Bambino piccolo in condizioni gravi
Di cosa si tratta
Nel primo anno di vita i bambini non sono in grado di comunicare in modo chiaro il loro malessere. Questo rende più difficoltoso per genitori, nonni, baby-sitter e maestre dei nidi per l’infanzia interpretare la situazione di malattia che stanno vivendo e, quindi, riuscire a distinguere una situazione di malattia gestibile senza urgenza, da una condizione di gravità potenzialmente in grado di mettere a rischio la vita stessa del bambino.
Segnali di malessere
È importante prestare attenzione ad alcuni segnali che possono indicare la presenza o l’imminente arrivo di uno stato di malessere di una certa importanza:
- Rifiuto improvviso e deciso ad assumere latte o cibo;
- Sonnolenza insolita;
- Irritabilità esagerata;
- Febbre persistente.
Anche la forte sensazione di chi accudisce il bambino che “c’è qualcosa di importante che non va”, va tenuta in giusta considerazione.
Nei primi mesi di vita questi segnali possono essere il preludio di patologie che possono presentare sintomi non chiari ma che se trascurati possono comportare rischi importanti. La relativa immaturità fisiologica comporta la presenza di meccanismi di compenso che possono essere meno efficienti o esaurirsi più rapidamente rispetto a un bambino più grande o a un adulto.
Per mia esperienza l’elemento fondamentale da valutare inizialmente da parte di chi si sta prendendo cura di un bambino per decidere se la situazione di malessere che si è venuta a creare necessita di un intervento urgente sono le condizioni generali del bambino stesso.
Segni di allarme
Condizioni generali e comportamento
È importante osservare l’aspetto generale e il comportamento del bambino piccolo.
Quasi sicuramente non ci si trova in una situazione di urgenza immediata se:
- è abbastanza vivace;
- piange con vigoria;
- muove gli arti;
- reagisce agli stimoli ambientali;
- si mette in relazione con lo sguardo con le persone presenti.
Ci si trova in una situazione di gravità, che richiede probabilmente un intervento urgente, se:
- è apatico, abbattuto;
- non si mette in relazione con lo sguardo con le persone presenti;
- non reagisce agli stimoli ambientali;
- è stranamente sonnolento
Respirazione
La presenza di:
- rumori respiratori insoliti (stridori inspiratori, gemiti espiratori);
- respiro irregolare e affaticato (dispnea);
- aumento della frequenza respiratoria (tachipnea);
- movimenti accentuati del diaframma;
- rientramenti intercostali e al giugulo;
- prolungamento dell’espirazione con fischi e sibili;
denota la presenza di una importante difficoltà respiratoria e indica la necessità di una visita urgente.
Attività cardiocircolatoria
In un bambino sofferente la presenza di 2 o più dei seguenti sintomi:
- cute molto pallida;
- cute cianotica;
- cute sudata;
- piedini manine particolarmente freddi;
- pannolino asciutto o bagnato molto poco;
indica un probabile stato di shock e comunque la necessità di una visita urgente.