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Come usare il tiralatte: guida pratica

Come usare il tiralatte

Il tiralatte è un dispositivo che “imita” la suzione del neonato e permette quindi di estrarre il latte materno dal seno.

Come usare un tiralatte manuale

I tiralatte manuali sono dispositivi che, come dice il loro stesso nome, devono essere azionati manualmente per svolgere la loro funzione.

Rispetto ai tiralatte elettrici richiedono un certo dispendio di energie e impiegano più tempo per drenare il latte, ma sono allo stesso tempo più economici.

Queste caratteristiche li rendono quindi più indicati per un uso occasionale, anche se per alcune donne il tiralatte manuale può risultare comunque più comodo ed efficiente di quello elettrico.

Guida all’uso

1. Assicuratevi che il tiralatte sia ben pulito in ogni sua parte prima di utilizzarlo.

2. Lavate accuratamente le mani con il sapone.

3. Assemblate il tiralatte secondo le istruzioni del produttore.

4. Trovate una postazione comoda, in un ambiente che vi faccia sentire serene e rilassate.

5. Massaggiate delicatamente il seno per stimolare il riflesso di eiezione del latte. Se non avete vicino il vostro bimbo, pensate a lui o guardate una sua foto. Questo stimolerà ulteriormente la produzione di latte.

5. Posizionate la coppa (flangia) sul seno centrando bene il capezzolo e iniziate a pompare con una leggera pressione. Il latte potrebbe impiegare qualche minuto a defluire.

6. Aumentate gradualmente il ritmo finché non avrete trovato quello più adatto, e procedete con compressioni ritmiche e regolari, per imitare il ritmo di suzione del bambino.

7. Quando vedete che il latte diminuisce, cambiate seno. Normalmente, una sessione di estrazione non dovrebbe durare più di 15-20 minuti circa.

8. Una volta terminato, potete anche tornare al seno precedente per verificare che effettivamente non vi sia più latte.

9. Al termine delle operazioni, rimuovete la coppa e chiudete bene la bottiglietta con l’apposito coperchio. A questo punto, potete conservare il latte per un massimo di 4 ore a temperatura ambiente oppure riporlo in frigorifero o nel congelatore.

10. Lavate e sterilizzate il tiralatte secondo le istruzioni del produttore. In genere viene suggerito di lavare tutto con acqua calda e sapone per piatti sciacquando molto bene dopo ogni uso, e di sterilizzare una volta al giorno. 

Come usare un tiralatte elettrico

I tiralatte elettrici funzionano grazie alla presenza di un motore alimentato tramite energia elettrica o batterie, e consentono di estrarre il latte senza fatica e più rapidamente. Queste caratteristiche li rendono particolarmente adatti per un uso intensivo, considerato anche il costo maggiore.

Guida all’uso

1. Assicuratevi che il tiralatte sia ben pulito in ogni sua parte prima di utilizzarlo.

2. Lavate accuratamente le mani con il sapone.

3. Assemblate il tiralatte secondo le istruzioni del produttore.

4. Trovate una postazione comoda, in un ambiente che vi faccia sentire serene e rilassate.

5. Massaggiate delicatamente il seno per stimolare il riflesso di eiezione del latte. Se non avete vicino il vostro bimbo, pensate a lui o guardate una sua foto. Questo stimolerà ulteriormente la produzione di latte.

5. Posizionate la coppa (flangia) sul seno centrando bene il capezzolo e accendete il tiralatte. Iniziate con una potenza bassa e un ritmo lento (alcuni tiralatte sono appositamente programmati per iniziare con un ciclo più lento di stimolazione, a cui segue automaticamente l’estrazione vera e propria). Il latte potrebbe impiegare qualche minuto a defluire.

6. Aumentate gradualmente la potenza finché non avrete trovato quella che per voi risulta la massima confortevole (in media si aggira intorno ai 190 mmHg). Il mio suggerimento è di aumentarla fino a quando sentite fastidio e a qual punto tornate indietro fino a quando non lo sentite più.

7. Quando vedete che il latte diminuisce, cambiate seno. Normalmente, una sessione di estrazione non dovrebbe durare più di 15-20 minuti circa.

8. Una volta terminato, potete anche tornare al seno precedente per verificare che effettivamente non vi sia più latte.

9. Al termine delle operazioni, rimuovete la coppa e chiudete bene la bottiglietta con l’apposito coperchio. A questo punto, potete conservare il latte per un massimo di 4 ore a temperatura ambiente oppure riporlo in frigorifero o nel congelatore.

10. Lavate e sterilizzate il tiralatte secondo le istruzioni del produttore. In genere viene suggerito di lavare tutto con acqua calda e sapone per piatti sciacquando molto bene dopo ogni uso, e di sterilizzare una volta al giorno. 

Quando usare il tiralatte, prima o dopo la poppata?

Dipende dalla singola situazione e dal motivo per cui si sta tirando il latte.

Prima della poppata

L’uso del tiralatte subito prima di attaccare il bambino è utile per:

  • drenare il latte per ammorbidire la zona retro-areolare (ossia subito dietro l’areola del capezzolo) e permettere al bambino di attaccarsi più facilmente in caso per esempio di montata lattea o iperproduzione di latte;
  • aiutare ad estroflettere il capezzolo in caso di capezzolo piatto;
  • togliere una piccola quantità di latte per ridurre il riflesso di eiezione quando quest’ultimo è particolarmente forte;
  • drenare il seno senza attaccare il bambino.

Dopo la poppata

Usare il tiralatte subito dopo la poppata serve invece per:

  • svuotare completamente il seno per stimolare una maggiore produzione di latte. Questo stratagemma attiva infatti un “riflesso di emergenza “ che fa produrre più prolattina (l’ormone principale della lattazione). Per stimolare la produzione del latte in caso non sia sufficiente si possono anche usare strategie come il power pumping: in un’ora si fanno più sezioni di tiraggio di 10 min. In questi casi, però, occorre avere il sostegno di un professionista dell’allattamento;
  • drenare il seno nel caso in cui il bambino non riesca a terminare la poppata, per ridurre la tensione di una zone dura e dolente. In questi casi, tuttavia, sarebbe più utile la spremitura manuale, che stimola meno la produzione di latte e aiuta il seno a produrre quello che realmente chiede il bambino. Questo equilibrio scongiura il rischio di un nuovo ingorgo.
  • creare un scorta di latte, ad esempio in vista del rientro al lavoro della mamma. In questo caso il latte può essere tirato anche un’ora o un’ora e mezza prima della poppata, preferibilmente al mattino quando i livelli di prolattina sono più alti.

Ricorda che…

  • Il tiralatte non deve fare male! Se avverti dolore significa che qualcosa non sta funzionando correttamente. Ad esempio, la potenza che stai utilizzando potrebbe essere troppo alta oppure la coppa potrebbe non essere della misura adatta a te.
  • Se hai problemi o dubbi sull’uso del tiralatte, non esitare a consultare un’ostetrica esperta in allattamento.

Ostetrica libera professionista a Milano

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