​​

Amico Pediatra è un sito di informazioni complete, accurate e autorevoli sulla salute del bambino. I contenuti sono scritti esclusivamente da medici pediatri e da professionisti qualificati in ambito medico-sanitario.

Stenosi del dotto lacrimale

lacrimazione degli occhi di un neonato

Cos’è la stenosi del dotto lacrimale

Si tratta dell’ostruzione, parziale o completa, del canale nasolacrimale, che normalmente fa defluire le lacrime verso il naso. Di solito l’ostruzione è localizzata al passaggio dal sacco lacrimale al dotto vero è proprio, per cui essa provoca il ristagno delle lacrime nel sacco, favorendo una sovrinfezione da parte di batteri, che dal sacco lacrimale può estendersi alla congiuntiva e alle palpebre.

E’ una condizione abbastanza comune, che interessa il 6% dei neonati. Nel 30% dei casi il difetto è presente da ambedue i lati.

Nel 90% dei casi il problema si risolve spontaneamente entro l’anno di vita del bambino. Talora, persistendo l’ostruzione, è necessario ricorrere ad un piccolo intervento di canalizzazione (mediante una sonda) da parte dello specialista oculista.

I sintomi della stenosi del dotto lacrimale

Anche se il difetto è presente sin dalla nascita, talora i sintomi compaiono al secondo mese di vita, in quanto alcuni bambini cominciano a produrre lacrime solo dalla 3a – 4a settimana. I principali sintomi sono:

  • occhio permanentemente umido;
  • lacrimazione anche quando il bambino non piange;
  • nel pianto, la narice dal lato interessato rimane asciutta;
  • l’occhio solitamente non è arrossato e le palpebre non sono gonfie (a meno di un’infezione sovrapposta).

L’eventuale sovrainfezione si manifesta con arrossamento dell’occhio, della pelle che ricopre il sacco lacrimale e delle palpebre, e con secrezioni purulente che fuoriescono dallo sbocco del canale nasolacrimale, all’angolo interno dell’occhio, o lungo il bordo delle palpebre.

Cosa fare

In caso di stenosi del dotto lacrimale, è necessario effetturare dei massaggi del sacco lacrimale. A causa del mancato drenaggio, l’occhio affetto da ostruzione del dotto nasolacrimale può infettarsi, producendo secrezioni gialle che escono dallo sbocco oculare del canale. E’ necessario pertanto mantenere vuoto il sacco lacrimale, massaggiandolo regolarmente (almeno 2 volte al giorno). Il massaggio ha anche lo scopo di favorire la disostruzione del canale, liberandolo da eventuali aderenze. Per questo, esso deve essere abbastanza energico, condotto premendo col dito o con un bastoncino per le orecchie sull’angolo interno dell’occhio interessato e massaggiando verso l’alto e verso il basso.

Le secrezioni fuoriuscite dal dotto debbono essere rimosse con una garza sterile. Ricordatevi di fare questa manovra dopo esservi accuratamente lavati le mani!

Quando consultare il medico

Immediatamente se:

  • le palpebre sono arrossate e gonfie;
  • una tumefazione rossa compare all’angolo interno e inferiore della palpebra.

Entro 24 ore se:

  • le palpebre sono appiccicate per il pus dopo il sonno;
  • vi è abbondanza di secrezioni gialle.

Senza urgenza nelle ore di studio se:

  • vostro figlio ha più di 12 mesi;
  • la cornea (la parte trasparente dell’occhio) si opacizza;
  • avete qualsiasi preoccupazione o dubbio da chiarire.

Pediatra di Famiglia a Bergamo (BG) – Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Regione Lombardia. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni.