Orzaiolo - Calazio - Cosa fare se
  0-16 anni

     Orzaiolo - Calazio

 Di cosa si tratta

Nello spessore della palpebra, vicino alla radice delle ciglia, si trovano delle ghiandole che producono sebo (Ghiandole di Meibomio). Talora il dotto escretore (cioè il canale attrraverso cui il sebo viene convogliato all'esterno) si ostruisce, provocando l'accumulo di sebo e la formazione di una massa rotondeggiante, che facilmente si infetta, arrossandosi, gonfiandosi e divenendo dolente. Questa situazione si chiama Orzaiolo. Passata la fase acuta, rimane un granuloma, cioè un noduletto, spesso molto piccolo, non infiammato, nello spessore della palpebra, chiamato Calazio (o Calazion).

Molto spesso il calazio si reinfetta, provocando orzaioli ricorrenti, tanto che talora è necessario ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico per rimuoverlo

Come si manifesta

Nella fase acuta (Orzaiolo) la palpebra si presenta gonfia, arrossata e dolente, in particolare in corrispondenza di una tumefazione tondeggiante di solito localizzata in prossimità del bordo palpebrale, ma talora anche più a distanza, nello spessore della palpebra.

Passata (anche spontaneamente nel giro di qualche giorno) la fase acuta, rimane visibile o palpabile, nello spessore della palpebra, un piccolo nodulino, delle dimensioni di un grano di miglio, non arrossato nè dolente (Calazio).

Chiamate il medico entro 24 ore

  1. Sempre per la prima diagnosi, che deve sempre essere confermata dal medico. Questi di solito prescriverà l'applicazione di impacchi caldo umidi, anche per 15-20 minuti e per più volte al dì.
  2. Successivamente se:
  • l'arrossamento e il gonfiore si estendono a tutta la palpebra
  • compare febbre
  • avete qualsiasi dubbio o preoccupazione
  • il problema ricorre spesso

Prevenzione

  • Mantenete una buona igiene della palpebra e soprattutto del bordo palpebrale, lavando tutte le mattine e le sere le palpebre con acqua leggermente insaponata.

Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come riferite al singolo e sostitutive dell'atto medico; per i casi personali si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. I contenuti di queste pagine sono soggetti a verifica e revisione continua; tuttavia sono sempre possibili errori e/o omissioni.
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 Mantenete la calma!
 
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