Cellulite orbitale
Cos’è
La cellulite orbitale è un’infezione batterica dei tessuti molli che circondano l’occhio, che provoca dolore, arrossamento e gonfiore intorno all’occhio e alle palpebre, con incapacità ad aprire l’occhio. A seconda dell’estensione dell’infezione, si distinguono:
- una cellulite presettale, in cui l’infezione non va oltre il setto orbitale, che è una sottile lamina densa che si continua nelle palpebre e separa il contenuto dell’orbita (la cavità ossea che accoglie il bulbo oculare) dalle palpebre. È la forma più comune, e molto meno seria, di cellulite, ma talora può progredire nella forma più grave di cellulite orbitale;
- una cellulite orbitale, più rara, ma anche molto più seria, in cui l’infezione interessa anche il contenuto dell’orbita, dietro il setto orbitale. È questa una situazione di emergenza, che richiede un pronto trattamento, in quanto se non trattata può provocare danni oculari e/o un’infezione generalizzata con compromissione anche seria delle condizioni del bambino.
Cause
Nella maggior parte dei casi la cellulite orbitale è causata dalla diffusione di un’infezione che inizia nei vicini seni paranasali (sinusite), cioè le varie cavità scavate nelle ossa della faccia, comunicanti col naso e che sono frequentemente coinvolte negli stati infiammatori ed infettivi di questo (raffreddore). Particolarmente colpiti, soprattutto nel bambino di pochi mesi o comunque piccolo, sono i seni etmoidali (etmoidite).
In altri casi l’infezione può essere una complicazione di un trauma oculare o di un’infezione della congiuntiva (congiuntivite) e delle palpebre (blefarite).
Un terzo meccanismo, molto raro e tipico solitamente di bambini con importanti deficit immunitari, è la propagazione a distanza di un’infezione attraverso il sangue.
Come si manifesta
Solitamente un solo occhio è interessato: le palpebre si gonfiano, sono arrossate e calde al tatto, il bambino non riesce ad aprire l’occhio e prova dolore locale
Possono essere presenti sintomi generali di infezione, come febbre, malessere generale, stato di prostrazione, inappetenza e stato generale sofferente.
Diagnosi
La diagnosi viene fatta di solito con facilità dal pediatra, in base all’aspetto del bambino.
Talora un quadro clinico simile può essere determinato da una puntura di insetto a livello palpebrale, che provoca in questa sede intenso gonfiore palpebrale e occhio semichiuso. Mancano però solitamente i sintomi generali, è frequentemente identificabile la piccola sporgenza corrispondente alla puntura, e spesso sono presenti altre punture al volto o alle parti scoperte. Tuttavia, a scanso di equivoci, è meglio contattare il pediatra.
Cosa fare
Il pediatra deve essere immediatamente contattato; in sua assenza, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso Pediatrico.
Terapia
La cellulite orbitale, dati i rischi che comporta per la salute generale e oculare del bambino, viene immediatamente trattata con antibiotici.
Sarà il pediatra, eventualmente insieme ad uno specialista oculista, a valutare se si tratta di una forma meno grave, del tipo presettale, che può essere trattata con un antibiotico per bocca, o se, trattandosi di una forma più seria, orbitale, procedere immediatamente ad un trattamento antibiotico per via endovenosa per poi passare, man mano che la situazione sembra migliorare, ad una terapia per bocca. Importante anche il monitoraggio stretto, soprattutto nelle prime 24-48 ore, delle condizioni generali e oculari del bambino.
La terapia antibiotica di solito risolve la situazione. Raramente, almeno nel bambino, nelle forme particolarmente gravi di cellulite orbitale complicate da un ascesso (cioè una raccolta di pus) e che non sembrano rispondere alla terapia medica, si ricorre al drenaggio chirurgico, che ha lo scopo di svuotare la raccolta di pus, attenuando la pressione sul bulbo oculare e ottenendo al tempo stesso un campione di materiale in cui individuare il battere responsabile ed eventualmente testarne la sensibilità agli antibiotici.
Prevenzione
Molto importante un’adeguata e frequente pulizia nasale in caso di raffreddore, soprattutto in presenza di secrezioni nasali colorate e persistenti, che fanno pensare ad una sinusite. In questi casi è opportuno comunque interpellare il pediatra, che valuterà l’opportunità di intervenire con una terapia antibiotica.
In caso di punture di insetto, graffi o ferite palpebrali è importante disinfettare adeguatamente la pelle lesa, segnalando tempestivamente al pediatra l’eventuale estensione dell’arrossamento e del gonfiore al resto delle palpebre nelle giornate successive.