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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Fotodermatite

Cosa sono

Per fotodermatite si intende un’eruzione cutanea causata da ipersensibilità alla radiazione solare. La principale fotodermatite è il comunissimo eritema solare, di cui potete consultare la scheda dedicata. Qui trattiamo le altre fotodermatiti, molto meno comuni, ma che talora possono essere confuse con l’eritema solare:

  • prurigo attinica;
  • orticaria solare;
  • dermatite polimorfa solare.

Prurigo attinica

Si tratta di una forma molto rara di ipersensibilità alla luce solare, dalla causa non definita, ma certamente di origine genetica, visto che ricorre talora nei membri di una stessa famiglia e che nella maggioranza dei pazienti è individuabile una specifica alterazione del DNA. Esordisce di solito nell’infanzia o in gioventù, ed è più frequente nei nativi americani. Le parti esposte al sole si infiammano, con intenso prurito e arrossamento, secchezza e spaccature delle labbra, arrossamento delle congiuntive. La pelle si inspessisce e presenta le tipiche lesioni da grattamento. Non ha cura, e l’unico provvedimento utile è limitare l’esposizione al sole e proteggere attentamente la cute.

Fotografia clinica si un soggetto con prurigo attinica, che mostra arrossamento, secchezza e spaccature delle labbra.
Prurigo attinica. Per gentile concessione di Dermnetnz.org

Orticaria solare

Si tratta di una forma rara e particolare di orticaria innescata dall’esposizione alla luce solare. È infrequente nei bambini. Si manifesta entro pochi minuti dall’esposizione al sole con chiazze e pomfi arrossati e pruriginosi, bruciore cutaneo, talora mal di testa, nausea e vomito, febbre e difficoltà respiratoria. Dura da pochi minuti a un giorno e regredisce spontaneamente . Anche l’orticaria solare può solo essere prevenuta e limitata proteggendosi il più possibile dall’esposizione alla luce, preferibilmente dopo un “fototest” che stabilisca quale lunghezza d’onda della radiazione solare è responsabile dell’eruzione. Poco efficaci i comuni filtri UVB, più utili le creme con filtri colorati, tendine e pellicole per vetri protettive contro la luce visibile, gli antistaminici, i cortisonici e gli antileucotrienici per bocca.

Chiazze e pomfi arrossati e pruriginosi su un braccio, dovuti a orticaria solare.
Orticaria solare. Per gentile concessione di Dermnetnz.org

Dermatite polimorfa solare

È abbastanza comune (soprattutto nei fototipi chiari), talora anche nei bambini. Si tratta di un’eruzione cutanea con prurito e bruciore che compare da qualche ora a qualche giorno dopo l’esposizione al sole. Regredisce nel giro di 1, talora 2 settimane, spontaneamente. Può riapparire riesponendosi al sole. Le parti più colpite sono il collo, le braccia e il torace, meno frequentemente il viso. L’aspetto varia da piccole papule a vescicole, a placche arrossate: di qui il termine “polimorfa”, che significa “di vario tipo”.
Non c’è cura, se non l’applicazione locale di una crema cortisonica al primo apparire dell’eruzione. La prevenzione consiste nell’accurata protezione dall’esposizione al sole e in una molto graduale abitudine all’esposizione solare in primavera.

Immagine clinica di dermatite polimorfa solare su un braccio: l'eruzione cutanea con prurito e bruciore è comparsa qualche ora giorno dopo l'esposizione al sole.
Dermatite polimorfa solare. Per gentile concessione di Dermnetnz.org

Cosa fare

Nel caso abbiate il sospetto che il vostro bambino manifesti segni di fotodermatite in seguito all’esposizione solare, rivolgetevi al vostro pediatra in modo che possa darvi indicazioni di cura e prevenzione.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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