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Informazioni e consigli sulla crescita e la salute del bambino,
solo da medici pediatri e professionisti qualificati.

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Malattia da graffio di gatto

Cos’è

La malattia da graffio di gatto si può presentare nei bambini che vengono morsi o graffiati da un gatto.

Il morso o il graffio possono inoculare sotto la pelle un batterio, la Bartonella henselae, che provoca una malattia che si manifesta inizialmente con un arrossamento persistente e una costa nel punto di inoculo e successivamente con l’ingrossamento di un linfonodo di una sede vicina.

Le mani, le braccia, le gambe e il collo sono le zone che vengono più graffiate più spesso.

Cause

Le pulci possono infettare con la Bartonella i gatti, in particolare i cuccioli, che possono successivamente poi inoculare il batterio sotto la pelle del bambino mediante il graffio o il morso. I gatti che vengono punti dalle pulci non si ammalano e non devono essere curati.

Le pulci non possono trasmettere questa malattia agli uomini e le persone che contraggono la malattia dai gatti non possono trasmetterla ad altri esseri umani.

Come si manifesta

Nella sede del graffio o del morso a distanza di 3-10 giorni può comparire una papula (una piccola area di pelle arrossata e in rilievo ) al centro della quale si forma una crosta.

Dopo una – due settimane dalla comparsa della papula, si manifesta l’ingrossamento dei linfonodi (linfoadenomegalia) dell’ascella, dell’inguine, del collo o del gomito, a seconda del punto in cui il bambino è stato graffiato o morso. Il linfonodo ingrossato può raggiungere le dimensioni di 3-5 cm; la cute che ricopre il linfonodo si presenta calda e arrossata. All’inizio i linfonodi sono fissi e di consistenza molle, in seguito possono diventare fluttuanti e possono drenare con formazione di fistole (piccoli canalini che sboccano con un buchino sulla pelle).

In un terzo circa dei bambini che contraggono la malattia, possono essere presenti febbre non elevata, inappetenza, malessere generale e cefalea.

La maggior parte delle volte la malattia guarisce spontaneamente in uno-quattro mesi.

In casi rarissimi la malattia da graffio di gatto ha un decorso più grave dovuto alla disseminazione più estesa della Bartonella. Possono allora essere presenti febbre elevata, congiuntivite, ingrossamento del fegato e della milza, coinvolgimento dei polmoni e del sistema nervoso centrale. Fortunatamente anche nella stragrande maggioranza di questi casi la guarigione avviene spontaneamente senza lasciare conseguenze.

Diagnosi

La maggior parte delle volte la malattia viene diagnosticata dal pediatra con l’osservazione dei sintomi e il racconto di un graffio o di un morso di un micetto con cui il bambino ha giocato.

Per confermare la diagnosi si può fare un prelievo di sangue e ricercare la presenza degli anticorpi anti Bartonella henselae; questi anticorpi tuttavia possono non essere dosabili al momento della prima osservazione e in alcuni casi comparire a distanza di 1-2 mesi dal graffio.

A volte è possibile effettuare una biopsia del linfonodo interessato e confermare la diagnosi con l’osservazione al microscopio. La diagnosi si basa sulla presenza dei caratteristici granulomi suppurativi o sull’individuazione dei microrganismi mediante immunofluorescenza.

Terapia

È possibile adottare un atteggiamento di attesa perché nella maggior parte dei casi, come già detto, si assiste ad una guarigione spontanea dei sintomi nel giro di qualche settimana e l’ingrossamento dei linfonodi regredisce al massimo in 4 mesi.

La febbre e il mal di testa possono essere trattati con l’impiego del paracetamolo o dell’ibuprofene.

Nei rari casi più gravi si può ricorrere ad antibiotici del tipo dei macrolidi o degli aminoglicosidici.

Nei rari casi in cui linfonodo colpito diventa molto molle (colliquazione,) può rendersi necessaria l’asportazione chirurgica del linfonodo stesso.

Prevenzione

  • I gatti di casa devono essere protetti dalle pulci utilizzando i prodotti consigliati dal veterinario (collari, gocce, polveri).
  • I bambini devono essere istruiti a non giocare con gatti randagi e a lavare con cura le mani dopo aver giocato con qualsiasi animale.
  • I bambini vanno educati a non giocare o a smettere di giocare con il gatto di casa quando l’animale ha le orecchie basse, in questo modo l’animale vuole comunicare che vuole essere lasciato tranquillo e che potrebbe mordere o graffiare se continua ad essere stuzzicato dal bambino;
  • se il bambino è stato morso o graffiato è necessario lavare con estrema cura la ferita con acqua e sapone e disinfettarla per evitare una possibile infezione.

Pediatra libero professionista a Bergamo. Tutor di Pediatria per il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano Bicocca.

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