Malattie da pneumococco
Di cosa si tratta
Lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che può causare gravi infezioni in soggetti di ogni età, anche se sono più a rischio i bambini sotto i 5 anni di età, e soprattutto i bambini affetti da deficit immunitari o patologie croniche. Ne esistono in natura circa 80 sottotipi, alcuni dei quali sono responsabili di infezioni nell’infanzia, come bronchiti, polmoniti, otiti, sinusiti. In particolari condizioni, entrando nel sangue, lo pneumococco è responsabile di gravi quadri di meningite e di quella che viene chiamata “malattia pneumococcica invasiva”. Le infezioni pneumococciche sono più frequenti durante i mesi invernali.
Causa
Lo pneumococco è presente normalmente nella gola e nel naso di molte persone sane (portatori sani). Si trasmette da persona a persona attraverso le goccioline di saliva emesse starnutendo o tossendo. Dallo stato inoffensivo può però – soprattutto in soggetti con difese immunitarie ridotte o condizioni predisponenti (malattie croniche), o a seguito di influenza o altre malattie virali delle vie respiratorie – passare ad aggredire le vie respiratorie causando otiti, bronchiti, polmoniti, sinusiti, o penetrare nel sangue e raggiungere organi a distanza (malattia invasiva da pneumococco) o causare gravi meningiti.
Come si manifesta
Le principali manifestazioni dell’infezione da pneumococco possono essere:
- otite media acuta;
- polmonite;
- sinusite;
- malattia invasiva da pneumococco, con un quadro variabile a seconda dell’organo interessato: si può avere l’infezione del rivestimento interno del cuore (endocardite), o l’interessamento delle articolazioni (artrite);
- meningite, sia tramite il sangue che per propagazione alle meningi di una sinusite.
Diagnosi
La diagnosi di certezza può essere ottenuta solo isolando il germe dalle secrezioni (auricolari in caso di otite media perforata, nell’escreato in caso di polmonite, nel sangue in caso di malattia pneumococcica invasiva, nel liquor in caso di meningite).
Terapia
La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, per varia via a seconda della gravità del quadro clinico. Sempre più frequenti sono divenuti nel tempo i ceppi di pneumococco resistenti alla penicillina e in genere agli antibiotici.
Prevenzione
La vaccinazione è la migliore modalità preventiva nei confronti delle infezioni pneumococciche, soprattutto verso quelle più gravi come la malattia pneumococcica invasiva e la meningite. La vaccinazione è facoltativa e raccomandata soprattutto nelle categorie a rischio:
- bambini sotto i 5 anni di vita,
- anziani sopra i 65 anni di vita,
- soggetti con deficit immunitari e/o patologie croniche.