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I medicinali omeopatici per la rinite allergica

bambina bionda si soffia il naso

I cambiamenti climatici verificatisi negli ultimi decenni hanno portato ad un progressivo incremento della presenza  di pollini nell’aria che respiriamo. Nelle aree urbane si è assistito  ad un contestuale  aumento della concentrazione delle polveri sottili responsabili dell’instaurarsi di uno stato infiammatorio delle mucose delle vie respiratorie che favorisce una più profonda penetrazione dei pollini circolanti all’interno delle mucose stesse.
Tutto ciò ha comportato un notevole aumento delle patologie allergiche delle vie respiratorie e in particolare della rinite allergica.

Nella prevenzione e nella cura dei sintomi della pollinosi, i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida opportunità terapeutica.
Tra i vantaggi, è bene segnalare l’assenza di effetti collaterali (quali sonnolenza o disturbi dell’attenzione), l’utilizzo di sostanze naturali (minerali, vegetali o animali) e l’assenza di tossicità, caratteristiche che li rendono adatti a tutte le età, anche ai bambini molto piccoli.

La terapia omeopatica, da sola o associata ai farmaci tradizionali, può rappresentare un valido aiuto nel migliorare i sintomi tipici della pollinosi.

Prima della comparsa dei sintomi

La cura omeopatica preventiva va iniziata almeno due mesi prima del previsto periodo delle manifestazioni acute provocate dall’allergia ai pollini. In questo caso andranno assunte diluizioni omeopatiche del polline a cui il soggetto risulta allergico. La posologia è di 5 granuli al giorno in diluizione 9 CH.

Se il soggetto è allergico ai pollini di più piante, è possibile utilizzare  Pollensì®, la cui composizione contiene pollini (Gramigna, Erba mazzolina, Nocciolo, Betulla bianca, Parietaria, Artemisia, Ambrosia) diluiti alla 30 CH; si assume circa un paio di mesi prima della pollinazione nella posologia di 5 granuli, 1-2 volte a settimana.

Alla comparsa dei sintomi

Alla comparsa dei primi sintomi, è possibile assumere 5 granuli di Sinalia®, fino a 6 volte al giorno se necessario, che contiene sei rimedi omeopatici selezionati per la loro azione sintomatica.

Secrezione nasale

Se il sintomo più fastidioso sperimentato dal proprio bambino è la rinorrea (secrezione nasale), ci sono diversi medicinali omeopatici specifici; si parte con un’assunzione frequente (anche ogni ora) e si riduce la frequenza di assunzione in base al miglioramento della sintomatologia;

  • in caso di rinorrea non irritante può essere utile assumere 5 granuli ogni ora di Sabadilla 9 CH.;
  • per la rinorrea chiara ritengo indicato assumere 5 granuli ogni ora di Kalium iodatum 9 CH, utile in caso di particolare irritazione a naso e occhi;
  • in caso di rinorrea bruciante si possono assumere 5 granuli ogni ora di Allium cepa 9 CH.;
  • per il “naso chiuso” uno dei medicinali più indicati è Sticta pulmonaria 9 CH, da assumere ogni sera;
  • in caso di starnuti frequenti, è indicata Nux Vomica 9 CH, 5 granuli ogni ora, eventualmente associata a Histaminum 9 CH, allo stesso dosaggio;
  • per il naso colante con bruciore e starnuti, consiglio Allium Cepa 5 CH e Arsenicum Album 9 CH qualora sia presente una forte infiammazione nasale.

Per alleviare l’irritazione nasale, è utile la pomata Homéoplasmine®, a base di Calendula officinalis, Benzoe, Phytolacca decandra, Bryonia e Acidum boricum, da applicare localmente mattino e sera.

Congiuntivite allergica

Se alla rinite si associa anche una congiuntivite allergica, caratterizzata da sintomi come lacrimazione, gonfiore, prurito, bruciore e rossore agli occhi, consiglio il collirio Euphralia®, a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris. La posologia è di 2 gocce quattro volte al giorno o più frequentemente se necessario, in quanto non presenta rischi di sovradosaggio.

In fase acuta

In fase acuta, il medicinale omeopatico viene scelto in base ai sintomi caratteristici della sindrome allergica. Va cioè ricercato il rimedio che ha una patogenesi più simile alle manifestazioni cliniche acute del soggetto, e dovrà essere prescritto seguendo l’andamento della patologia.
Il paziente allergico ne assumerà 5 granuli in diluizione 9 CH in momenti della giornata differenti: al risveglio, durante la giornata quando necessario, prima di andare a dormire e tutte le volte che avvertirà un peggioramento dei sintomi, diradandone l’assunzione con il miglioramento.