Quando preoccuparsi se il bambino ha mal di pancia?

Il mal di pancia è un disturbo frequente nei bambini, ma nella maggior parte dei casi non si tratta di un sintomo preoccupante.
Basta un po’ d’aria nell’intestino, generata dalla normale fermentazione degli alimenti, o la spinta della muscolatura intestinale per far progredire il contenuto verso l’ano, magari in presenza di feci un po’ più consistenti che fanno da tappo temporaneo (situazione frequente in caso di stitichezza), per causare fitte più o meno intense che passano rapidamente non appena il temporaneo intoppo è stato risolto.
Altre volte è una gastroenterite, solitamente virale, ad irritare lo stomaco e/o l’intestino e quindi a causare dolore, che spesso precede un episodio di vomito o una scarica diarroica per poi attenuarsi o sparire.
Anche gli ossiuri (i “vermi”) possono provocare dolori addominali intermittenti, spesso associati a prurito anale, soprattutto notturno o serale.
Vi sono però situazioni in cui il mal di pancia è o diventa sintomo di un problema serio, per cui è necessario attivarsi contattando il medico o il Pronto Soccorso. Prestiamo quindi particolare attenzione se:
- il bambino ha meno di 1 anno di vita e il pianto è acuto, prolungato e inconsolabile;
- il dolore addominale si presenta (o diventa nel tempo) costante, senza pausa, magari attenuandosi a tratti, ma rimane sempre e/o peggiora col passare delle ore;
- il mal di pancia è accompagnato da vomito ripetuto, vomito verde o scuro tipo fondo di caffè, o vomito con sangue rosso vivo;
- il bambino ha febbre alta;
- il bambino appare molto sofferente, abbattuto, disturbato nel gioco e nelle sue attività quotidiane, non riesce a dormire per il dolore;
- il bambino accusa bruciore a fare pipì;
- è presente sangue rosso vivo e/o muco nelle feci, oppure feci nere e molto maleodoranti o viceversa feci bianche, senza pigmento.