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Allergie primaverili: pronto intervento omeopatico

bambino biondo con maglietta gialla si soffia il naso

La maggior parte delle persone ne è convinta: le allergie, che si tratti di pollinosi o intolleranze alimentari, sono disturbi che si possono curare, ma non risolvere in via definitiva. Comprensibili quindi le preoccupazioni delle mamme di fronte all’imminente arrivo della primavera, con tutti gli spiacevoli strascichi e le conseguenze delle allergie da polline su grandi e piccini. I principali disturbi? Occhi rossi e gonfi, lacrimazione, gola irritata, rinorrea, segnali molto simili a quelli del raffreddore, ma in grado di durare per periodi anche molto lunghi. Le allergie si manifestano con sempre maggiore frequenza, complice l’inquinamento atmosferico che contribuisce a peggiorare situazioni già di per sé delicate: i numeri parlano chiaro, nelle nazioni occidentali ne soffre ormai quasi un adulto su tre, insieme al 40-45% dei bambini. Un dato che deve fare sicuramente riflettere.

Come comportarsi quindi nel caso il vostro bambino soffra di una qualche forma di allergia? Si deve necessariamente ricorrere agli antistaminici e ai prodotti a base di cortisone, efficaci ma che possono avere effetti indesiderati e compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane? Ecco alcune risposte.

Cosa significa essere allergici e perché?

L’allergia non deve essere considerata una malattia, quanto un segnale del nostro organismo, una reazione fisiologica ad una condizione che il nostro corpo non riesce più a tollerare. Fino a poco tempo fa l’allergia era considerata in medicina un difetto dell’organismo, mentre oggi è possibile parlare di allergia come difesa. Si può tranquillamente affermare che tutti in qualche modo nasciamo allergici a qualche sostanza: solo il controllo attivo del singolo individuo riesce a fare la differenza. L’allergia può essere vista come una perdita di controllo che richiede attenzione per impostare un cambiamento terapeutico.

Nei bambini le allergie a quali fattori si devono in particolare?

La percentuale di piccoli colpiti dalle allergie è significativa e si attesta intorno al 40 – 45%, quindi molto più che negli adulti. Uno dei principali fattori è legato al trattamento con antibiotici nei primissimi anni di vita, come emerso da alcuni studi condotti da Adnan Custovic, immunologo di fama mondiale, secondo cui i bambini asmatici avevano ricevuto trattamenti antibiotici frequenti nei loro primi anni di vita.

In che modo l’omeopatia può rivelarsi utile sul fronte allergie?

I medicinali omeopatici sono una valida scelta terapeutica, in particolare nella prevenzione e nel trattamento delle sintomatologie allergiche legate alla comparsa dei pollini. I vantaggi di questi prodotti sono diversi e tutti significativi: non provocano sonnolenza e disturbi dell’attenzione, non sono generalmente tossici, possono essere associati ad altri farmaci ed essere assunti anche per periodi di tempo particolarmente lunghi.

Quale terapia omeopatica antipollinosi è consigliabile per un piccolo paziente?

In fase preventiva sarebbe opportuno iniziare il trattamento almeno un mese prima della fioritura delle specie botanica il cui polline scatena la reazione allergica. In questo caso, andranno assunti medicinali omeopatici in granuli contenenti diluizioni del polline a cui il soggetto risulta allergico; la posologia è di 5 granuli 1-2 volte a settimana in diluizione 9 CH. Quindi, per esempio, se la persona è allergica alle betulle, si assumerà Polline di Betulla bianca in diluizione 9 CH.

Come comportarsi invece in fase acuta?

In questo caso consiglio generalmente il mantenimento della terapia preventiva con l’aggiunta di un prodotto come Sinalia ®, medicinale omeopatico tradizionalmente utilizzato per il trattamento dell’oculorinite allergica. Vanno assunti 5 granuli da 3 a 6 volte al giorno, a seconda dei sintomi. Qualora compaia anche una forma di congiuntivite, consiglio di abbinare il collirio omeopatico Euphralia ®, a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris.

Allergologo e immunologo clinico, esperto in omeopatia

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