Appendicite
Cos’è
Si definisce appendicite l’infezione dell’appendice, un piccolo organo cavo connesso con la prima parte del colon, detto intestino cieco. Si tratta di un’emergenza che va diagnosticata e trattata prontamente. Colpisce solitamente bambini dai 5 anni in su, molto raramente bambini piccoli.
Cause
L’appendice ha la forma di un tubo sottile che da un’estremità confluisce nell’intestino e dall’altra è a fondo cieco. Il suo interno è molto stretto e ciò favorisce la sua ostruzione (causata da pezzi di feci dure, da linfonodi ingrossati, da parassiti o infezioni), il ristagno delle feci e, quindi, lo sviluppo di un’infezione ad opera di batteri. L’infezione dall’interno dell’appendice finisce per interessare tutta la sua parete, provocandone il cedimento (perforazione) e quindi l’infezione del rivestimento della cavità addominale, detto peritoneo (peritonite).
Come si manifesta
Di solito il primo sintomo è il dolore attorno all’ombelico. La caratteristica dell’appendicite è però il peggioramento progressivo del dolore, che da intermittente (cioè con alternanza tra fasi di benessere e di crisi dolorosa) diventa costante e tende a spostarsi nella zona inferiore destra dell’addome.
Altri sintomi indicativi di appendicite sono:
- nausea e vomito;
- perdita di appetito;
- febbre di solito lieve;
- una o due scariche di diarrea con muco.
Se non riconosciuta, nel giro di 48-72 ore l’appendicite può evolvere in perforazione, caratterizzata da dolore esteso a tutto l’addome e da febbre alta, propagando l’infezione alla cavità addominale o anche a distanza (setticemia).
Diagnosi
È molto importante diagnosticare tempestivamente l’appendicite e, quindi:
- monitorare l’andamento nel tempo del dolore;
- prestare attenzione alla comparsa di segni di allarme che possano far sospettare l’appendicite;
- interpellare il pediatra, che potrà confermare il sospetto mediante la visita e soprattutto la palpazione dell’addome del bambino.
D’altra parte diverse altre malattie, come una polmonite, un’infezione delle vie urinarie, l’infiammazione di un diverticolo di Meckel, un’adenomesenterite (infiammazione dei linfonodi posti all’interno del mesentere, il foglietto che ancora l’intestino alla parete dell’addome) possono causare sintomi simili.
Nei casi dubbi possono venire utili:
- un RX e/o un’ecografia dell’addome;
- un esame delle urine;
- un prelievo di sangue con determinazione dell’emocromo e degli indici infiammatori (come VES e PCR).
Cosa fare
In caso di dolore addominale, è importante monitorarlo per individuare possibili indizi di un’appendicite e, nel caso, attivare il pediatra. Evitate, salvo diversa indicazione del pediatra, di somministrare al bambino antidolorifici, che potrebbero mascherare la sintomatologia e ritardare la diagnosi.
Quando chiamare il pediatra
Immediatamente se:
- il dolore va peggiorando;
- il dolore da intermittente diventa costante e disturba il sonno del bambino;
- il dolore si sposta dalla zona intorno all’ombelico alla parte bassa e a destra dell’addome;
- il bambino ha febbre alta;
- il bambino ha nausea e vomito;
- il bambino sembra stare molto male.
Terapia
Consiste nell’appendicectomia, cioè nell’asportazione chirurgica dell’appendice. L’intervento nella maggior parte dei casi viene eseguito praticando un piccolo taglio nell’addome e introducendo nella cavità addominale uno strumento detto laparoscopio. La degenza è breve, anche di un solo giorno, nei casi non complicati, ma si allunga (anche di molto) in caso di perforazione dell’appendice