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La vaccinazione antinfluenzale 2020: cosa è utile sapere

Anche quest’anno si riapre la campagna vaccinale contro l’influenza: il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020 che contiene le raccomandazioni e le indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020.

Ecco alcune informazioni utili per i genitori, per sapere perché è importante vaccinarsi e quale vaccino scegliere.

Perché occorre vaccinarsi contro l’influenza ogni anno

I virus influenzali sono soggetti a continue mutazioni, cioè a cambiamenti del loro genoma (nel caso specifico il loro RNA) e delle loro caratteristiche antigeniche (cioè delle caratteristiche riconoscibili dal sistema immunitario e di conseguenza attaccabili dai suoi anticorpi). Queste mutazioni li rendono così  “irriconoscibili” anche al sistema immunitario di chi l’anno prima ha contratto l’influenza. Ne deriva che ogni anno anche la composizione del vaccino antinfluenzale cambia, come in un perenne gioco di “guardie e ladri”.

La decisione su quali ceppi virali includere nel vaccino viene presa dall’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità, generalmente nel precedente mese di febbraio, sulla base delle caratteristiche antigeniche dei ceppi virali influenzali che sono circolati durante l’ultima stagione influenzale.

Perché quest’anno la vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata

La vaccinazione antinfluenzale è sempre una fondamentale misura di prevenzione e controllo dell’influenza, soprattutto nei soggetti a rischio in cui l’influenza può dare serie complicanze. Quest’anno in particolare la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata anche per facilitare la diagnosi dei casi di infezione da Covid, visto che probabilmente i due virus avranno un picco di diffusione durante la stagione invernale e si manifesteranno, nei casi non gravi, con sintomi simili. Inoltre, a differenza degli altri anni, il Ministero della Salute quest’anno raccomanda la vaccinazione antinfluenzale anche per i bambini tra 6 mesi e 6 anni.

Caratteristiche del vaccino antinfluenzale 2020

Nella stagione influenzale 2019-2020 chi ha scelto di vaccinarsi è stato ben protetto dall’influenza: i ceppi virali circolanti si sono rivelati infatti molto simili a quelli contenuti nel vaccino (in Europa una prevalenza dei virus di tipo A; molto minore il numero di casi di influenza da virus B)).

Quale vaccino scegliere nel 2020

Sono disponibili attualmente due tipi di vaccini: uno quadrivalente e uno trivalente, tutti contenenti virus inattivato (ucciso) e somministrabili per iniezione intramuscolare a livello del muscolo deltoide (braccio-spalla). Del solo quadrivalente è disponibile anche  un vaccino coltivato su cellule, che rispetto al quadrivalente “classico” (coltivato su embrione di pollo), dovrebbe risultare leggermente più efficace; questo vaccino non è somministrabile sotto i 9 anni di età

Per la stagione 2020-2021 è consigliabile utilizzare il vaccino quadrivalente, comprendente, come da indicazioni della riunione di febbraio 2020 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 

antigeni di due ceppi A:

  • per i vaccini coltivati in uova embrionate di pollo: A/Guandong-Mannan/SWL1536/2019 (H1N1)pdm09 e A/Hong Kong/2671/2019 (H3N2);
  • per i vaccini coltivati in coltura cellulare: A/Hawai/70/2019 (H1N1)pdm09 e A/Hong Kong/45/2019 (H3N2)

antigeni di ambedue le famiglie B:

  • per ambedue i tipi di vaccino:B/Waschington/02/2019 (B/Victoria) e /06/2017 B/Phuket/3073/2013 (B/Yamagata)

Nel vaccino trivalente è presente una sola famiglia B (Victoria), col rischio quindi che, nel caso quest’anno prevalesse un virus influenzale B di famiglia diversa, il vaccino perda gran parte della sua efficacia.

Vaccino spray intranasale

Verrà introdotto quest’anno anche in Italia il vaccino LAIV quadrivalente, largamente in uso negli Stati Uniti e in Canada e quest’anno anche in UK, Finlandia e altri paesi europei. Si tratta di  un vaccino influenzale vivo attenuato somministrato con spray intranasale e autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I ceppi influenzali contenuti in questo vaccino sono attenuati, in modo da non causare influenza, e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore. E’ controindicato però nei soggetti con deficit immunitari, in quanto il virus in questo caso non è ucciso, ma vivo (anche se attenuato). Per la stessa ragione chi viene vaccinato deve evitare per 2 settimane contatti con soggetti con deficit immunitari, per il rischio di trasmettere loro il virus vaccinale.

Restano  inalterate anche per la stagione 2020/2021  le raccomandazioni per il vaccino antinfluenzale, le categorie di pazienti cui la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente, le controindicazioni.

Vaccinazione antinfluenzale 2020 per i bambini

Occorre ricordare che l’unica misura preventiva specifica efficace contro l’influenza stagionale è la vaccinazione. Il vaccino è sicuro anche in età pediatrica e consigliato a bambini che presentano particolari condizioni. E’ possibile vaccinare i bambini che non abbiano controindicazioni al vaccino a partire dai 6 mesi di età: la protezione indotta dal vaccino ha inizio due settimane dopo la somministrazione e permane per 6/8 mesi, poi decresce.