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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Prurito

Cos’è

Possiamo definire il prurito come una sensazione fastidiosa avvertita sulla pelle che induce la necessità di grattarsi. È il sintomo che interessa la pelle con maggiore frequenza.

Il prurito è generato da specifici recettori della pelle che ci permettono di regolare il contatto con il mondo esterno dandoci la possibilità di percepire il caldo, il freddo, le variazioni di temperatura, le pressioni esercitate sul nostro corpo che vanno dalle carezze più delicate ai colpi più violenti.
Questi recettori si attivano anche quando entriamo in contatto con sostanze pericolose o con insetti rilasciando localmente dei mediatori chimici che inviano attraverso le terminazioni nervose la sensazione di prurito al midollo spinale e poi al nostro cervello inducendo il meccanismo di difesa del grattarsi per allontanare la sostanza nociva o l’insetto dalla nostra pelle.

Cause

Le cause di prurito nei bambini possono essere di varia natura.

  • Cause dermatologiche, allergiche e infettive: sono le più frequenti e numerose e comprendono:
    • secchezza cutanea (xerosi)
    • dermatite atopica
    • riniti o congiuntiviti allergiche
    • forme allergiche da contatto o alimentari
    • psoriasi,
    • orticaria,
    • eritema solare,
    • punture di insetti,
    • infestazioni da parassiti (pediculosi, scabbia, ossiuriasi),
    • malattie infettive (varicella, tigna).
  • Cause neuropatiche: per fortuna rare nei bambini. Il prurito in questi casi dovuto a disturbi dei nervi periferici deputati alla sensibilità come può capitare rare volte in corso di Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio) o per compressione da parte di cause ancora più rare nell’infanzia.
  • Cause psicogene: il prurito non ha una causa apparente (prurito sine materia). In questi casi la maggior parte delle volte il prurito è la spia di un disagio emotivo che trova questa via per manifestarsi. I bambini o i ragazzi che somatizzano in questo modo sono spesso ansiosi o si stanno confrontando con situazioni di disagio a livello familiare, scolastico o sportivo.

Come si manifesta

I bambini descrivono il prurito in vari modi: un solletico fastidioso, una specie di bruciore, un pizzicore insistente, un fastidio insopportabile. La maggior parte delle volte è un sintomo banale e di breve durata che si risolve allontanando la causa che lo ha provocato (un insetto, una pianta urticante). Quando il prurito dura a lungo deve essere preso in seria considerazione perché segnala l’esistenza di un problema a livello fisico o psicologico.
A volte è talmente intenso e frequente da incidere in maniera importante sulla qualità del sonno o della vita di chi ne soffre.

Il prurito si manifesta anche attraverso il grattamento di superfici cutanee o della testa. Il fatto di grattarsi è del tutto normale anzi a volte necessario per allontanare la causa del prurito. Se però viene fatto con insistenza provoca la liberazione di istamina e peggiora il prurito innescando un circolo vizioso difficile da interrompere.

Quando il grattamento prosegue a lungo o avviene con eccessiva energia le unghie provocano sulla pelle abrasioni che vengono definite lesioni da grattamento che possono successivamente infettarsi dato che le unghie ospitano spesso sporcizia, batteri, miceti e virus.

Diagnosi

La diagnosi di prurito si fa con l’osservazione diretta del grattamento o delle lesioni da grattamento.

Molto più complessa la diagnosi della causa del prurito, essendo questo un sintomo non specifico comune a molte situazioni. In alcuni casi potrà essere fatta già con la visita dal pediatra o dal dermatologo mentre in altri richiederà approfondimenti diagnostici con esami del sangue, delle feci, della cute stessa.

Si sospetta una causa psicogena nei casi in cui la pelle si presenta integra senza segni di malattia, gli esami del sangue e quelli per escludere infezioni virali o batteriche o la presenza di parassiti risultano nella norma. In questi casi sarà necessario coinvolgere nel percorso diagnostico altre figure professionali come il neurologo o lo psicologo.

Cosa fare

Quando un bambino ha prurito è sempre bene:

  • tenere le unghie molto corte in modo che utilizzi i polpastrelli per grattarsi e provare sollievo senza provocare lesioni da grattamento;
  • non farlo soggiornare in ambienti caldi con aria secca;
  • far indossare abiti leggeri in cotone o in fibre naturali;
  • nei casi di prurito lieve può essere sufficiente l’utilizzo di creme emollienti ed idratanti e l’applicazione di un olio ricco di vitamina E o di talco liquido al mentolo che procura una sensazione di benessere e freschezza.

Quando consultare il pediatra

Consultate il medico immediatamente se:

  • il prurito è molto intenso;
  • il prurito è associato ad altre manifestazioni cliniche importanti (orticaria, disturbi respiratori, sospetto di scabbia).

Consultate il medico senza urgenza se:

  • il prurito è presente da diversi giorni;
  • disturba molto il sonno;
  • il problema si ripresenta spesso;
  • sospettate un’origine psicologica del problema;
  • avete qualsiasi dubbio da chiarire.

Terapia

Il medico potrà prescrivere :

  • farmaci sintomatici ad azione antistaminica o cortisonici per la loro elevata azione antinfiammatoria;
  • farmaci specifici come antibiotici, antiparassitari, antimicotici o antivirali nei casi in cui è stato possibile identificare un agente patogeno responsabile del sintomo;
  • consigliare un sostegno psicologico nei casi di prurito psicogeno in cui siano emersi disagi emotivi importanti.

Pediatra Libero Professionista a Cantù (CO). Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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