il piede torto non provoca disagio o dolore al bambino.

Conseguenze del piede torto

Il piede torto in genere non causa alcun problema fino a quando il bambino non inizia  a stare in piedi e a camminare.

Se non trattata questa patologia può causare problemi seri come un’artrosi precoce del piede e della caviglia, una limitazione grave della attività motoria con difficoltà a praticare attività sportiva fino alla zoppia grave.

La torsione della caviglia potrebbe non consentire al bambino di camminare sulla pianta del piede. Per compensare, il bambino camminerà con un’andatura goffa sull’esterno del piede o, nei casi più gravi, anche sulla parte superiore sino a causare calli o grandi ferite nei punti di appoggio.

Se invece il piede torto viene trattato in modo appropriato il bambino potrà condurre una vita normale e attiva, recuperando una buona funzionalità del piede e dell’articolazione.

Prevenzione

Poiché le cause  del piede torto non sono state ancora identificate con certezza, è impossibile prevenire il problema.

Tuttavia le donne gravide possono adottare alcuni comportamenti in grado di limitare il rischio di difetti congeniti del bambino: non fumare ed evitare di trascorrere  molto tempo in ambienti in cui è permesso fumare, non bere alcolici ed evitare di assumere farmaci senza aver consultato il  proprio medico.

Come curare il piede torto

Poiché le ossa, le articolazioni e i tendini del neonato sono molto flessibili, il trattamento per il piede torto di solito inizia subito dopo la nascita, nella prima o seconda settimana. L’obiettivo del trattamento è quello di migliorare la funzionalità del piede prima che il bambino impari a camminare e prevenire così disabilità a lungo termine.

Le opzioni di trattamento includono: un metodo conservativo basato su stretching e immobilizzazione del piede (metodo Ponseti) o l’intervento chirurgico.

Metodo Ponseti

La tecnica di Ponseti (dal medico Prof. Ignacio Ponseti che l’ha ideata) è il trattamento più comune per il piede torto. Il medico con delle manipolazioni migliora la postura del piede e quindi applica un apparecchio gessato che il bambino terrà per 7-10 giorni. Questa procedura può essere ripetuta 6-8 volte sino al raggiungimento di una buona posizione del piede. In taluni casi, al termine del trattamento con apparecchi gessati, per permettere la completa correzione del difetto, si rende necessario il ricorso ad un piccolo intervento chirurgico per l’allungamento del tendine di Achille.

Per mantenere i risultati ottenuti ed evitare recidive, non rare, sarà necessario l’utilizzo di un tutore (formato da due scarpine fissate da una barra). Tale tutore deve essere indossato solitamente 24 ore su 24 i primi 3-4 mesi, poi può essere tenuto solo la notte, anche per tre anni.

Affinché questo trattamento abbia successo, è necessario che i genitori si attengono a quanto consigliato dal proprio ortopedico pediatra di fiducia e non riducano le ore o in giorni consigliati per l’utilizzo di questi ausili ortopedici.

Chirurgia

Se il piede torto del bambino è grave o non risponde ai trattamenti conservativi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più invasivo che consiste in un allungamento delle strutture tendinee, muscolari e articolari che bloccano il piede nella posizione di deformitàDopo l’intervento chirurgico, il bambino sarà ingessato per un massimo di due mesi, quindi dovrà indossare un tutore per un anno circa per evitare che il piede torto recidivi.

Nella maggior parte dei casi, il trattamento precoce del piede torto assicura buoni risultati, consentendo al bambino di condurre una vita del tutto normale e attiva, senza dover ricorrere a calzature speciali.

Ortopedico e Traumatologo, Ortopedico pediatrico

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