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Di cosa si trattaCi
si riferisce qui ad animali tipici dei nostri mari e che vivono in acque
poco profonde, in genere le più frequentate dai nostri bambini:
In acque profonde, e/o tropico-equatoriali, vivono molti altri animali, spesso molto pericolosi o addiritttura mortali (torpedini, murene e gronghi, squali e verdesche, pesce leone, coni, serpente di mare, polpo australiano, alcune meduse). Pertanto, se avete in programma vacanze che prevedano immersioni di questo genere, informatevi prima dei possibili rischi da animali marini. |
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Si trova in tutti i mari, a bassa profondità, soprattutto su fondali sassosi o rocciosi ricoperti di alghe. Corpo un po' schiacciato, ricoperto di aculei aguzzi e fragili che, se toccati, penetrano nella pelle e si rompono. I frammenti che restano nella ferita sono molto difficili da asportare. Nel punto della puntura la pelle è arrossata e brucia. La ferita si infetta facilmente |
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Cosa fare
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Ha varie forme e dimensioni, consistenza gelatinosa, corpo ad ombrello con tentacoli ricchi di vesciche urticanti (nematocisti). Si sposta anche spontaneamente, ma per lo più segue la corrente. Vive più spesso isolata che in gruppo. Compaiono sulla pelle, in corrispondenza del contatto con i tentacoli, chiazze arrossate, rilevate e pruriginose. Raramente si possono avere sintomi generali, tra cui difficoltà respiratoria, mal di pancia, crampi muscolari, ed eventualmente shock. |
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Cosa fare
Cosa non fare
Non applicate acqua dolce su una lesione provocata da una medusa: potreste fare scoppiare le vescicole eventualmente rimaste sulla pelle, favorendo il contatto di questa col veleno
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Vive in acque superficiali, in mari temperati e tropicali, saldamente ancorato alla roccia. Ha l'aspetto di un grosso fiore, i cui tentacoli sono provvisti, come le meduse, di vescicole urticanti. I sintomi e i provvedimenti sono simili a quelli determinati dalla medusa. |
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Vive in tutto il mediterraneo. Sembra un verme appiattito con ai lati ciuffi di setole rosse, molto irritanti, che penetrano facilmente nella pelle, difficili da togliere La parte colpita diventa rossa, gonfia, pruriginosa e dolente, anche per alcuni giorni. Cosa fare
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Pesce di piccole dimensioni, vive su fondali sabbiosi e rocciosi del Mediterraneo. Si mimetizza facilmente col fondale e, se irritato, utilizza le pinne dorsali, che contengono gli aculei velenosi. Per la tossicità, l'abitudine a mascherarsi e l'aggressività è un vero pericolo per i bagnanti.
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Nell'area
colpita compare un dolore acuto dapprima localizzato , poi via via più
esteso, persistente per 12-24 ore. La pelle diviene arrossata e gonfia,
e facilmente può infettarsi.
Possono comparire sintomi generali, come mal di testa, vomito, febbre,
ed eventualmente shock.
Cosa fare
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E' di grosse dimensioni (fino a ½ metro), rossastro o marrone con macchie più scure. Ama fondali rocciosi un po' più profondi (20 metri). Ha una pinna dorsale unica con molti raggi spinosi collegati con la ghiandola velenifera. I sintomi e i provvedimenti sono simili a quelli relativi al pesce ragno |
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Insegnate
al bambino a non molestare pesci e altri animali marini, a non infilare
le mani alla cieca tra i sassi o nella sabbia del fondo marino, a non
spingersi mai al largo da solo
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Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni. amicopediatra.it non è responsabile degli effetti derivanti dall'uso di queste informazioni. |
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