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Omeopatia: un metodo di cura e prevenzione sicuro ed efficace

bambina a cui viene somministrato un medicinale in pillole

Nel 1982, appena terminata la scuola di specializzazione in Pediatria, la mia innata curiosità e il mio desiderio di conoscenza mi hanno portato a frequentare la Scuola Triennale di Specializzazione in Omeopatia diretta dal Prof. Bignamini.

Per carattere non amo le superspecializzazioni, mi piace prendermi cura della persona nel suo insieme: essere Pediatra mi permette di farlo quotidianamente; l’omeopatia ha aggiunto un prezioso strumento al mio modo di concepire la salute e la medicina. A mio parere esistono molti modi di sostenere la salute delle persone: l’importante è non avere preconcetti ed utilizzare le conoscenze di cui un medico dispone nell’esclusivo interesse della salute della persona che a lui si affida.

Cos’è l’omeopatia

L’omeopatia è un metodo di cura e prevenzione messo a punto dal medico tedesco Samuel Hahnemann (Meissen 1755-Parigi 1843) agli inizi del XIX secolo. Il principio fondamentale è la legge di similitudine (similia similibus curantur): dalle sperimentazioni effettuate, Hahnemann dedusse che ogni malattia può essere guarita utilizzando a piccolissime dosi la sostanza che, somministrata ripetutamente ad un individuo sano a dosi elevate, è stata in grado di provocare sintomi simili a quelli da curare.

Le sostanze comunemente utilizzate a scopo terapeutico provengono dal regno vegetale, animale e minerale dopo essere state sottoposte a particolari processi di diluizione e dinamizzazione tramite scuotimento, che hanno  lo scopo di eliminarne le proprietà tossiche conservando quelle terapeutiche.
L’omeopatia si propone come medicina olistica, prende in considerazione l’essere umano nella sua totalità di psiche e corpo, cercando di eliminare lo squilibrio generale della persona che ha portato allo stato di malattia.

Perché usare la terapia omeopatica nei bambini

Nei bambini la terapia omeopatica consente di ottenere risultati molto buoni ed è ormai impiegata quotidianamente da molti pediatri. L’assenza di effetti collaterali  e la facilità di somministrazione fanno preferire molto spesso questa terapia alle altre per la cura di sintomi molto comuni nei primi anni di vita come la febbre e la tosse o per la prevenzione e la cura di comuni patologie come raffreddore, diarrea, influenza.

Medici esperti utilizzano l’omeopatia anche per la cura di malattie ad andamento ricorrente o cronico come le dermatosi e le allergie.

Come si somministrano i rimedi omeopatici ai bambini

I medicinali omeopatici sono fabbricati seguendo le norme di corretta fabbricazione del farmaco imposte dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione di tutti i medicinali.
In Italia la legge vieta di inserire nella confezione il foglietto illustrativo anche perché i medicinali omeopatici sono indicati per diversi sintomi o malattie a seconda delle modalità  reattive specifiche di ogni individuo; non è quindi possibile attribuire loro un unico utilizzo terapeutico.

E’ quindi molto importante, opportuno e conveniente che i genitori si facciano mettere per iscritto chiaramente le situazioni e le modalità con cui i rimedi vanno assunti in modo da poterli correttamente utilizzare per i loro bambini nelle situazioni non gravi che non richiedono una consulenza medica obbligatoria.

Per motivi di igiene, e come per ogni altro medicinale, è preferibile evitare di toccare i granuli e i globuli omeopatici con le dita. Alcune aziende forniscono i tubi che fanno da contenitori di un conta-granuli studiato per facilitarne l’assunzione.

Per i bambini piccoli e consigliabile far sciogliere un certo numero di granuli in acqua naturale e somministrare la diluizione con un cucchiaino di plastica (non di metallo). Se si ha a che fare con bambini più grandi, i granuli e i globuli vanno deposti in bocca, preferibilmente sotto la lingua e lasciati sciogliere lentamente dato che l’assorbimento dei rimedi omeopatici è perlinguale.

E’ opportuno evitare di assumere il rimedio omeopatico subito dopo aver mangiato caramelle o utilizzato dentifrici alla menta perché potrebbero alterare l’assorbimento del medicinale.