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I medicinali omeopatici utili per la convalescenza

bambina sotto le coperte con tazza in mano

Per superare brillantemente i postumi delle malattie invernali, come ad esempio una certa debolezza o il persistere della tosse, l’omeopatia può rappresentare un valido aiuto.

L’inverno si avvia rapidamente alla sua conclusione, forse il tuo piccolo è stato colpito dall’influenza ma per fortuna il peggio sembra essere passato. Prima però di abbassare la guardia e tirare un sospiro di sollievo, è importante seguire con attenzione il periodo di convalescenza: si tratta infatti di un momento particolarmente delicato, nel quale le difese immunitarie del bambino sono ancora deboli e possono non essere adeguatamente preparate a un nuovo “attacco” da parte dei virus. Non solo, in attesa di una completa guarigione possono persistere alcuni disturbi, insieme a uno stato di generale malessere: i sintomi dell’influenza e di patologie similari solitamente scompaiono nell’arco di 3 – 5 giorni. Durante la convalescenza possono però perdurare stati di debolezza, insieme alla tosse. Questo disturbo è infatti considerato uno dei sintomi più comuni tra le affezioni che provocano irritazioni alle vie aeree.

Per favorire una rapida guarigione, scongiurando il pericolo di ricadute è quindi importante non abbassare la guardia: un’opzione potrebbe essere quella di ricorrere ai medicinali omeopatici. In farmacia esistono due tipologie di prodotti, i medicinali a nome comune, generalmente prescritti dall’omeopata in base a una terapia specifica e tarata sulle esigenze del singolo paziente, e le specialità omeopatiche, che possono invece essere utilizzati per l’automedicazione.

I medicinali omeopatici per la convalescenza

I prodotti omeopatici si contraddistinguono per formulazioni a elevato standard qualitativo e presentano significativi vantaggi per i bambini in fase di guarigione dall’influenza, ad esempio:

  • possono essere assunti al di sotto dei due anni di età;
  • non hanno generalmente controindicazioni ed effetti indesiderati;
  • non presentano effetti di “rebound”, cioè il rischio che la malattia si ripresenti non appena viene sospesa l’assunzione del farmaco.

Quali sono i medicinali omeopatici più adatti per un rapido decorso postinfluenzale? La terapia omeopatica è calibrata sulle specifiche esigenze di ognuno. In base alla mia esperienza, consiglio in linea generale per i piccoli pazienti:

  • Calcarea phosphorica 15 CH (1 dose alla settimana);
  • in caso di astenia: Phosphoricum acidum 15 CH, Kalium phosphoricum 30 CH (5 granuli per ogni medicinale la mattina e la sera);
  • un integratore a base di magnesio come ad esempio Bioptimum S-Stress ® (2 compresse, al mattino e alla sera).

 Se persiste la tosse…

In fase di guarigione è possibile che il piccolo presenti ancora qualche colpo di tosse, generalmente produttiva. Si tratta di un problema molto frequente. A questo proposito consiglio di assumere specifici sciroppi omeopatici, come ad esempio Stodal ®. Questi prodotti non contengono infatti sostanze sedative e possono essere utilizzati nei bambini al di sotto dei due anni di età, a differenza degli sciroppi mucolitici che in questo caso sono stati vietati dall’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Gli sciroppi come lo Stodal ® contengono medicinali omeopatici tradizionalmente utilizzati nel trattamento della tosse, contribuendo a ridurne intensità e frequenza garantendo al contempo un’elevata tollerabilità.

Per quanto riguarda la posologia degli sciroppi omeopatici, per i più piccoli consiglio in linea di massima l’assunzione di 1 cucchiaino di Stodal 3 – 5 volte al giorno. Questo medicinale è inoltre disponibile nella forma farmaceutica in granuli, in questo caso la posologia è di 5 granuli ogni ora, diminuendo la dose in base al miglioramento dei sintomi.

Omeopata, pneumologo e docente presso l'Università degli Studi di Pavia

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